TRASFERTE ESTERE – LIMITAZIONI IN VIGORE NEI VARI PAESI (AGG. 12/08)

( Europa e Internazionalizzazione) ( Trasporti e circolazione )

TRASFERTE ESTERE – LIMITAZIONI IN VIGORE NEI VARI PAESI (AGG. 12/08)

informazioni costantemente aggiornate in base alle comunicazioni ufficiali da parte dei vari Paesi

TRASPORTO MERCI ovunque consentito senza limitazioni, se non diversamente specificato di seguito (segnalateci eventuali criticità riscontrate).

Per le TRASFERTE DI LAVORO, si consiglia di verificare tempestivamente il piano voli e le condizioni di rimborso con le varie compagnie aeree, viste le repentine variazioni, e, anche ove non obbligatorio, di stipulare prima della partenza una polizza assicurativa che preveda la copertura delle spese mediche per COVID-19 e l’eventuale rimpatrio in aereo (o trasferimento in altro Paese).

 

ITALIA: prorogato lo stato di emergenza fino al 15/10/2020, in conseguenza del rischio sanitario da COVID-19. Ex artt. 4, 5, 6 del DPCM 07/08/2020, in vigore fino al 7 settembre 2020, in tema di spostamenti da/per l’estero, secondo la normativa italiana,  sono individuati 6 elenchi di Paesi:

A – San Marino e Città del Vaticano: nessuna limitazione.
B – PAESI UE (Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia, Ungheria,tranne Romania e Bulgaria), SCHENGEN (Islanda, Liechtenstein, Norvegia, Svizzera), Regno Unito e Irlanda del Nord, Andorra, Principato di Monaco: sono consentiti senza necessità di motivazione, quindi anche per TURISMO, e senza obbligo di isolamento al rientro, gli spostamenti da/per i Paesi dell’UE (tranne Romania e Bulgaria). Rimane l’obbligo di compilare apposita autodichiarazione. Obbligo di isolamento fiduciario di 14gg se si è stati in un Paese diverso da quelli di sopra elencati nei 14gg precedenti l’ingresso in Italia.

C – Bulgaria e Romania: sono consentiti gli spostamenti per qualsiasi motivo da/per questi Paesi ma, al rientro in Italia, vige l’obbligo di isolamento fiduciario per 14gg e sorveglianza sanitaria comunicando l’ingresso in Italia all’ASL competente (per la Toscana), è necessario compilare apposita autodichiarazione e si può raggiungere la propria destinazione finale in Italia solo con mezzo privato (è consentito il transito aeroportuale, senza uscire dalle zone dedicate dell’aerostazione).
D – Australia, Canada, Georgia, Giappone, Nuova Zelanda, Ruanda, Repubblica di Corea, Tailandia, Tunisia, Uruguay: sono consentiti (salvo che i viaggiatori non provengano da Paesi dai quali è temporaneamente vietato l’ingresso in Italia) gli spostamenti da/per questi Paesi senza necessità di motivazione, quindi anche per turismo. Tuttavia, al rientro in Italia, è necessario sottoporsi ad isolamento fiduciario per 14gg e sorveglianza sanitaria comunicando l’ingresso in Italia all’ASL competente (per la Toscana), è necessario compilare apposita autodichiarazione e si può raggiungere la propria destinazione finale in Italia solo con mezzo privato (è consentito il transito aeroportuale, senza uscire dalle zone dedicate dell’aerostazione).

E – Resto del mondo: gli spostamenti da/per il resto del mondo sono consentiti solo in presenza di precise motivazioni, quali: lavoro, motivi di salute o di studio, assoluta urgenza, rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza. Non sono quindi consentiti spostamenti per turismo. Il rientro in Italia da questo gruppo di Paesi è sempre consentito ai cittadini italiani/UE/Schengen e loro familiari, ai titolari di regolare di permesso di soggiorno e loro familiari. Al rientro in Italia da questi Paesi, è necessario sottoporsi ad isolamento fiduciario per 14gg e sorveglianza sanitaria comunicando l’ingresso in Italia all’ASL competente (per la Toscana), è necessario compilare apposita autodichiarazione e si può raggiungere la propria destinazione finale in Italia solo con mezzo privato (è consentito il transito aeroportuale, senza uscire dalle zone dedicate dell’aerostazione).

