TRASFERTE ESTERE – LIMITAZIONI IN VIGORE NEI VARI PAESI (AGG. 10/07)

( Europa e Internazionalizzazione )

TRASFERTE ESTERE – LIMITAZIONI IN VIGORE NEI VARI PAESI (AGG. 10/07)

informazioni costantemente aggiornate in base alle comunicazioni ufficiali da parte dei vari Paesi

Il TRASPORTO MERCI è ovunque consentito senza limitazioni, se non diversamente specificato di seguito (segnalateci eventuali criticità riscontrate).

 

EUROPA

UE: frontiere esterne UE aperte per i viaggi non essenziali a chi arriva da: Algeria, Australia, Canada, Georgia, Giappone, Montenegro, Marocco, Nuova Zelanda, Ruanda, Serbia, Corea del Sud, Tailandia, Tunisia, Uruguay, Cina (in attesa di conferma della reciprocità). L’elenco dei Paesi autorizzati è valido fino dal 1° al 14 luglio, sarà aggiornato ogni 2 settimane in base a parametri epidemiologici. La lista è una raccomandazione del Consiglio Europeo, non è giuridicamente vincolante e gli Stati membri restano responsabili dell’attuazione del contenuto della raccomandazione: uno Stato membro può, in piena trasparenza, eliminare progressivamente le restrizioni di viaggio verso i Paesi elencati e non dovrebbe decidere di revocare le restrizioni per Paesi terzi non elencati prima che ciò venga deciso in modo coordinato. L’Italia ha votato a favore della suddetta lista. 

ITALIA: secondo la normativa italiana,

  • liberamente consentiti gli spostamenti da/per Stati UE (Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia, Ungheria), Stati Schengen (Islanda, Liechtenstein, Norvegia, Svizzera), Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del nord, Andorra, Principato di Monaco, Rep. di San Marino, Città del Vaticano. Non è necessario giustificare i motivi del viaggio nè sottoporsi a isolamento domiciliare al rientro (purché non si sia stati in un Paese diverso da quelli sopra indicati nei 14gg precedenti l’ingresso in Italia, altrimenti sussiste l’obbligo di isolamento fiduciario di 14gg) – rif. art.6 DPCM 11/06/2020;
  • dal 1 al 14 luglio 2020 consentiti senza giustificare i motivi del viaggio ma con obbligo di sorveglianza sanitaria (comunicazione all’ASL competente) e isolamento fiduciario di 14gg gli spostamenti da/per: Algeria, Australia, Canada, Georgia, Giappone, Montenegro, Marocco, Nuova Zelanda, Ruanda, Serbia, Rep. di Corea, Tailandia, Tunisia, Uruguay – rif. Ordinanza Ministro della Salute 30/06/2020, artt.4-5 DPCM 11/06/2020;
  • ancora vietati gli spostamenti da/per Paesi diversi da quelli finora elencati, se non per comprovati motivi di lavoro, salute, assoluta necessità, rientro a domicilio/residenza/abitazione, studio. E’ in ogni caso richiesto l’isolamento domiciliare di 14gg.
  • Con Ordinanza del 09/07/2020 e fino al 14 luglio, il Ministro della Salute ha disposto il divieto di ingresso e transito in Italia per chi, nei 14gg precedenti l’arrivo nel ns. Paese, abbia soggiornato/transitato nei seguenti Paesi: Armenia, Bahrein, Bangladesh, Brasile, Bosnia Erzegovina, Cile, Kuwait, Macedonia del Nord, Moldavia, Oman, Panama, Perù, Repubblica Dominicana. Sospesi anche i voli diretti e indiretti da/per i Paesi sopra indicati. Il divieto di ingresso non si applica ai cittadini di Paesi UE/Schengen, Regno Unito e Irlanda del Nord, Andorra, San Marino, Principato di Monaco, Città del Vaticano ma dovranno comunque stare in isolamento fiduciario di 14gg.

Per l’ingresso dall’estero è necessario compilare apposita autodichiarazione FAQ

Tra le eccezioni all’obbligo di isolamento fiduciario:

      • equipaggio di mezzi di trasporto e personale viaggiante;
      • lavoratori transfrontalieri in ingresso/uscita per andare al lavoro e per tornare a casa;
      • personale da imprese con sede principale o secondaria in Italia che rientra in Italia dopo spostamenti all’estero per lavoro di durata non superiore a 120h (5gg);
      • breve permanenza in Italia (fino a 120h totali) per motivi di lavoro, salute o assoluta urgenza.

L’isolamento fiduciario dopo l’ingresso in Italia, nei casi in cui resta obbligatorio, inizia immediatamente dopo l’ingresso in Italia: è consentito solo fare, nel minore tempo possibile, il percorso per recarsi a casa/luogo dell’isolamento. In questo tragitto non è consentito usare mezzi pubblici diversi da quello utilizzato per entrare in Italia. E’ consentito il noleggio di autovetture e l’utilizzo di taxi o il noleggio con conducente. È consentito il transito aeroportuale. 

È sempre necessario verificare, prima della partenza, eventuali restrizioni all’ingresso in vigore nel Paese in cui ci si vuole recare:

 

ALBANIA: riaperte le frontiere, ingresso consentito agli stranieri senza obbligo di auto isolamento

AUSTRIAingresso consentito (senza certificato medico nè autoisolamento) per residenti/domiciliati in Paesi UE/SEE e Svizzera (esclusi Svezia, Portogallo e Spagna e Regno Unito). Limitazioni invece se si è stati negli ultimi 14gg in uno Stato diverso da quelli sopra indicati. prorogata fino al 15 luglio la sospensione del traffico aereo diretto con la Lombardia. Resta il divieto di atterraggio per i velivoli provenienti da Lombardia, Cina, Iran, Bielorussia, Portogallo, Spagna, Regno Unito, Svezia, Russia e Ucraina. Per la Lombardia, permane uno sconsiglio specifico come destinazione di viaggio ma non è in vigore alcuna restrizione all’ingresso in Austria per chi proviene dalla regione. 

BELGIO: ingresso consentito ai cittadini UE, Schengen e del Regno Unito. Negli aeroporti è misurata la temperatura a tutti i viaggiatori, con divieto di ingresso/partenza con 38°gradi.

BIELORUSSIA: ingresso consentito senza obbligo autoisolamento per la maggior parte dei Paesi UE e Schengen (Italia inclusa). E’ tuttavia fortemente raccomandato di portare con sé un test PCR negativo (preferibilmente in lingua inglese o russa) eseguito, se possibile, non oltre 48h prima dell’arrivo. 

BOSNIA-ERZEGOVINA: dal 9 al 14 luglio è vietato l’ingresso in Italia a chi, nei 14gg antecedenti, ha soggiornato/transitato in Bosnia-Erzegovina e sono sospesi i voli diretti/indiretti con l’Italia. In vigore lo stato di emergenza e sospeso l’ingresso a tutti gli stranieri. Consentito l’ingresso a stranieri per motivi di lavoro/affari purchè con passaporto in corso di validità (non sono accettati altri documenti di riconoscimento fino alla fine dell’emergenza), presentazione di un certificato attestante la negatività al test non più vecchio di 48h e lettera d’invito di una società bosniaca

BULGARIA: ingresso consentito a cittadini di Paesi UE/Schengen senza obbligo di quarantena ma con obbligo di compilazione di uno specifico modulo di autocertificazione

CIPRO (agg. 30/06): Paesi terzi suddivisi (con lista aggiornata settimanalmente) in Cat.A (ingresso consentito senza certificato né quarantena) e Cat.B (in cui rientra l’Italia, ingresso consentito solo con certificazione negativa al tampone con due possibilità: test effettuato nel paese di provenienza non oltre 72h prima della partenza o, in caso di manifesta impossibilità ad ottenerlo, test all’arrivo a Cipro attendendo l’esito in apposita struttura alberghiera). Tutti i viaggiatori devono in ogni caso sottoscrivere apposita autodichiarazione

CROAZIA: ingresso consentito senza limitazioni (nè isolamento) a tutti i cittadini UE/Schengen. E’ raccomandato però comunicare l’intenzione di recarsi nel Paese prima della partenza, compilando apposito modulo per velocizzare l’attraversamento del confine e agevolare il monitoraggio di un’eventuale diffusione dei contagi. 

DANIMARCA: ingresso consentito, anche per scopi turistici, a cittadini di Paesi UE/Schengen (esclusi: Portogallo, Romania, Regno Unito, Malta, Irlanda e Svezia – eccezioni per le regioni svedesi Vasterbotten, Kronoberg e Blekinge) e di Australia, Nuova Zelanda, Canada, Giappone, Corea del Sud e Thailandia (cioè 6 dei 15 della lista definita dall’UE). I 6 Paesi extra UE suddetti continuano però ad essere classificati “orange” in quanto permangono restrizioni di ingresso e misure di quarantena.