F – Armenia, Bahrein, Bangladesh, Bosnia Erzegovina, Brasile, Cile, Kuwait, Macedonia del Nord, Moldova, Oman, Panama, Perù, Repubblica Dominicana: da questi Paesi è ancora in vigore un divieto di ingresso in Italia, con l’eccezione dei cittadini UE e loro familiari che abbiano la residenza anagrafica in Italia da prima del 9 luglio 2020. Gli spostamenti dall’Italia verso questi Paesi sono consentiti solo in presenza di precise motivazioni: lavoro, motivi di salute o di studio, assoluta urgenza, rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza. Non sono consentiti spostamenti per turismo. Al rientro in Italia da questi Paesi, è necessario sottoporsi ad isolamento fiduciario per 14gg e sorveglianza sanitaria comunicando l’ingresso in Italia all’ASL competente (per la Toscana), è necessario compilare apposita autodichiarazione nella quale si deve indicare la motivazione che consente il rientro (possesso di cittadinanza UE/Schengen o condizione di familiare di cittadino UE e residenza in Italia) e si può raggiungere la propria destinazione finale in Italia solo con mezzo privato (è consentito il transito aeroportuale, senza uscire dalle zone dedicate dell’aerostazione). Kosovo, Montenegro, Serbia: da questi Paesi è ancora in vigore un divieto di ingresso, con l’eccezione dei cittadini UE e loro familiari che abbiano la residenza anagrafica in Italia da prima del 16 luglio 2020. Gli spostamenti dall’Italia verso questi Paesi sono consentiti solo in presenza di precise motivazioni: lavoro, motivi di salute o di studio, assoluta urgenza, rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza. Non sono consentiti spostamenti per turismo. Al rientro in Italia da questi Paesi, è necessario sottoporsi ad isolamento fiduciario per 14gg e sorveglianza sanitaria comunicando l’ingresso in Italia all’ASL competente (per la Toscana), è necessario compilare apposita autodichiarazione nella quale si deve indicare la motivazione che consente il rientro (possesso di cittadinanza UE/Schengen o condizione di familiare di cittadino UE e residenza in Italia) e si può raggiungere la propria destinazione finale in Italia solo con mezzo privato (è consentito il transito aeroportuale, senza uscire dalle zone dedicate dell’aerostazione).

Tra le eccezioni all’obbligo di isolamento fiduciario:

  • equipaggio di mezzi di trasporto e personale viaggiante;
  • breve permanenza in Italia (fino a 120h totali) per motivi di lavoro, salute o assoluta urgenza.

Quanto sopra riportato potrà subire variazioni in base all’andamento epidemiologico FAQ. Sebbene sia possibile, ai sensi della normativa italiana, spostarsi verso alcuni Stati, gli stessi potrebbero ancora prevedere restrizioni agli ingressi (isolamento domiciliare, accertamenti sanitari, etc.). È sempre necessario verificare, prima della partenza, eventuali restrizioni all’ingresso in vigore nel Paese in cui ci si vuole recare, riportate di seguito:

 

EUROPA

ALBANIA: riaperte le frontiere. Ripresi i collegamenti aerei da/per Tirana Rinas con tutte le destinazioni italiane e ripresi i trasporti marittimi da/per i porti di Durazzo e Valona con Bari Brindisi e Ancona. Ingresso consentito in Albania agli stranieri via terra senza obbligo di auto isolamento. 

AUSTRIAingresso consentito (senza certificato medico nè autoisolamento) in Austria a residenti/domiciliati in Paesi UE/SEE e Svizzera (esclusi Svezia, Portogallo e Spagna e Regno Unito). Limitazioni invece se si è stati negli ultimi 14gg in uno Stato diverso da quelli sopra indicati. Divieto di atterraggio voli provenienti da Cina, Iran, Bielorussia, Portogallo, Spagna, UK, Svezia, Russia, Ucraina, Egitto, Serbia, Kosovo, Montenegro, Macedonia del Nord, Albania, Bosnia Erzegovina, Romania, Bulgaria e Moldavia. Relativo peggioramento della situazione epidemiologica in Austria. Per contenere in particolare il rischio di una diffusione del contagio dai Balcani occidentali, l’ingresso in Austria dalle aree tuttora considerate a rischio è consentito solo dietro esibizione di test negativo effettuato al massimo 72h prima. 

BELGIO: a causa della crescita di contagi, le autorità belghe hanno annunciato un’inversione di tendenza nel percorso di allentamento delle misure restrittive: fino a fine agosto sono reintrodotte limitazioni in tutto il Paese e divieto di circolazione notturno per la cittadinanza della provincia di Anversa, dove si concentra un’alta percentuale di nuovi casi. Ingresso consentito in Belgio ai cittadini UE/Schengen con differenti procedure mediante un sistema “a semaforo” (ultimo aggiornamento 07/08). Chiunque entri in Belgio dall’estero è tenuto, 48h prima dell’arrivo, a riempire un formulario online, tranne che nel caso di entrate/uscite per via terrestre di durata inferiore a 48h.

BIELORUSSIA: ingresso consentito in Bielorussia senza obbligo autoisolamento per la maggior parte dei Paesi UE e Schengen (Italia inclusa). E’ tuttavia fortemente raccomandato di portare con sé un test PCR negativo (preferibilmente in lingua inglese o russa) eseguito, se possibile, non oltre 48h prima dell’arrivo. 

BOSNIA-ERZEGOVINA: fino all’adozione dei prossimi DPCM è vietato l’ingresso in Italia a chi, nei 14gg antecedenti, ha soggiornato/transitato in Bosnia-Erzegovina e sono sospesi i voli diretti/indiretti con l’Italia. Le autorità di Bosnia-Erzegovina hanno dichiarato lo “stato di disastro” in risposta all’emergenza sanitaria COVID-19, con un incremento significativo dei contagi nelle ultime settimane, pertanto potrebbero essere adottate nuove misure di contenimento, con breve preavviso. Gli aeroporti hanno riaperto al traffico passeggeri, anche se alcune compagnie aeree non hanno riattivato, o hanno nuovamente sospeso a seguito del nuovo aumento di contagi, le rotte da/per Bosnia-Erzegovina. Sospeso l’ingresso in Bosnia-Erzegovina di cittadini stranieri, fatta eccezione per i cittadini croati, serbi e montenegrini. Consentito l’ingresso in Bosnia-Erzegovina a stranieri per limitate eccezioni, tra cui per motivi di lavoro/affari purchè con passaporto in corso di validità (non sono accettati altri documenti di riconoscimento fino alla fine dell’emergenza), presentazione di un certificato attestante la negatività al test non più vecchio di 48h e lettera d’invito di una società bosniaca

BULGARIA: fino all’adozione dei prossimi DPCM, chi arriva/rientra in italia e nei 14gg antecedenti ha soggiornato/transitato in Bulgaria, si applica l’obbligo di sorveglianza sanitaria e isolamento fiduciario di 14gg. Situazione epidemica straordinaria prorogata fino al 31 agosto. Chi arriva in Bulgaria da Albania, Bosnia-Erzegovina, Israele, Kosovo, Kuwait, Macedonia del Nord, Montenegro, Moldova, Portogallo, Serbia, Svezia, Ucraina ha l’obbligo di presentare esito negativo di test PCR svolto nelle 72h precedenti l’ingresso, che permette di essere esonerati dall’obbligo di svolgere l’isolamento fiduciario. Nessun test viene invece richiesto per l’ingresso in Bulgaria ai cittadini degli altri Paesi UE/Schengen e di Algeria, Australia, Canada, Georgia, Giappone, Marocco, Nuova Zelanda, Ruanda, Korea, Tailandia, Tunisia e Uruguay che possono viaggiare senza restrizioni ma devono compilare un modulo di autocertificazione. Nei confronti di tutti gli altri Paesi extra UE/Schengen, oltre alla necessità di esito di test negativo effettuato nelle ultime 72h, la possibilità di ingresso in Bulgaria è subordinata alla sussistenza di una serie di condizioni.

CIPRO: Paesi terzi suddivisi (lista – ultimo agg. 04/08) in Cat.A (ingresso consentito senza certificato né quarantena) e Cat.B (in cui rientra l’Italia). Per chi arriva da Paesi B, ingresso consentito in Cipro con: presentazione di certificato COVID-19 negativo (test RT-PCR/tampone rinofaringeo) effettuato non più di 72h prima della partenza presso un laboratorio accreditato (chi proviene dall’Italia può fare il test RT-PCR/tampone rinofaringeo all’arrivo a Cipro a proprie spese, costo €60, ed attendere l’esito in autoisolamento presso il proprio domicilio – di norma 24h; sottoscrizione di una dichiarazione giurata (Cyprus Flight Pass) online non prima di 24h dall’inizio del viaggio e, una volta ricevuta l’autorizzazione per email, il Cyprus Flight Pass va essere stampato e esibito in aeroporto al momento della partenza per Cipro (chi ha più di 65 anni può in alternativa scaricare un altro formulario, compilarne ogni campo e presentarlo direttamente all’aeroporto. Il “CyprusFlightPass” è obbligatorio per tutti i viaggiatori in arrivo a Cipro. In caso di mancata o fraudolenta compilazione della autodichiarazione sono previste sanzioni amministrative (fino a €300) ovvero l’obbligo di rientro nel paese di provenienza.

CROAZIA: ingresso consentito in Croazia senza limitazioni a tutti i cittadini UE/Schengen. E’ raccomandato però comunicare l’intenzione di recarsi nel Paese prima della partenza, compilando un modulo per velocizzare l’attraversamento del confine e agevolare il monitoraggio di un’eventuale diffusione dei contagi. 