ESTONIA (agg. 06/07 – fino al 12/07): consentito l’ingresso per chi proviene da Stati UE/Schengen e Regno Unito ma rimane l’obbligo di 2 settimane di isolamento domiciliare per chi proviene da (o sia stato negli ultimi 14gg in) Paesi Schengen con un certo numero di contagi (al momento per l’Italia non è richiesto l’isolamento domiciliare) e per chi arriva dal Regno Unito. I dati sono aggiornati ogni venerdì e pubblicati online

FINLANDIA: le autorità locali aggiornano ogni 2 settimane la lista di Paesi ammessi alla libera circolazione. Attualmente sono consentiti senza limitazioni nè obbligo di quarantena gli ingressi per chi proviene da Norvegia, Danimarca, Islanda, Lettonia, Lituania e Estonia. Dal 13 luglio verrà eliminata ogni restrizione ai viaggi da/per Italia, Germania, Austria, Svizzera, Liechtenstein, Ungheria, Slovacchia, Slovenia, Croazia, Grecia, Cipro e Irlanda e sarà abolito l’obbligo di quarantena (per questi paesi fino al 12 luglio rimangono in vigore i controlli e saranno consentiti solo gli ingressi per lavoro e per motivi essenziali con raccomandazione di autoisolamento di 14gg). Per gli altri Paesi Schengen rimangono i controlli in entrata con obbligo di quarantena. Restano ufficialmente sconsigliati i viaggi per turismo. Contatto Polizia di Frontiera +358 (0)50 597 2255, operativo h 8-18. Chiusi gli attraversamenti lungo il confine con la Russia.

FRANCIA: consentito l’ingresso senza restrizioni (nè autocertificazione all’ingresso nè isolamento domiciliare) per chi proviene da paesi UE, Andorra, Islanda, Liechtenstein, Principato di Monaco, Norvegia, San Marino, Svizzera e Città del Vaticano. Rimane l’obbligo di quarantena per chi proviene dal Regno Unito. 

GERMANIA: consentito l’ingresso ai cittadini UE/Schengen (+ Gran Bretagna) senza dover dimostrare motivazione. Abolito da tutti i Laender tedeschi l’obbligo di quarantena per chi fa ingresso dai Paesi UE+ (tranne per chi nei 14gg precedenti l’ingresso sia stato in un’area considerata a rischio – elenco). 

GRECIA: consentito l’ingresso senza limitazioni ai cittadini UE+, che devono compilare il Passenger Locator Form (PLFalmeno 48h prima dell’ingresso. Ripristinati i collegamenti diretti (aerei e marittimi) con l’Italia. Possono essere effettuati all’arrivo test a campione e, in caso di positività al test, è obbligatoria quarantena di 14gg in hotel apposito. 

IRLANDA: per tutti i viaggiatori in arrivo obbligo di compilazione di un modulo per eventuali controlli e di auto-isolamento per 14gg (esentati dall’obbligo di autoisolamento solo i viaggiatori in transito e quelli provenienti dall’Irlanda del Nord). 

ISLANDA: consentito l’ingresso a chi proviente da paesi UE/SEE e Regno Unito (chi proviene da altri Paesi può entrare solo per motivi essenziali) ma con obbligo di quarantena di 14gg oppure di tampone all’arrivo, il cui risultato sarà comunicato normalmente entro 24h (costo del test, a carico del viaggiatore, 15.000 ISK – circa €100). Prima della partenza per l’Islanda, si deve in ogni caso compilare un modulo di registrazione

KOSOVO: consentito l’ingresso senza limitazioni. Chi arriva è soggetto a controllo medico e a chi entra per via aerea è raccomandato avere un test di negatività al Covid-19 non più vecchio di 4gg. Si registra un forte aumento dei contagi, è stato reintrodotto il coprifuoco dalle h 21 alle h 05 nelle città di Pristina, Prizren, Ferizaj e Vushtrri.

LETTONIA: consentito l’ingresso senza limitazioni nè quarantena per chi proviene da diversi paesi europei, fra cui l’Italia. Resta l’obbligo di quarantena per chi arriva da Svezia, Regno Unito, Malta, Belgio, Irlanda e Spagna. Permane il divieto di movimento passeggeri tramite i valichi di frontiera stradali, aeroportuali, portuali e ferroviari ai confini esterni UE (Russia). 

LITUANIA (agg. 07/07 – fino al 13/07): consentito l’ingresso senza obbligo di isolamento domiciliare di 14gg ai cittadini di alcuni Paesi (tra cui, al momento, anche l’Italia), è però raccomandato registrare il proprio viaggio con apposito modulo online. L’elenco dei Paesi autorizzati all’ingresso è soggetto a revisione settimanale (ogni lunedì). Prorogato fino al 16 luglio il controllo delle frontiere aeree e marittime (porto di Klaipeda) mentre non sono effettuati controlli alle frontiere terrestri. Si può entrare in Polonia senza indicare i motivi del viaggio nè essere sottoposti all’isolamento.

LUSSEMBURGO: consentito l’ingresso ai cittadini UE senza test nè autoisolamento. Negli aeroporti viene misurata la temperatura a tutti i passeggeri in arrivo, offrendo loro la possibilità di sottoporsi al test veloce direttamente nel terminal. 

MACEDONIA DEL NORD: dal 9 al 14 luglio è vietato l’ingresso in Italia a chi, nei 14gg antecedenti, ha soggiornato/transitato in Macedonia del Nord e sono sospesi i voli diretti/indiretti con l’Italia. Il Paese ha riaperto tutte le frontiere, consentito l’ingresso senza restrizioni (non è più richiesto test PCR nè autoisolamento obbligatorio). Nessuna restrizione anche per i viaggiatori in solo transito (non vale più il Protocollo di transito del 15 giugno). Ripristinati i voli.

MALTA: consentito l’ingresso a chi arriva dall’Italia, all’arrivo viene effettuato screening termico e richiesta compilazione di un documento in cui dichiarare i propri spostamenti nei 30gg precedenti confermando di non essere stato in nessuna delle nazioni considerate a rischio (chi arriva da destinazioni a rischio, a meno che non dimostri di essere stato per 4 settimane in una delle località da cui si può entrare senza restrizioni, all’arrivo deve effettuare quarantena di 2 settimane a proprie spese). 

MOLDAVIA: dal 9 al 14 luglio è vietato l’ingresso in Italia a chi, nei 14gg antecedenti, ha soggiornato/transitato in Moldavia e sono sospesi i voli diretti/indiretti con l’Italia. Fino al 15 luglio divieto di ingresso per cittadini stranieri ma è consentiti il transito e l’ingresso per motivi professionali (dimostrato da visti, permessi di soggiorno o documenti equivalenti); se asintomatici non sussiste l’obbligo a quarantena. E’ obbligatorio compilare una scheda epidemiologica all’arrivo. 

MONACO: riaperta la frontiera con l’Italia. Rimane vietato, fino a nuovo ordine, l’attracco di navi da crociera.

MONTENEGRO (agg. 08/07): riaperte le frontiere con tutti i Paesi UE ma per l’ingresso resta in vigore un sistema basato su 3 liste Paesi, aggiornate settimanalmente: per chi proviene dai Paesi in lista “verde” l’ingresso è consentito senza restrizioni (vi rientrano tutti i Paesi UE, inclusa l’Italia, purchè i viaggiatori provenienti da questi Paesi siano in essi residenti o vi abbiano soggiornato per almeno 15gg prima dell’ingresso o non siano stati in uno dei Paesi al di fuori della “lista verde”); la lista “gialla”  comprende i Paesi, i cui residenti possono entrare in Montenegro presentando un test PCR negativo effettuato al massimo 72h prima dell’ingresso; a chi proviene da Paesi in lista “rossa” è invece vietato l’ingresso. Consentito il transito purché senza soste. 

NORVEGIA: controlli in entrata/uscita delle frontiere interne/esterne Schengen prorogati fino al 15 agosto. Tutti i viaggiatori senza un valido permesso di soggiorno/di lavoro possono essere respinti all’arrivo (consentite poche eccezioni e con obbligo di quarantena di 10 gg, indipendentemente dall’essere sintomatici).  Dal 15 luglio saranno riaperti i viaggi da/per alcuni Paesi SEE/Schengen senza restrizioni nè obbligo di quarantena. L’elenco dei Paesi sarà reso noto il 10 luglio e aggiornato ogni 2 settimane.

OLANDA: consentito l’ingresso senza alcuna restrizione per gli italiani in arrivo. 

POLONIA: consentito l’ingresso senza obbligo di quarantena a chi proviene dai Paesi UE. Per tutti gli altri viaggiatori stranieri permane il divieto di ingresso, salvo alcune eccezioni

PORTOGALLO: consentito l’ingresso senza limitazioni ai cittadini UE. A tutti i passeggeri in arrivo verrà rilevata la temperatura corporea mediante termoscanner negli aeroporti. I cittadini non portoghesi o gli stranieri non residenti nel Paese che arrivano con voli provenienti da Paesi di lingua ufficiale portoghese o dagli Stati Uniti d’America, devono dimostrare di essersi sottoposti nelle 72h precedenti la partenza al test RT-PCR (tampone) con esito negativo; se non hanno effettuato il test prima di partire, devono effettuarlo in aeroporto, a proprie spese, e la compagnia aerea che li ha trasportati sarà soggetta a multa di €1.000 per ciascun passeggero inadempiente. Sospeso il traffico aereo di tutti i voli da/per Paesi extra UE/Schengen, ad eccezione dei voli provenienti da Paesi di lingua ufficiale portoghese (dal Brasile ammessi esclusivamente voli da/per SanPaolo e Rio de Janeiro e dagli Stati Uniti) esclusivamente per viaggi essenziali.