DANIMARCA: ingresso consentito in Danimarca a cittadini di Paesi UE/Schengen (esclusi: Portogallo, Lussemburgo, Svezia – eccetto le regioni Vasterbotten, Skane, Kronoberg e Blekinge) e di Australia, Nuova Zelanda, Canada, Giappone, Corea del Sud e Thailandia (cioè 6 dei 15 della lista definita dall’UE). I 6 Paesi extra UE suddetti continuano però ad essere classificati “orange” in quanto permangono restrizioni di ingresso e misure di quarantena.

ESTONIA: consentito l’ingresso in Estonia per chi proviene da Stati UE/Schengen e Regno Unito ma rimane l’obbligo di 2 settimane di isolamento domiciliare per chi proviene da/sia stato negli ultimi 14gg in alcuni Paesi Schengen (al momento per l’Italia non è richiesto l’isolamento domiciliare – lista Paesiultimo agg. valido fino al 16/08)

FINLANDIA: le autorità locali aggiornano ogni 2 settimane la lista di Paesi ammessi alla libera circolazione. Attualmente è consentito l’ingresso in Finlandia senza limitazioni nè obbligo di quarantena per chi proviene da Italia, Norvegia, Danimarca, Islanda, Estonia, Lettonia, Lituania, Germania, Paesi Bassi, Belgio, Irlanda, Grecia, Liechtenstein, Malta, Cipro, Slovacchia, Ungheria, San marino e Città del Vaticano. Reintrodotte misure restrittive per chi proviene da Austria, Slovenia e Svizzera, che si aggiungono a Svezia, Regno Unito, Francia, Lussemburgo, Spagna, Portogallo, Polonia, Repubblica Ceca, Croazia, Romania e Bulgaria, dai quali rimangono consentiti solo gli ingressi per lavoro, per “motivi essenziali” e il ritorno dei residenti in Finlandia, con la raccomandazione di autoisolamento fiduciario di 14gg. Eliminata ogni restrizione alla circolazione per i residenti in Georgia, Giappone, Nuova Zelanda, Ruanda, Repubblica di Corea, Thailandia, Tunisia e Uruguay, mentre tornerà a chiudere le frontiere ad Algeria e Australia. Per tutti gli altri Stati, le frontiere finlandesi rimangono chiuse. Sono consentiti solo gli ingressi per lavoro, il ritorno dei residenti e l’ingresso per “motivi essenziali” (motivi personali, ragioni familiari o la visita a proprietà immobiliari nel Paese) di cittadini finlandesi, Schengen, UK e cittadini di Paesi terzi con permesso di soggiorno. Per queste categorie resta però l’obbligo di quarantena, il divieto d’uso di mezzi pubblici (consentito solo il taxi in uscita dall’aeroporto) e sono consentiti soltanto gli spostamenti fra il domicilio ed il luogo di lavoro. Restano ufficialmente “sconsigliati” i viaggi per turismo Contatto Polizia di Frontiera +358 (0)50 597 2255, operativo h 8-18. Chiusi gli attraversamenti lungo il confine con la Russia.

FRANCIA: consentito l’ingresso senza restrizioni (nè autocertificazione all’ingresso nè isolamento domiciliare) in Francia per chi proviene da paesi UE, Andorra, Islanda, Liechtenstein, Principato di Monaco, Norvegia, San Marino, Svizzera e Città del Vaticano. Rimane l’obbligo di quarantena per chi proviene dal Regno Unito ma non per chi è in transito attraverso la Francia, a meno che non sia sintomatico. Chi arriva in Francia: da Bahrein, Emirati Arabi Uniti, Stati Uniti, Panama, deve obbligatoriamente presentare all’imbarco test per COVID-19, realizzato nelle 72h antecedenti la partenza del volo, in mancanza la compagnia rifiuta l’imbarco; da Turchia, Sudafrica, Algeria, Brasile, India, Israele, Kuwait, Madagascar, Oman, Perù, Qatar e Serbia, può effettuare l’imbarco anche senza test, ma è sottoposto all’arrivo in Francia a test in apposito hangar e, per chi si ferma in Francia, è necessario l’isolamento (è quindi fortemente consigliato dalle autorità locali sottoporsi a test nelle 72h antecedenti l’arrivo in Francia).  

GERMANIA: a causa dell’aumento dei contagi, le autorità tedesche hanno introdotto controlli sanitari obbligatori per tutti coloro che fanno ingresso in Germania da aree considerate a rischio (ultimo agg. 07/08). L’Italia e la maggior parte dei Paesi UE (eccetto Lussemburgo, la provincia di Anversa in Belgio e le regioni di Catalogna, Aragona e Navarra in Spagna) non sono attualmente considerate rischiose ed è quindi consentito l’ingresso in Germania ai loro cittadini (eccetto chi nei 14gg precedenti l’ingresso sia stato in un’area considerata a rischio). Per chi invece arriva in Germania da Paesi a rischio sarà obbligatorio contattare l’Autorità sanitaria tedesca competente, produrre un risultato negativo al test SARS-CoV-2 o sottoporsi obbligatoriamente a tampone nel momento dell’ingresso in Germania.

GRECIA: consentito l’ingresso in Grecia senza limitazioni ai cittadini UE+, che devono compilare il Passenger Locator Form (PLFalmeno 24h prima dell’ingresso: al completamento del PLF si riceve mail di conferma e, in un secondo momento, si riceve il proprio codice Quick Response (QR) unico alla mezzanotte del giorno del loro arrivo previsto in Grecia. Visto l’ingente numero di form da processare, si raccomanda di compilarlo con molto anticipo per poter ricever il QR in tempo utile: aver compilato il PLF ed aver ricevuto il QR code sono condizioni indispensabili per accedere nel Paese, con qualunque mezzo di trasporto. Le compagnie aeree, marittime, ferroviarie e stradali hanno l’obbligo di controllare il possesso della ricevuta di compilazione del modulo PLF completo di codice QR prima dell’imbarco del passeggero e, in caso di mancato possesso, hanno l’obbligo di rimpatriare il passeggero a loro spese (sono già stati rifiutati all’imbarco vari passeggeri sprovvisti del modulo PLF completo di codice QR). Le autorità greche si riservano la possibilità di sottoporre i passeggeri in arrivo a tampone (non è possibile sapere in anticipo se si verrà sottoposti al test, effettuato secondo criteri randomici) e di valutare se sottoporre a tampone anche chi è in possesso di un test sierologico negativo effettuato nei giorni precedenti all’arrivo in Grecia. Chi verrà sottoposto a tampone potrà proseguire verso la propria destinazione greca, dove dovrà però passare 24h in autoisolamento obbligatorio, con sanzioni (multa di €5.000) in caso di violazione dell’obbligo stesso. Si viene contattati dalle autorità greche esclusivamente in caso di positività: se, passate le 24h dal test, non si riceve alcuna comunicazione è possibile uscire dall’autoisolamento e continuare liberamente il proprio soggiorno in Grecia.  Se si arriva in Grecia con un’imbarcazione privata è necessario compilare la Maritime Declaration of Health e inviarla via mail alla competente Capitaneria di porto in Grecia. Tutti i confini terrestri sono chiusi, eccetto il valico di Promachonas con la Bulgaria (chi entra in Grecia per motivi non essenziali attraverso tale valico deve presentare all’arrivo un risultato di test molecolare negativo eseguito fino a 72h prima, compilare e inviare il modulo PLF e potrebbe essere soggetti a test casuali all’arrivo al confine greco).

IRLANDA: consentito l’ingresso senza obbligo di quarantena per chi arriva in Irlanda da: Italia, Malta, Finlandia, Norvegia, Ungheria, Estonia, Lettonia, Lituania, Cipro, Slovacchia , Grecia, Groenlandia, Gibilterra, Monaco e San Marino (lista verde rivista ogni 2 settimane dal governo, ultimo agg. 06/08); per i viaggiatori in transito, quelli provenienti dall’Irlanda del Nord, e gli addetti ai trasporti di beni essenziali (piloti, autotrasportatori, lavoratori marittimi). E’ obbligatorio compilare un modulo per eventuali controlli. Chi arriva in Irlanda da Paesi diversi da quelli sopre elencati è obbligato a compilare il modulo e a stare in autoisolamento per 14gg in luogo chiuso, evitando i contatti con altre persone. 

ISLANDA: consentito l’ingresso in Islanda a chi proviente da paesi UE/SEE e Regno Unito (chi proviene da altri Paesi può entrare solo per motivi essenziali) ma con obbligo di quarantena di 14gg oppure di tampone all’arrivo, il cui risultato sarà comunicato normalmente entro 24h (costo del test, a carico del viaggiatore, 9.000 ISK se effettuato alla registrazione del viaggio, o 11.000 ISK se effettuato all’arrivo in Islanda, rispettivamente c.a. 60-80€). Prima della partenza per l’Islanda, si deve in ogni caso compilare un modulo di registrazione. Chi proviene da Danimarca, Norvegia, Finlandia e Germania, oltre che dalle Isole Faroe e della Groenlandia, è esente dall’obbligo di tampone e quarantena. 