REGNO UNITO: chi proviene dall’estero è obbligato ad isolamento domiciliare di 14gg (eccezioni). È inoltre richiesta la compilazione di un formulario online prima della partenza. Dal 10 luglio, in Gran Bretagna chi proviene dall’ITALIA (lista Paesi) dovrà compilare il suddetto formulario online ma sarà esentato dalla quarantena se, nei 14gg precedenti l’ingresso ha soggiornato solo in Italia o in altri Paesi esentati.  

REPUBBLICA CECA (agg. 30/06)consentito l’ingresso senza obbligo di quarantena nè tampone a chi arriva da Paesi “zona verde” (tra cui rientra l’Italia) come da mappa online governativa. Chi invece proviene dalle aree in rosso o i non residenti nelle aree in arancione, deve rispettare le disposizioni ceche (eng)

ROMANIA: consentito l’ingresso senza obbligo di isolamento domiciliare per chi proviene dai Paesi indicati in un elenco periodicamente rivisto dalle autorità locali, tra i quali, è inclusa anche l’Italia. 

RUSSIA: divieto di ingresso degli stranieri e di rilascio visti. Tra le poche eccezioni, soggetti che effettuano un ingresso singolo richiamati per attività lavorativa in qualità di specialisti altamente qualificati (così come specificato nel permesso di lavoro)inclusi in un elenco (con indicato il punto d’ingresso attraverso il confine di Stato russo e la data di ingresso), inviato al Servizio Federale di Sicurezza (FSB) e al Ministero dell’Interno (MVD) russi dall’organismo federale dell’esecutivo nella cui sfera di competenza ricade l’organizzazione – datore di lavoro o committente dei lavori (servizi) del soggetto – a condizione che tali soggetti presentino documenti validi che ne attestino l’identità, e riconosciuti come tali dalla Russia, e visto, o in regime senza visto nei casi previsti dagli accordi internazionali della Russia, e a condizione che venga presentato un contratto di lavoro valido o un contratto di lavoro specifico per l’esecuzione di un lavoro o la prestazione di un servizio. Lunghi tempi di attesa in frontiera (anche un paio d’ore). Chi arriva deve organizzare il proprio trasferimento dall’aeroporto al luogo di soggiorno con un mezzo proprio o autista privato essendo vietato l’utilizzo di taxi o mezzi pubblici. Per quelli il cui luogo di soggiorno non fosse Mosca, è richiesta quarantena di 14gg in una struttura dedicata nei dintorni di Mosca presso cui saranno condotti dalle autorità di sicurezza russe dopo le formalità doganali. Se non si rientra nelle eccezioni al divieto di ingresso, è ancora previsto il respingimento in frontiera russa o il mancato imbarco dalle aerolinee all’estero di connazionali con visto. Consentito il trasporto merci e per il transito merci, sito ufficiale del Ministero dei Trasporti russo). 

SAN MARINO: consentito l’ingresso senza restrizioni.

SERBIA: consentito l’ingresso senza limitazioni, nè test né alcun tipo di autorizzazione.

SLOVACCHIA: consentito l’ingresso senza limitazioni per chi proviene dall’Italia, senza obbligo di isolamento domiciliare e di presentazione di test.   

SLOVENIA (agg. 07/07): consentito l’ingresso senza restrizioni nè quarantena. L’Italia è considerato Paese “sicuro” (elenco Paesi “a rischio” periodicamente revisionato). I cittadini sloveni e italiani possono attraversare il confine tra anche dai valichi minori.

SPAGNA: consentito l’ingresso da tutti i Paesi Schengen, senza motivare il viaggio e senza obbligo di quarantena. Tutti i passeggeri in arrivo dall’estero (anche da Paesi UE) devono compilare, prima del viaggio, un formulario di salute pubblica (disponibile anche tramite la app Spain Travel Health-SPTH), ottenendo un codice QR da presentare (su dispositivo mobile o stampato) al proprio arrivo in Spagna. 

SVEZIA: consentito l’ingresso senza limitazioni per cittadini UE/Schengen o con permessi di soggiorno in corso di validità emessi da tali Paesi. 

SVIZZERA: consentito l’ingresso senza restrizioni per i cittadini UE, Regno Unito, Islanda, Norvegia e Liechtenstein. Restano limitazioni per i Paesi extra-UE/extra-AELS. Transito consentito. Importazioni/esportazioni e transiti devono essere dichiarati online prima per velocizzare la procedura doganale.

TURCHIA: consentito l’ingresso, la quarantena obbligatoria è stata sostituita con uno screening sanitario all’arrivo e, in caso di sintomi o in tutti i casi in cui se ne rilevi la necessità, effettuazione di test PCR gratuito, in esito al quale le autorità turche potrebbero disporre un ricovero in apposite strutture ospedaliere. Graduale ripresa dei collegamenti aerei, di autobus interni e ferroviari interni ad alta velocità tra Ankara, Istanbul e Konya. Ripresa dei collegamenti aerei in via di definizione e in questa fase la semplice messa in vendita online del biglietto non è garanzia assoluta dell’operatività del volo. Limitazioni all’attraversamento del confine terrestre con l’Iran.

UCRAINA (agg. 09/07): consentito l’ingresso senza obbligo di isolamento fiduciario a chi proviene da Paese considerato “zona verde” (tra cui l’Italia). La suddivisione dei Paesi di provenienza in “zona verde” (non soggetta a quarantena) e “zona rossa” è disponibile aggiornata dalle autorità ucraine. TUTTI gli stranieri, eccetto chi ha permesso di soggiorno, devono però essere provvisti di una polizza assicurativa sanitaria che preveda esplicitamente la copertura Covid-19. 

UNGHERIA: consentito l’ingresso senza limitazioni ai cittadini UE, Serbia, Svizzera, Liechtenstein, Norvegia e Islanda

 

AMERICHE

ANGUILLA: controlli sanitari a chi arriva dall’Italia. In presenza di sintomi, quarantena di 14gg presso centri di isolamento identificati.

ANTIGUA E BARBUDA: chi arriva è sottoposto a controllo della temperatura e deve compilare un modulo di dichiarazione sanitaria.

ARGENTINA: chiuse tutte le frontiere fino a data da definirsi; interrotti i collegamenti aerei internazionali fino al 1° settembre. 

BAHAMAS: riaperti i confini. Chi arriva deve mostrare all’ingresso un test molecolare COVID-19 RTPCR negativo, effettuato da un laboratorio accreditato e non oltre 7gg prima dell’ingresso. 

BARBADOS: il 12 luglio dovrebbero riprendere i voli passeggeri ma con diverse precauzioni (mascherine, rilevamento della temperatura, obbligo del test PCR 72h prima della partenza).

BELIZE: divieto di ingresso per chi proviene dall’Italia.

BOLIVIA: chiuse le frontiere, tutti i voli internazionali sono sospesi. Aumento esponenziale dei casi di contagio. 

BRASILE: dal 9 al 14 luglio è vietato l’ingresso in Italia a chi, nei 14gg antecedenti, ha soggiornato/transitato in Brasile e sono sospesi i voli diretti/indiretti con l’Italia. Divieto di ingresso per tutti gli stranieri. Consentiti i transiti aeroportuali purchè non si esca dall’area transiti. Voli internazionali limitati. Chiunque sia autorizzato all’ingresso è tenuto a quarantena domiciliare di 14gg e a presentare una dichiarazione sul proprio stato di salute, denominata “giuramento sanitario”. 

CANADA: fino al 31 luglio divieto di ingresso ai cittadini stranieri, con limitate eccezioni, soggette in ogni caso e comunicazione di arrivo alle autorità sanitarie entro 24h e quarantena obbligatoria di 14gg (pena sanzione fino a 750.000 dollari canadesi e/o l’arresto fino a 6 mesi). La frontiera con gli Stati Uniti rimane chiusa almeno fino al 21 luglio. Transito aeroportuale consentito solo con arrivo e ripartenza dallo stesso aeroporto entro 24h, senza uscire dall’area dedicata, senza passare la dogana, senza ritirare i bagagli e senza spostarsi da un terminal all’altro (l’aeroporto Pearson di Toronto limita il transito notturno); i visitatori in transito devono inoltre ottenere autorizzazione elettronica di viaggio (eTA) se non sono già in possesso di visto canadese valido o carta di residente permanente.