KOSOVO: fino all’adozione dei prossimi DPCM, è vietato l’ingresso in Italia a chi, nei 14gg antecedenti, ha soggiornato/transitato in Kosovo e sono sospesi tutti i collegamenti diretti/indiretti con l’Italia. Consentito l’ingresso in Kosovo senza limitazioni. Chi arriva è soggetto a controllo medico e a chi entra per via aerea è raccomandato avere un test di negatività al Covid-19 non più vecchio di 4gg. Si registra un forte aumento dei contagi, è stato reintrodotto il coprifuoco h21-05 nelle città di Pristina, Prizren, Ferizaj, Vushtrri, Mitrovica Sud, Gjilan, Fushë Kosovë, Shtrpce.

LETTONIA: consentito l’ingresso in Lettonia senza limitazioni nè quarantena per chi proviene da diversi paesi europei, fra cui l’Italia. Resta l’obbligo di quarantena per chi arriva da Svezia, Regno Unito, Malta, Belgio, Irlanda e Spagna. Permane il divieto di movimento passeggeri tramite i valichi di frontiera stradali, aeroportuali, portuali e ferroviari ai confini esterni UE (Russia). 

LITUANIA: consentito l’ingresso in Lituania senza obbligo di isolamento domiciliare di 14gg ai cittadini di alcuni Paesi (tra cui, al momento, anche l’Italia – elenco Paesi autorizzati, ultimo agg. 03/08). E’ fortemente raccomandato registrare il proprio viaggio con apposito modulo online. Prorogato il controllo delle frontiere aeree e marittime (porto di Klaipeda) mentre non sono effettuati controlli alle frontiere terrestri. 

LUSSEMBURGO: aumento dei contagi. Consentito l’ingresso in Lussemburgo ai cittadini UE senza test nè autoisolamento. Negli aeroporti è possibile sottoporsi al test veloce direttamente nel terminal. 

MACEDONIA DEL NORD: fino all’adozione dei prossimi DPCM, è vietato l’ingresso in Italia a chi, nei 14gg antecedenti, ha soggiornato/transitato in Macedonia del Nord e sono sospesi i voli diretti/indiretti con l’Italia. Consentito l’ingresso in Macedonia senza restrizioni.

MALTA: aumento dei contagi nel Paese. Consentito l’ingresso in Malta a chi arriva dall’Italia, all’arrivo viene effettuato screening termico e richiesta compilazione di un documento in cui dichiarare i propri spostamenti nei 30gg precedenti confermando di non essere stato in nessuna delle nazioni considerate a rischio (chi arriva da destinazioni a rischio, a meno che non dimostri di essere stato per 4 settimane in una delle località da cui si può entrare senza restrizioni, all’arrivo deve effettuare quarantena di 2 settimane a proprie spese). 

MOLDAVIA: fino all’adozione dei prossimi DPCM, è vietato l’ingresso in Italia a chi, nei 14gg antecedenti, ha soggiornato/transitato in Moldavia e sono sospesi i voli diretti/indiretti con l’Italia. Divieto di ingresso in Moldavia per cittadini stranieri ma consentiti transito e ingresso per motivi professionali (dimostrato da visti, permessi di soggiorno o documenti equivalenti). E’ obbligatorio compilare una scheda epidemiologica all’arrivo e fare quarantena per 14gg (eccetto trasportatori e passeggeri in transito). 

MONACO: consentito senza limitazioni l’ingresso nel Principato di Monaco da paesi europei. È  previsto test PCR per i clienti degli hotels provenienti da zone a rischio come indicate dal Centro Europeo per Prevenzione e Controllo Malattie o in arrivo da una zona extra europea. A tali viaggiatori è richiesta l’esibizione del risultato negativo di test PCR effettuato 72h prima dell’arrivo nel Principato oppure devono sottoporsi a test in loco rimanendo in quarantena in attesa del risultato.

MONTENEGRO: fino all’adozione dei prossimi DPCM, è vietato l’ingresso in Italia a chi, nei 14gg antecedenti, ha soggiornato/transitato in Montenegro e sono sospesi tutti i collegamenti diretti/indiretti con l’Italia. Dato l’aggravarsi della situazione epidemiologica, con il costante aumento di casi positivi in tutto il Paese ed elevato rischio, è dichiarato lo “stato di epidemia“ su tutto il territorio montenegrino. Riaperte le frontiere con i Paesi UE ma per l’ingresso in Montenegro resta in vigore un sistema basato su 3 liste Paesi (ultimo agg. 07/08): per chi proviene dai Paesi in lista “verde” l’ingresso in Montenegro è consentito senza restrizioni (vi rientrano tutti i Paesi UE, inclusa l’Italia, purchè i viaggiatori provenienti da questi Paesi siano in essi residenti o vi abbiano soggiornato per almeno 15gg prima dell’ingresso o non siano stati in uno dei Paesi al di fuori della “lista verde”); la lista “gialla”  comprende i Paesi, i cui residenti possono entrare in Montenegro presentando un test PCR negativo effettuato al massimo 72h prima dell’ingresso; a chi proviene da Paesi in lista “rossa” è invece vietato l’ingresso. Consentito il transito purché senza soste. 

NORVEGIA: controlli in entrata/uscita delle frontiere interne/esterne Schengen prorogati fino al 15 agosto. Consentito l’ingresso in Norvegia senza restrizioni e senza obbligo di quarantena a chi proviene dall’Italia mentre per chi proviene da alcuni altri Stati UE è richiesta quarantena. Tutti i viaggiatori provenienti da Paesi non autorizzati (ultimo agg. 08/08) e senza un valido permesso di soggiorno/di lavoro sono respinti all’arrivo (consentite poche eccezioni e con obbligo di quarantena di 10 gg, indipendentemente dall’essere sintomatici). 

OLANDA: consentito l’ingresso in Olanda senza alcuna restrizione per gli italiani in arrivo. 

POLONIA: consentito l’ingresso in Polonia senza obbligo di quarantena a chi proviene dai Paesi UE. Per tutti gli altri viaggiatori stranieri permane il divieto di ingresso, salvo alcune eccezioni

PORTOGALLO: consentito l’ingresso in Portogallo senza restrizioni ai cittadini UE/Schengen e di paesi terzi approvati dalle autorità portoghesi. I cittadini non portoghesi o gli stranieri non residenti che arrivano con voli provenienti da Paesi di lingua ufficiale portoghese o dagli Stati Uniti d’America devono dimostrare di essersi sottoposti, nelle 72h precedenti la partenza, al test RT-PCR con esito negativo; se non hanno effettuato il test prima di partire, devono effettuarlo in aeroporto, a proprie spese. All’arrivo negli aeroporti di Lisbona, Porto, Faro e Beja tutti i passeggeri dovranno effettuare una scansione della temperatura a infrarossi, ripetuta una seconda volta in caso di febbre. Se la valutazione della situazione lo giustifica, saranno sottoposti a test PCR e saranno autorizzati a lasciare l’aeroporto dopo aver fornito i propri dati e dovranno rimanere confinati a destinazione fino a quando non riceveranno il risultato negativo del test. Chi vola verso Madeira deve presentare test negativo effettuato entro 72h prima della partenza o eseguirlo all’arrivo. Chi vola verso le Azzorre deve presentare esito negativo di test effettuato fino a 72h prima della partenza del volo o eseguire il test all’arrivo e rimanere in isolamento preventivo fino al risultato; oppure eseguire quarantena volontaria per 14gg in un hotel indicato oppure ritornare alla destinazione di origine o verso qualsiasi destinazione al di fuori della Regione, adempiendo, fino al momento del volo, l’isolamento preventivo in un hotel indicato a tal fine.

REGNO UNITO: i viaggiatori in arrivo in UK dall’Italia e da altri Paesi ritenuti a rischio ridotto (lista completa – ultimo agg. 07/08) devono compilare un formulario online prima della partenza ma non sono soggetti a quarantena se, nei 14gg precedenti l’ingresso in UK, hanno soggiornato solo in Italia o in altri Paesi esentati. Reintrodotto l’obbligo dell’autoisolamento di  14gg per chi entra in Regno Unito dalla Spagna e dalle isole Canarie e Baleari.

REPUBBLICA CECAconsentito l’ingresso in Rep. Ceca senza obbligo di quarantena nè tampone a chi arriva da Paesi “zona verde” (tra cui rientra l’Italia) come da mappa online governativa costantemente aggiornata. Chi invece proviene dalle aree in rosso o i non residenti nelle aree in arancione, deve rispettare le disposizioni ceche (eng)

ROMANIA: fino all’adozione dei prossimi DPCM, chi arriva/rientra in italia e nei 14gg antecedenti ha soggiornato/transitato in Romania, si applica l’obbligo di sorveglianza sanitaria e isolamento fiduciario di 14gg. Incremento dei contagi e Stato di allerta in Romania fino al 16 agosto. Consentito l’ingresso in Romania senza obbligo di isolamento domiciliare per chi proviene dai Paesi indicati in un elenco periodicamente rivisto dalle autorità locali, tra i quali, è inclusa anche l’Italia. Soggetto a isolamento fiduciario per 14gg chi arriva in Romania da/ha soggiornato nei 14gg precedenti in uno dei Paesi/territori elencati dalle autorità rumene (ultimo agg. 03/08).