CILE: dal 9 al 14 luglio è vietato l’ingresso in Italia a chi, nei 14gg antecedenti, ha soggiornato/transitato in Cile e sono sospesi i voli diretti/indiretti con l’Italia. Chiuse tutte le frontiere, anche per il transito passeggeri. L’ingresso è consentito solo a cileni e stranieri residenti ma comunque con obbligo di quarantena obbligatoria di 14gg, fatta osservare anche con l’ausilio dei militari. 

COLOMBIA: sospesi tutti i voli passeggeri internazionali fino al 31 agosto. Vietato l’ingresso a tutti gli stranieri, inclusi i cittadini colombiani se non espressamente autorizzati. Chiuse tutte le frontiere marittime, terrestri e fluviali.

COSTA RICA: fino al 31 luglio l’ingresso è consentito ai soli cittadini e residenti ma con quarantena di 2 settimane.

ECUADOR: i passeggeri in arrivo devono sottoporsi a isolamento obbligatorio per 14gg. Tutti i passeggeri dei voli interni, per essere ammessi all’imbarco dovranno presentare una prova COVID19 negativa effettuata non prima delle 72h che precedono il viaggio. 

EL SALVADOR: situazione epidemiologica in peggioramento. Chiuso l’aeroporto a tutti i voli passeggeri. Per via terrestre possono entrare solo i salvadoregni e gli stranieri residenti ma con quarantena preventiva di 30gg presso appositi centri. 

GIAMAICA: per entrare è necessario compilare prima del viaggio la Travel Authorization senza la quale non sarà consentito l’ingresso. Tutti gli stranieri in arrivo saranno in ogni caso soggetti a controlli sanitari e test prima dell’ammissione sull’isola. Le persone sintomatiche o che risultino positive al test dovranno rimanere in isolamento presso l’indirizzo da loro indicato o presso una struttura governativa. I viaggiatori in salute potranno invece proseguire il viaggio verso le strutture ricettive di destinazione situate unicamente nella COVID Resilient Zone lungo la costa nord del paese (da Negril a Port Antonio) e dovranno rispettare le precauzioni sanitarie disposte. Chi entra per motivi di lavoro può spostarsi su tutto il territorio giamaicano nel rispetto dei protocolli sanitari.

GUADALUPA: tutti i passeggeri in ingresso sono invitati ad effettuare un test PCR (tampone) nelle 72h precedenti il volo. All’arrivo sull’isola, chi presenta un test con risultato negativo deve effettuare 7gg di quarantena, trascorsi i quali è richiesto un nuovo test: se negativo, nessuna restrizione a circolare, nel rispetto del distanziamento sociale. Chi non ha effettuato il test prima della partenza deve stare in quarantena per 14gg. Alla discesa dall’aereo, i passeggeri devono inoltre presentare alle autorità locali un apposito documento precompilato, nel quale indicare il luogo scelto per la quarantena e le condizioni di alloggio ed il risultato dell’eventuale test PCR.

GUATEMALA: chiuse tutte le frontiere fino a nuovo avviso. Solo i cittadini guatemaltechi, gli stranieri residenti e i diplomatici sono autorizzati ad entrare nel Paese e comunque soggetti a quarantena di 15gg. 

GUYANA FRANCESE: consentiti gli ingressi solo per particolari motivi, tra cui professionali non derogabili. Non sono consentiti invece per motivi turistici. I vettori aerei verificheranno al momento dell’imbarco giustificativi e autocertificazione e comunicheranno alle autorità competenti i dati dei passeggeri. Sono previsti controlli sanitari all’ingresso. Chi entra deve presentare apposita “attestation de déplacement international vers les collectivités d’outre-mer francaises” e stare in quarantena 14gg, notificata dalla polizia di frontiera. Tutte le certificazioni per viaggi da/verso la Guyana e per gli spostamenti interni sono disponibili online. Divieto  di scalo, ormeggio e sbarco per navi passeggeri di più di 30mt in navigazione internazionale e per imbarcazioni da diporto extra-UE. Lo scalo delle imbarcazioni da diporto è consentito solo in due porti (Saint-Laurent de Maroni e Degrad-des-Cannes); le persone imbarcate devono segnalare l’arrivo alla capitaneria e stare in quarantena per 14gg.

HAITI: dichiarato lo stato di emergenza e chiuse tutte le frontiere.

HONDURAS: chiuse tutte le frontiere. 

ISOLE CAYMAN: divieto di ingresso per gli stranieri.

MARTINICA: consentiti gli ingressi, anche per turismo. All’arrivo è obbligatoria la quarantena di 14gg (può essere ridotta a 7gg in caso di test Covid negativo effettuato nelle 72h precedenti, ulteriore test verrà effettuato decorsi i 7gg). Non c’è obbligo di quarantena per chi si sposta tra le isole Martinique, Guadeloupe, Saint-Barthélémy e Saint-Martin.

MESSICO: chiuse le frontiere tra Messico, Stati Uniti e Canada fino al 21 luglio per tutti gli spostamenti non essenziali, eccetto trasporto merci. I voli diretti con l’Italia sono sospesi fino a data da destinarsi. 

NICARAGUA: chi arriva dall’Italia con sintomi è posto in isolamento in attesa dei risultati del test. In assenza di sintomi, verranno indirizzati verso unità predisposte con la raccomandazione di indicare i loro spostamenti fino al completamento di 14gg dalla data di uscita dall’Italia.

PANAMA: dal 9 al 14 luglio è vietato l’ingresso in Italia a chi, nei 14gg antecedenti, ha soggiornato/transitato in Panama e sono sospesi i voli diretti/indiretti con l’Italia. Sospesi tutti i collegamenti aerei fino al 22 luglio.

PARAGUAY: chiuse le frontiere terrestri e aeroportuali fino a nuovo avviso (eccezione per paraguaiani e stranieri residenti, in ogni caso soggetti a quarantena di 2 settimane in apposite strutture controllate). 

PERU’: dal 9 al 14 luglio è vietato l’ingresso in Italia a chi, nei 14gg antecedenti, ha soggiornato/transitato in Perù e sono sospesi i voli diretti/indiretti con l’Italia. Stato di emergenza sanitaria prorogato fino al 31 luglio. Chiusura totale delle frontiere internazionali, il trasporto passeggeri è sospeso con qualsiasi mezzo

PORTO RICO: dal 15 luglio riapertura al turismo ma tutti i viaggiatori (nazionali e stranieri, inclusi diplomatici) in ingresso dovranno mostrare esito negativo di test molecolare per COVID-19 eseguito nelle 72h precedenti l’arrivo e dichiarazione sullo stato di salute (che includa nome, indirizzo e contatti del laboratorio dove si è effettuato il test). Chi non ha l’esito del test è soggetto a 14gg di quarantena (sarà possibile effettuare il test a Porto Rico durante la quarantena e, in caso di esito negativo, le autorità valuteranno l’interruzione della quarantena).

REPUBBLICA DOMINICANA: dal 9 al 14 luglio è vietato l’ingresso in Italia a chi, nei 14gg antecedenti, ha soggiornato/transitato in Rep. Dominicana e sono sospesi i voli diretti/indiretti con l’Italia. Riaperti gli aeroporti, senza restrizioni all’ingresso per chi proviene dall’estero. Sono in ogni caso previsti controlli sanitari all’arrivo. Permane nel Paese lo Stato di Emergenza Sanitaria, con chiusura di molte attività commerciali.

SAINT LUCIA: tutti i viaggiatori che sono stati in Italia nei 14gg precedenti all’arrivo saranno sottoposti a quarantena di 14gg.

SAINT VINCENT E GRANADINES: chi ha soggiornato/proviene dall’Italia è soggetto a quarantena per 14gg.

STATI UNITI: sospeso, fino a nuovo ordine, il rilascio visti e quindi l’ingresso dei viaggiatori che, nei 14gg precedenti l’ingresso siano stati in Paesi Schengen, inclusa l’Italia, e in Cina e Iran (disposizione presidenziale – non è prevista alcuna eccezione per business – eccetto food supply chain e progetti di interesse nazionale, da verificare con i vari Consolati – info). Si registra una consistente crescita dei casi di contagio. In conseguenza delle decisioni presidenziali, il traffico aereo da/per l’area Schengen sta subendo significative variazioni. Con ulteriore provvedimento presidenziale è sospeso fino a fine 2020 (con revisione bimestrale) il rilascio delle categorie di visto H1B (personale altamente specializzato), H2B (lavoratori non agricoli con contratto temporaneo o stagionale), J (scambi culturali) L (personale trasferito all’interno di una stessa società che durante i 3 anni precedenti la richiesta di visto ha lavorato continuativamente per almeno 1 anno per la compagnia ed in procinto di essere assegnato a succursale, affiliata o consociata in USA, con mansioni manageriali, direttive o altamente specializzate). La proclamation colpisce l’emissione dei nuovi visti e non quelli già in corso di validità. 

SURINAME: chiuse tutte le frontiere. Si registra una consistente crescita dei casi di contagio.

TURKS – CAICOS: divieto di ingresso per tutti i viaggiatori (inclusi i residenti).

TRINIDAD E TOBAGO: divieto di ingresso per chi abbia soggiornato in Italia nei 14gg precedenti.

URUGUAY: consentito l’ingresso nel paese solo ai cittadini uruguaiani e residenti.

VENEZUELA: sospesi i voli con l’Europa.

 

MEDIO ORIENTE

ARABIA SAUDITA: riprese tutte le attività economico-sociali ma, fino a data da destinarsi, sono ancora sospesi tutti i voli internazionali e chiusi tutti i confini terrestri e marittimi.

BAHAREIN: dal 9 al 14 luglio è vietato l’ingresso in Italia a chi, nei 14gg antecedenti, ha soggiornato/transitato in Baharein e sono sospesi i voli diretti/indiretti con l’Italia. Divieto di ingresso per tutti gli stranieri (eccezioni per cittadini e stranieri residenti, diplomatici, personale ONU e militare, che  in ogni caso sono soggetti a quarantena di 10gg. In alcuni casi, a discrezione delle autorità sanitarie dell’aeroporto, viene previsto un braccialetto).

EMIRATI ARABI UNITI: ancora sospeso il rilascio di tutti i visti d’ingresso e visti all’arrivo (il provvedimento di sospensione del rilascio dei visti è però in fase di progressiva revisione). Ingresso consentito ancora solo ai cittadini emiratini, in ogni caso sottoposti a tampone e quarantena obbligatoria per 14gg. Riapertura per gli stranieri dal 7 luglio ma dal solo Emirato di Dubai (necessaria assicurazione sanitaria internazionale valida negli EAU che copra eventuali spese relative a test, quarantena e/o trattamenti, incluso il ricovero ospedaliero, legati anche a Covid-19; prima del viaggio ogni passeggero dovrà compilare la health declaration form; all’imbarco all’aeroporto di partenza occorrerà presentare i risultati di un test PCR – tampone – effettuato nei 4gg precedenti, in assenza del quale il passeggero verrà sottoposto a tampone all’arrivo a Dubai – se positivo, quarantena di 14gg secondo le indicazioni fornite sul posto dalle autorità locali).

GIORDANIA: sospesi tutti voli e frontiere terrestri e marittime chiuse a tutti i viaggiatori fino a data da destinarsi. 

IRAN: sensibile incremento dei casi registrati nelle ultime settimane. Chi arriva da (o ha viaggiato di recente in) Spagna, Francia, USA, Italia, Germania e Regno Unito, deve sottoscrivere un modulo di autocertificazione, è sottoposto a misurazione della temperatura corporea, a screening medico e test diagnostico COVID-19 in un’area appositamente dedicata dello stesso scalo aeroportuale (se positivo, è tenuto a isolamento domiciliare e, solo in caso di insorgenza di  sintomi gravi, indirizzato presso strutture ospedaliere predeterminate). I controlli sanitari sono effettuati anche in partenza dal Paese: chi parte dall’aeroporto Khomeini di Teheran deve essere in possesso di un certificato medico rilasciato dalle autorità sanitarie a seguito di uno screening clinico effettuato presso lo scalo aeroportuale. Il certificato di buona salute sarà valido per un giorno (quello del viaggio). Recarsi in aeroporto almeno 5h prima dell’orario di partenza, per svolgere la procedura dei controlli sanitari.

IRAQsospesi tutti i voli, chiuse le frontiere con l’Iran e vietato l’ingresso ai viaggiatori che siano stati (o abbiano solo transitato) nei 14gg precedenti, in vari Paesi con contagio (tra cui l’Italia). In Kurdistan iracheno non possono entrare i viaggiatori che siano stati (o abbiano transitato) in tali Paesi a partire dal 1 gennaio 2020. Divieto di movimento tra Kurdistan e resto dell’Iraq, con sospensione dei voli dagli aeroporti di Erbil e Sulaimaniyah per Baghdad, Najaf e Bassora.

ISRAELE: vietato l’ingresso a tutti gli stranieri fino al 1° agosto (eccezioni per gli israeliani in rientro che devono comunque fare quarantena di 14gg in strutture dedicate, e cittadini non israeliani con vita basata in Israele e che ricevano apposita deroga dalle Autorità israeliane).

KUWAIT: dal 9 al 14 luglio è vietato l’ingresso in Italia a chi, nei 14gg antecedenti, ha soggiornato/transitato in Kuwait e sono sospesi i voli diretti/indiretti con l’Italia. Consentito l’ingresso in Kuwait agli stranieri solo se presentano prima dell’imbarco test PCR negativo effettuato non più di 4gg prima, accompagnato da un certificato medico tradotto in lingua araba che attesti che il passeggero non è affetto da COVID-19 e che deve essere consegnato alle competenti autorità sanitarie all’arrivo in Kuwait. Annunciata la riapertura dei voli passeggeri dal 1° agosto, con un traffico del 30% rispetto al pieno regime; il 2 agosto potrebbe ripartire il traffico aereo verso l’Italia (Malpensa). 

LIBANO: aeroporto internazionale di Beirut riaperto parzialmente. Tutti i passeggeri in arrivo sono sottoposti al test PCR con diverse procedure in base al Paese di provenienza. Tutti i passeggeri in arrivo devono inoltre: avere un’assicurazione sanitaria che copra i costi di un’eventuale terapia/ricovero per COVID-19 durante tutto il soggiorno in Libano; compilare un formulario onlineI transiti dalla frontiera siriana verso l’Aeroporto di Beirut sono consentiti sulla base di specifici requisiti e richiedono la presentazione di un test PCR negativo eseguito prima dell’attraversamento della frontiera.

LIBIA: divieto di ingresso per stranieri. 

OMAN: dal 9 al 14 luglio è vietato l’ingresso in Italia a chi, nei 14gg antecedenti, ha soggiornato/transitato in Oman e sono sospesi i voli diretti/indiretti con l’Italia. Sospeso l’ingresso di tutti gli stranieri (sola eccezione: cittadini dei Paesi del Consiglio di Cooperazione del Golfo e possessori di  visto di residenza in Oman valido). 

PAKISTAN: ripristinato parzialmente il traffico aereo e ancora chiusi i confini terrestri. Chi arriva dall’estero deve effettuare il test a stare in isolamento fiduciario per 2 settimane (in caso di positività al test, i passeggeri internazionali potrebbero essere ospedalizzati presso strutture governative, che potrebbero risultare anche molto affollate, in ragione dell’incremento dei casi registrati nel Paese). 

QATAR: vietato l’ingresso a tutti i cittadini stranieri. Consentito il transito. E’ in corso un progressivo allentamento delle restrizioni, in quattro fasi (dettaglio). In particolare, dal 1° agosto è prevista la possibilità di reingresso dei cittadini stranieri titolari di permesso di residenza (QID) provenienti da paesi a basso rischio ((lista in corso di definizione) ma con obbligo di quarantena di 14gg in hotel/strutture designate e con costi a carico dell’interessato. Dal 1° settembre, altre riaperture. I dettagli saranno aggiornati su www.discoverqatar.qa. Riguardo ai collegamenti aerei con l’Italia, sono operativi voli giornalieri su Fiumicino e Malpensa e dal 15 luglio si prevede la ripresa del collegamento con Venezia.

TERRITORI PALESTINESI: vietato l’ingresso agli stranieri. La situazione epidemiologica ha un trend peggiorativo e resta in vigore lo stato di emergenza. Il valico di Erez è chiuso, sia in entrata che in uscita dalla Striscia di Gaza, con l’eccezione degli attraversamenti per motivi umanitari.  Chiunque entri a Gaza sarà però sottoposto a quarantena obbligatoria di 21gg presso strutture apposite. 

 

ASIA E OCEANIA

AFGHANISTAN: rafforzati i controlli sanitari negli aeroporti. Per i sintomatici è prevista quarantena presso strutture sanitarie pubbliche.

AUSTRALIA: divieto di ingresso per tutti gli stranieri (senza distinzione di nazionalità, con la sola eccezione dei non australiani residenti permanenti ed i familiari più stretti). A queste misure si sono aggiunte quelle prese dai governi degli Stati federali e gli spostamenti interni tra gli stati federali del Commonwealth Australia sono molto difficoltosi. A seguito dell’acuirsi dei numero dei casi di COVID-19, l’8 luglio le autorità australiane hanno disposto un nuovo lockdown di 6 settimane nell’area metropolitana di Melbourne. 

ARMENIA: dal 9 al 14 luglio è vietato l’ingresso in Italia a chi, nei 14gg antecedenti, ha soggiornato/transitato in Armenia e sono sospesi i voli diretti/indiretti con l’Italia. Chiusa la frontiera terrestre con divieto di ingresso per gli stranieri. 

AZERBAIGIAN: sospesi tutti i collegamenti aerei, marittimi e terrestri internazionali e chiusi i confini terrestri, fino al 1 agosto. Sospeso il rilascio di visto elettronico, l’eventuale visto deve essere richiesto alle rappresentanze diplomatico-consolari di Azerbaigian. Chi proviene da (o che abbia visitato nei 14gg precedenti) alcuni Paesi, tra cui l’Italia, deve presentare un certificato medico che attesti la negatività al virus per poter ottenere il visto. 

BANGLADESH: dal 9 al 14 luglio è vietato l’ingresso in Italia a chi, nei 14gg antecedenti, ha soggiornato/transitato in Bangladesh e sono sospesi i voli diretti/indiretti con l’Italia. Ai titolari di passaporto UE è consentito l’ingresso in Bangladesh ma solo con visto valido e con certificato medico che indichi l’assenza di sintomi compatibili con COVID-19, rilasciato nelle 72h precedenti. La possibilità di ottenere il visto all’arrivo direttamente in aeroporto è sospesa. Eccezioni potrebbero essere garantite per viaggiatori interessati ad investimenti o attività commerciali nel Paese che dovranno però essere opportunamente documentate al momento della domanda di visto in aeroporto (l’opzione rimane comunque residuale, si consiglia fortemente di contattare le autorità del Bangladesh – tramite le rappresentanze diplomatico-consolari a Roma/Milano – prima dell’arrivo nel Paese qualora si voglia usufruire di questa possibilità). Chiunque arrivi da un Paese dove sono stati registrati casi di coronavirus deve rimanere, anche in assenza di sintomi,  in quarantena domiciliare per 14gg la cui osservanza sarà scrupolosamente monitorata dalla Polizia.

BHUTAN: divieto di ingresso per gli stranieri.

BRUNEI: vietati ingresso e transito ai visitatori a breve termine. E’ possibile chiedere un’esenzione se si è sponsorizzati dal governo o da una società locale. Tutti i viaggiatori stranieri sono obbligati al test sostenendo sia i costi del tampone, pari a 1.000 dollari del Brunei, che quelli dell’autoisolamento in una struttura designata. 

CAMBOGIA: consentito l’ingresso, se muniti di visto come da normativa precedente alla pandemia, sia per via aerea che per via mare e via terra. Il visto deve essere richiesto esclusivamente presso le Ambasciate del Regno di Cambogia (per l’Italia, è competente l’Ambasciata cambogiana a Parigi). Non è invece più possibile richiedere il visto in frontiera o fare domanda di visto online.  E’ inoltre necessario avere un certificato medico che attesti la negatività al COVID19, rilasciato non più di 72h prima del viaggio, e avere una polizza sanitaria valida per tutto il periodo di permanenza e con massimale almeno di $50.000. Chi arriva è accompagnato dalle autorità di frontiera per un test COVID in apposite strutture dove rimanere fino all’esito del test. Se il passeggero di un determinato volo risulta positivo, tutti i passeggeri di quel volo sono obbligati a quarantena di minimo di 14gg in struttura governativa. Se tutti i passeggeri del volo risultano negativi al test, potranno soggiornare presso le rispettive abitazioni durante i 14gg di quarantena obbligatoria; al 13° giorno, le autorità sanitarie locali sottoporranno ogni passeggero ad un nuovo test.

CINA: a Pechino nuove misure restrittive a seguito della diffusione di nuovi casi di contagio. Resta vietato l’ingresso agli stranieri, anche residenti, con limitatissime eccezioni. Possono fare domanda di visto stranieri con necessità di svolgere attività di commercio, scientifiche e tecnologiche o per emergenza umanitaria. Molte città, inclusa Pechino, hanno introdotto l’obbligo di quarantena per 14gg per chiunque arrivi dall’estero. Rimossa la sospensione dei voli diretti con l’Italia ma restano molto limitate le frequenze dei voli di collegamento della Cina con l’estero. 

COREA DEL SUD: quarantena obbligatoria di 14gg per tutti i viaggiatori in arrivo nel Paese, a prescindere dalla loro cittadinanza o provenienza. I non residenti dovranno auto-isolarsi a spese proprie nelle strutture indicate dalle autorità di immigrazione all’ingresso (100.000 Won sudcoreani, pari a circa €70/giorno). Eccezioni alla quarantena per visti diplomatici e nel caso di viaggi d’affari e per motivi accademici o umanitari previo ottenimento di un apposito certificato da parte dell’Ambasciata coreana competente al rilascio del visto d’ingresso, anche per soggiorni di durata inferiore ai 90gg. 

FIGI: divieto di accesso per gli stranieri che siano stati in Italia nei 14gg precedenti.

FILIPPINE: vietato l’ingresso a stranieri non residenti. In ogni caso, all’arrivo, tutti i passeggeri dovranno sottoporsi a test e attendere i risultati in una struttura designata. In caso di esito negativo del test, la porzione rimanente della quarantena obbligatoria da 14gg può essere trascorsa presso il proprio domicilio.

GEORGIA: riaperte le frontiere aeree per chi proviene da Cipro, Croazia, Estonia, Francia, Germania, Grecia, Islanda, Italia, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Olanda, Polonia, Portogallo, Romania, Slovenia Spagna, Svezia. Tali viaggiatori dovranno però compilare apposito modulo e osservare isolamento domiciliare di 14gg.  Per chi proviene da Paesi diversi da quelli elencati permane il divieto di ingresso. Ancora chiuse le frontiere terrestri (ad esclusione del traffico merci). È stata prevista una procedura autorizzativa per tutti i viaggi d’affari: effettuare test PCR ogni 72h o una quarantena di 14gg (entrambi a spese del viaggiatore), compilando anticipatamente un modulo . 

GIAPPONE: vietato l’ingresso a tutti gli stranieri provenienti da (o siano stati nei 14gg precedenti in) Italia, altri Paesi UE, UK, Russia e USA. Sospesa fino al 30 luglio (prorogabile) la validità dei visti emessi in Italia. Sospese tutte le esenzioni di visto, è quindi necessario fare in ogni caso domanda di visto presso le Rappresentanze giapponesi. Uniche speciali eccezioni al divieto di ingresso solo per i residenti in Giappone con visto ancora valido, che in ogni caso, una volta autorizzati all’ingresso, saranno sottoposti a test PCR e quarantena di 14gg. 

HONG KONG: divieto di ingresso, fino al 18 settembre, per tutti gli stranieri. I residenti in rientro dall’estero, sono sottoposti al test in strutture designate, dove attendere l’esito; con test negativo, il passeggero deve fare quarantena domiciliare, monitorata con dispositivi elettronici; con test positivo, ricovero in strutture ospedaliere adibite. Fatto salvo il divieto di ingresso per i non residenti, i servizi di transito aeroportuale presso l’aeroporto internazionale sono in ripresa graduale ma, fino ad ulteriori comunicazioni, saranno consentiti solo transiti di passeggeri che abbiano effettuato presso l’aeroporto di partenza il check-in anche per il volo in transito a Hong Kong; il volo in transito deve essere operato dalla stessa compagnia aerea utilizzata per raggiungere Hong Kong dall’estero; il transito non potrà superare 8h e non è ancora consentito per voli da/per la Cina continentale.

INDIA: peggioramento della situazione epidemiologica, specialmente nei principali centri urbani. Sospesi fino al 31 luglio tutti i voli internazionali e la validità di tutti i visti già emessi. Gli stranieri possono presentare la domanda di visto per affari e per lavoro. 

INDONESIA: vietato sia l’ingresso che il transito agli stranieri. Limitate eccezioni per chi ha permessi di soggiorno e chi partecipa a progetti considerati di interesse strategico, che devono comunque avere certificato medico in lingua inglese, rilasciato da non più di una settimana, che attesti la negatività al test PCR e superare i controlli sanitari all’arrivo, che possono includere anche test sierologici e altri approfondimenti clinici; prevista in ogni caso quarantena di 14gg.

ISOLE MARSHALL: divieto di ingresso per tutti gli stranieri fino al 6 agosto.

KAZAKISTAN: la situazione epidemiologica nel Paese sta registrando un peggioramento. Le frontiere restano chiuse per i cittadini italiani. I viaggiatori provenienti dall’estero (eccetto trasportatori), a meno di non esibire un certificato di negatività a Covid-19 eseguito nei 5gg precedenti all’arrivo, saranno tenuti a osservare un periodo di isolamento di 48h presso strutture ospedaliere specializzate, nelle quali saranno sottoposti ad appositi esami clinici (se negativi, isolamento domiciliare per 12gg; se positivi, ricovero in apposite strutture ospedaliere). Sospesa fino al 1 novembre la possibilità di ingresso senza visto per soggiorni entro i 33gg, è quindi necessario richiedere il visto per l’ingresso a qualsiasi titolo. E’ disponibile una nota per trasporto merci e passeggeri. Per entrare nel Paese, gli autotrasportatori con cittadinanza UE devono avere il visto KZ e non vi sarà alcuna ulteriore estensione alla sospensione del regime di esenzione dal visto. Le richieste di visto dovrebbero essere elaborate entro 5gg.

LAOS: sospeso il rilascio di visti turistici e di visti all’arrivo (incluso il visto elettronico) fino a data da destinarsi. Il rilascio di visti commerciali è possibile ma i candidati devono compilare un questionario sanitario e aver effettuato un tampone con esito negativo non oltre 72h prima dell’arrivo. All’arrivo, i sintomatici sono condotti in ospedale per un nuovo test (se positivo, isolamento in apposito reparto; se negativo, quarantena di 14gg in ospedale); gli asintomatici potrebbero comunque essere sottoposti a quarantena di 14gg in hotel o struttura governativa.

MACAO – reg. amm.va speciale Cinese: vietato l’ingresso agli stranieri e sospeso il transito aeroportuale. Tutti i passeggeri aerei, compresi i residenti, devono ottenere un certificato di negatività al test effettuato non oltre 7gg prima di imbarcarsi sul volo per Macao. Tutti i passeggeri aerei saranno inoltre sottoposti a un controllo della temperatura prima dell’imbarco, che, in caso di febbre, sarà loro rifiutato.

MALAYSIA: chiuse le frontiere fino al 31 agosto. Divieto d’ingresso per gli stranieri. Consentito il transito aeroportuale solo senza uscire dall’area transiti (non è invece consentito il transito tra 2 aeroporti). Consentito l’ingresso a chi ha Permanent Pass, Long Term Spouse/dependant Pass, Employment Pass Category I (EP I) e Residence Pass-Talent (RP-T), Employment Pass Category II e Category III (EP II e EP III), Professional Visit Pass (PVP), Long Term Social Vsit Pass (LTSVP), ma solo con test CPR covid-19 negativo effettuato nei 3gg giorni precedenti l’arrivo e quarantena di 14gg.

MALDIVE: divieto di ingresso per gli stranieri; divieto di attracco/sbarco per navi da crociera, yachts e barche safari. Sospesi i visti in arrivo per tutte le nazionalità. Dal 15 luglio saranno riaperte le frontiere e consentiti gli ingressi.

MONGOLIA: divieto di ingresso per tutti gli stranieri. Fino al 15 luglio sospese tutte le rotte aeree e ferroviarie internazionali, chiusi i i valichi di frontiera stradali da/verso la Russia e, fino a nuovo avviso, chiuse tutte le frontiere con la Cina.

MYANMAR: fino al 31 luglio sospeso il rilascio dei visti ai cittadini stranieri, vietato l’ingresso attraverso i valichi di frontiera terrestri a tutti gli stranieri e vietato l’atterraggio di qualsiasi volo passeggeri. 

NEPAL: voli internazionali passeggeri bloccati fino al 21 luglio e chiusi tutti i valichi terrestri. 

NUOVA CALEDONIA: sospesi voli internazionali e trasporti marittimi. 

NUOVA ZELANDA: divieto di ingresso per gli stranieri. 

PAPUA NUOVA GUINEA: vietato l’ingresso a tutti gli stranieri. I pochi autorizzati devono comunque sottoporsi ad autoisolamento per 14gg. Vietato l’accesso a navi da crociera e yacht da diporto con più di 15 persone a bordo. 

POLINESIA FRANCESE: i voli passeggeri tra Parigi e Papeete saranno possibili solo per residenti/persone autorizzate (salute, studio, lavoro) sempre con imbarco consentito solo in caso di test negativo effettuato nelle 72h precedenti e obbligo di quarantena di 7gg con obbligo di nuovo test decorso tale periodo; dal 15 luglio, apertura completa al turismo internazionale con imbarco consentito solo in caso di test negativo effettuato nelle 72h precedenti e stipula obbligatoria di un’assicurazione di viaggio internazionale per ogni viaggiatore non residente. Sarà inoltre richiesta una scheda obbligatoria sul soggiorno ed un’autocertificazione attestante l’impegno al rispetto del distanziamento sociale e autodiagnosi dei sintomi.

REUNION: consentito l’ingresso ma con test negativo nelle 72h precedenti l’imbarco con destinazione Reunion.

SAMOA: i viaggiatori provenienti (o in transito) dall’Italia saranno ammessi nel Paese solo se abbiano trascorso 14gg di quarantena in un Paese in cui non siano occorsi casi di coronavirus e posseggano certificazione medica che escluda il contagio. 

SINGAPORE: divieto di ingresso per tutti i viaggiatori a breve termine. Può entrare chi viaggia nell’ambito dell’accordo Singapore-Cina, che istituisce una corsia preferenziale per i viaggi di lavoro. I viaggiatori autorizzati all’ingresso sono tenuti a presentare, prima della partenza, una dichiarazione sul proprio stato di salute e sono obbligati a isolamento di 14gg in struttura dedicata con spese a proprio carico. Al termine dell’isolamento, sono tutti sottoposti a test obbligatorio con spese a proprio carico (200 dollari di Singapore). Transito aeroportuale limitato in base alla compagnia aerea ed alla destinazione. E’ sospeso fino a nuovo ordine lo scalo delle navi da crociera. 

SRI LANKA: vietato l’ingresso per chi proviene dall’Italia.

TAGIKISTAN: divieto di ingresso per chi proviene dall’Italia.

TAIWAN: divieto di ingresso per gli stranieri prorogato fino a data da destinarsi. Eccezioni per chi dimostri la necessità di ingresso in relazione all’esecuzione di contratti d’affari.

THAILANDIA: fino al 31 luglio chiuse tutte le frontiere terrestri, sospeso il traffico aereo internazionale in arrivo e vietato il transito aeroportuale. Vietato l’ingresso a tutti gli stranieri (pochissime eccezioni, e in ogni caso richiesto certificato medico fit to fly rilasciato non più di 72h prima della partenza ed obbligo di quarantena di 14gg presso strutture/alberghi indicati). Fino al 30 settembre per entrare è comunque necessaria autorizzazione con visto d’ingresso. Per chi arriva su navi da crociera provenienti da vari Paesi (tra cui l’Italia) prima dello sbarco è richiesta quarantena di 14gg a bordo della nave.

TIMOR EST: divieto di ingresso per chi abbia soggiornato/transitato nelle ultime 4 settimane in Italia, Cina, Corea del Sud o Iran. I voli commerciali sono sospesi, chiusa la frontiera terrestre con l’Indonesia fino a nuovo avviso. 

TONGA: chiuse le frontiere con divieto d’ingresso per tutti gli stranieri e sospensione di tutti i voli internazionali.

TURKMENISTAN: sospeso il rilascio del visto ai cittadini di vari Paesi, inclusa l’Italia. Tutti i voli internazionali sono sospesi fino al 20 luglio e le frontiere terrestri sono chiuse. E’ chiuso al traffico passeggeri anche il porto internazionale di Turkmenbashi. 

UZBEKISTAN: sospesi i collegamenti aerei, ferroviari e stradali con l’estero. 

VIETNAM: sospeso l’ingresso di tutti gli stranieri (eccezioni: diplomatici, delegazioni ufficiali e lavoratori altamente qualificati, che rimangono comunque sottoposti all’obbligo di quarantena). 

 

AFRICA

ALGERIA: chiuse tutte le frontiere. Sospesi tutti i voli internazionali e tutti i collegamenti marittimi passeggeri). 

ANGOLA: sospesi i collegamenti terrestri e marittimi. Nel mese di luglio è possibile, ma non ancora confermata, una progressiva riapertura dei voli di linea internazionali. Per l’ingresso sarà obbligatorio presentazione test molecolare RT-PCR-SARS-COV-2, effettuato entro gli 8gg anteriori all’ingresso e stare in quarantena per 14gg in centro sanitario pubblico, con spese a carico dello Stato, o in struttura alberghiera designata, con spese a carico del viaggiatore. La quarantena può essere ridotta a 7gg se il passeggero esegue il test molecolare RT-PCR-SARS-COV-2 in un centro certificato dalle autorità locali.

BENIN: consentito l’attraversamento delle frontiere terrestri solo per estrema necessità, in coordinamento con i Paesi confinanti. Per chi arriva dall’estero, obbligo di quarantena di 14gg.

BOTSWANA: sospeso il rilascio di visti e la validità dei visti già rilasciati, fino a data da destinarsi. Collegamenti aerei sospesi fino a data da destinarsi. 

BURUNDI: i viaggiatori provenienti dall’Italia sono sottoposti a quarantena di 14gg.

CAPO VERDE: sospesi, fino a fine luglio, tutti i voli internazionali. 

CIAD: chiuse le frontiere aeree. Chi proviene da aree a rischio, inclusa l’Italia, è sottoposto a test e, a seconda dei risultati, sottoposti a quarantena obbligatoria di 14gg presso una struttura sanitaria locale pubblica o privata (in questo secondo caso, a spese del viaggiatore) o in isolamento domiciliare. In alternativa, gli stessi viaggiatori potranno optare, a proprie spese, per una quarantena presso un albergo locale. 

CONGO-BRAZZAVILLE: chiuse le frontiere. Obbligo di quarantena e tampone per chi arriva.

CONGO (REP. DEMOCRATICA DEL): chiuse le frontiere.

COSTA D’AVORIO: riaperte le frontiere aeree. Chi arriva è sottoposto a controllo medico e monitoraggio sistematico delle condizioni di salute durante il soggiorno. Ancora chiuse le frontiere marittime e terrestri.

EGITTO: graduale riapertura dei voli internazionali, principalmente verso le località turistiche dei governatorati South Sinai (compreso Sharm el Sheik), Red Sea (Hurghada, Marsa Alam e altre località), Marsa Matrouh. I turisti diretti a tali località potrebbero dover compilare un modulo (disponibile presso le agenzie di viaggio) da presentare all’imbarco insieme alla certificazione di stipula di una assicurazione sanitaria viaggi. Maggiori dettagli saranno resi noti a breve. 

ERITREA: chi proviene da vari Paesi, inclusa l’Italia, è soggetto a quarantena di 14gg in apposita struttura ospedaliera alla periferia di Asmara. I voli commerciali sono sospesi. 

ETIOPIA: quarantena obbligatoria di 14gg per tutti i passeggeri in arrivo (domiciliare per chi presenta test PRC negativo effettuato al massimo 72h prima dell’arrivo; chi non ha il test, quarantena di 7gg in hotel designato ma a proprie spese e con conferma di prenotazione in anticipo, ed ulteriori 7gg presso il proprio domicilio). I passeggeri in transito prolungato (oltre 8h) sono obbligati a isolamento per  la durata dello scalo presso l’Hotel Skylight, nelle vicinanze dell’Aeroporto Addis Abeba-Bole.

GABON: nonostante la costante progressione del numero dei contagi nel Paese, lo spazio aereo è riaperto, con 2 voli internazionali settimanali autorizzati per ciascuna compagnia aerea. Per gli ingressi di cittadini stranieri è applicato il principio di reciprocità, consentendo quindi l’entrata solo ai cittadini dei Paesi che consentono l’ingresso di cittadini gabonesi (quindi non l’Italia). E’ inoltre necessario presentare il risultato negativo di test risalente a non più di 5gg prima della partenza. Il test è richiesto anche per lasciare il Paese. I viaggiatori sono sottoposti a controllo della temperatura corporea, devono compilare un formulario per il tracciamento, sottoporsi anche a test rapido all’arrivo ed alla decontaminazione dei bagagli. I positivi al test saranno sottoposti a quarantena; gli altri saranno tenuti a rispettare un periodo di autoisolamento della durata di 14gg.

GAMBIA: sospesi tutti i voli e chiuse le frontiere con il Senegal.

GHANA: divieto di ingresso per chi negli ultimi 14gg è stato in Paesi con contagio. 

GIBUTI: chiuso l’aeroporto internazionale di Gibuti e tutto il traffico passeggeri.

GUINEA EQUATORIALE: divieto di ingresso per chi proviene dall’Italia.

GUINEA BISSAU: riaperta formalmente la circolazione internazionale ma ancora non effettiva la piena ripresa dei voli. Chi arriva dall’estero deve presentare un certificato di negatività al COVID, con esame effettuato entro le 72h precedenti l’ingresso. 

GUINEA: prorogata fino al 15 luglio la chiusura dell’aeroporto di Conakry e delle frontiere (fatta eccezione per voli umanitari autorizzati e, in caso di singoli arrivi dall’estero, sono comunque previste norme speciali di certificazione e quarantena).

KENYA: sospesi tutti i collegamenti aerei internazionali fino al 1° agosto. Chiuse le frontiere terrestri con Somalia e Tanzania.

LESOTHO: chi proviene dall’Italia è soggetto a autoisolamento di 14gg.

LIBERIA: chi proviene dall’Italia è soggetto a autoisolamento di 14gg.

MADAGASCAR: sospesi tutti i voli internazionali; divieto di attracco per le navi da crociera; respinte tutte le imbarcazioni in provenienza da La Réunion e da Mayotte. 

MALI: chiuse le frontiere, sospesi tutti i voli dall’Europa. 

MAROCCO: sospesi tutti i collegamenti con l’estero.

MAURITANIA: sospesi tutti i collegamenti passeggeri con l’estero in arrivo.

MAURITIUS: chiusi i confini e interrotti tutti i collegamenti aerei e marittimi. 

MOZAMBICO: sospesi i voli passeggeri. Quarantena domiciliare obbligatoria (con controlli periodici da parte delle autorità) da 14 a 21gg per tutti i passeggeri in arrivo. Sospesa la concessione di nuovi visti di ingresso.

NAMIBIA: è consentito esclusivamente il rientro di cittadini e residenti, in ogni caso con obbligo di isolamento per 14gg in una struttura governativa. Tra il 15 luglio e il 15 agosto potrebbe essere lanciata un’iniziativa governativa per il rilancio del turismo: verrà accolto un numero limitato di turisti, provenienti da aree selezionate in base al profilo epidemiologico, che dovranno presentare risultato negativo del test PCR SARS-COV-2, ottenuto nelle 72h precedenti l’ingresso e sottoporsi a test obbligatorio all’arrivo. Tutti i turisti dovranno stare in quarantena obbligatoria per 14gg presso uno stabilimento certificato dal Governo, a proprie spese.

NIGER: chiusi gli aeroporti internazionali di Niamey e Zinder e le frontiere terrestri. 

NIGERIA: chiusi tutti gli aeroporti ai voli internazionali.

RUANDA: sospesi tutti i voli passeggeri e chiuse le frontiere terrestri. 

SAO TOME’ E PRINCIPE: riapertura dei voli  internazionali dal 16 luglio.

SENEGAL: ripresa progressiva dei voli a partire dal 15 luglio. Restano invece chiuse le frontiere terrestri e marittime.

SEYCHELLES: riapertura delle rotte commerciali internazionali dal 1 agosto. L’ingresso sarà permesso solo a chi proviene da Paesi a basso/medio rischio (tra i quali è inclusa l’ITALIA) ma con test PCR effettuato non oltre 72h dalla partenza e relativo risultato inviato a visitor@health.gov.sc con i dettagli del viaggio e del pernottamento. Il risultato del test andrà inoltre presentato alla compagnia aerea al momento dell’imbarco. Qualora non si seguissero tali istruzioni, i visitatori saranno sottoposti a test all’arrivo. Il pernottamento è ammesso solo in stutture certificate dall’Autorità di Sanità Pubblica delle Seychelles. Porti chiusi a tutte le navi da crociera fino alla fine del 2021.

SIERRA LEONE: chi ha soggiornato in Italia nei 14gg precedenti l’arrivo è sottoposto a quarantena di 14gg. 

SOMALIA: sospesi tutti i voli internazionali. 

SUDAFRICA: chiuse le frontiere e sospesi i collegamenti aerei domestici e internazionali. Vietati gli ingressi agli stranieri, ancora sospesa l’esenzione dal visto turistico per i cittadini italiani.

SUDAN: fino al 12 luglio, salvo ulteriori proroghe, sospeso il traffico aereo. Vietato, fino al 30 luglio, l’ingresso ai cittadini di vari Paesi, tra cui l’Italia, anche se già in possesso di visto o permesso di soggiorno e indipendentemente dalla loro provenienza.

SUD SUDAN: all’arrivo in aeroporto è richiesto un test negativo COVID-19. Chiuse le frontiere terrestri.

SWAZILAND: divieto di ingresso per i viaggiatori provenienti dall’Italia.

TANZANIA: chi arriva è sottoposto a controllo medico ma non è più prevista la quarantena obbligatoria né altre misure di restrizione. 

TUNISIA: riaperte le frontiere con nuove misure per chi arriva dall’estero in base ai Paesi di provenienza, suddivisi in 3 categorie (verde: ingresso consentito senza condizioni – l’Italia è in lista verde; arancione: limitazioni; rossa: vietato l’ingresso), aggiornate periodicamente. Ogni passeggero, che dovrà in ogni caso compilare un modulo sul proprio stato di salute prima di iniziare il viaggio.  

UGANDA: sospesi i voli passeggeri e chiuse le frontiere terrestri. 

ZAMBIA: l’aeroporto Kaunda di Lusaka è l’unico operativo per voli internazionali. I confini terresti sono aperti ma è sospeso il rilascio di visti. I passeggeri in arrivo con qualsiasi mezzo, anche se asintomatici, sono soggetti a quarantena obbligatoria per minimo 14gg. Le Autorità si riservano di effettuare tamponi a chi arriva e potrebbe essere richiesta la quarantena, in strutture designate e a spese degli interessati, fino all’esito del test (se negativo, resto della quarantena presso la propria abitazione o luogo indicato; se positivo, ricovero in strutture designate). 

ZIMBABWE: voli internazionali ridotti. Frontiere aperte solo a cittadini/residenti che all’arrivo devono però presentare certificato medico di non infezione a Covid-19. Le autorità sanitarie locali si riservano il diritto di collocare qualsiasi caso sospetto, anche asintomatico, in apposito centro per 21gg. 

Rif.

Alessandra Amato – Tel. 0577257230 – e-mail: a.amato@confindustriatoscanasud.it