RUSSIA: ancora in vigore il divieto di ingresso degli stranieri nel territorio russo, con poche eccezioni ex Ordinanza governativa 1511-6 del 06/06/2020 (tra cui autotrasportatori e lavoratori “altamente specializzati” segnalati dalla loro azienda – in dettaglio, soggetti che effettuano un ingresso singolo in Russia, richiamati per attività lavorativa in qualità di specialisti altamente qualificati, così come specificato nel permesso di lavoro, inclusi in un elenco, con indicato il punto d’ingresso attraverso il confine di Stato della Federazione Russa e la data di ingresso, inviato al Servizio Federale di Sicurezza-FSB e al Ministero dell’Interno-MVD russi dall’organismo federale dell’esecutivo nella cui sfera di competenza ricade l’organizzazione, cioè datore di lavoro o committente dei lavori/servizi del soggetto, a condizione che tali soggetti presentino documenti validi che ne attestino l’identità, e riconosciuti come tali dalla Federazione Russa, e visto, o in regime senza visto nei casi previsti dagli accordi internazionali della Federazione Russa, e a condizione che venga presentato un contratto di lavoro valido o un contratto di lavoro specifico per l’esecuzione di un lavoro o la prestazione di un servizio). SOLO alle categorie di persone indicate nell’ordinanza di cui sopra è consentito l’accesso in Russia mentre, se non si rientra nelle eccezioni al divieto di ingresso, è previsto il respingimento in frontiera russa o il mancato imbarco dalle aerolinee all’estero. Chi è autorizzato all’ingresso, può avere lunghi tempi di attesa in frontiera (anche un paio d’ore) per le verifiche effettuate dalle autorità competenti e deve organizzare il proprio trasferimento dall’aeroporto russo al luogo di soggiorno russo con un mezzo proprio o autista privato essendo precluso l’utilizzo di taxi/mezzi pubblici. Malgrado gli annunci sulla possibilità di evitare la quarantena per gli stranieri in ingresso in Russia in possesso di test COVID-9 negativo, allo stato attuale le autorità di frontiera russe richiedono ancora il rispetto della quarantena obbligatoria.

SAN MARINO: consentito l’ingresso a S. Marino senza restrizioni.

SERBIA: fino all’adozione dei prossimi DPCM è vietato l’ingresso in Italia a chi, nei 14gg antecedenti, ha soggiornato/transitato in Serbia e sono sospesi tutti i collegamenti diretti/indiretti con l’Italia. Incremento di casi di contagio negli ultimi giorni e pressione sul sistema sanitario nazionale. Consentito l’ingresso in Serbia senza limitazioni, nè test né alcun tipo di autorizzazione. 

SLOVACCHIA: consentito l’ingresso in Slovacchia senza limitazioni per chi proviene dall’Italia, senza obbligo di isolamento domiciliare e di presentazione di test.   

SLOVENIA: consentito l’ingresso in Slovenia senza restrizioni nè quarantena. L’Italia è considerato Paese “sicuro” (elenco Paesi “a rischio” – ultimo agg. 07/08). I cittadini sloveni e italiani possono attraversare il confine tra anche dai valichi minori.

SPAGNA: aumento dei contagi in varie parti del Paese. Consentito l’ingresso in Spagna, senza motivare il viaggio e senza obbligo di quarantena, da tutti i Paesi Schengen, Andorra, Principato di Monaco, Vaticano, San Marino, a chiunque in transito verso il proprio Paese, a lavoratori trasfrontalieri, equipaggi, cittadini di Australia, Canada, Georgia, Giappone, Nuova Zelanda, Ruanda, Repubblica di Coea, Thailandia, Tunisia, Uruguay, nel caso in cui non abbiano effettuato soggiorni in altri Paesi, cittadini di Cina e Marocco a condizione di reciprocità. Tutti i passeggeri in arrivo in Spagna devono compilare, prima del viaggio, un formulario di salute pubblica (disponibile anche tramite la app Spain Travel Health-SPTH), ottenendo un codice QR da presentare (su dispositivo mobile o stampato) al proprio arrivo in Spagna. 

SVEZIA: consentito l’ingresso in Svezia senza limitazioni per cittadini UE/Schengen o con permessi di soggiorno in corso di validità emessi da tali Paesi. 

SVIZZERA: consentito l’ingresso in Svizzera senza restrizioni per i cittadini UE, Regno Unito, Islanda, Norvegia e Liechtenstein. Restano limitazioni per i Paesi extra-UE/extra-AELS. Transito consentito. 

TURCHIA: consentito l’ingresso in Turchia: la quarantena obbligatoria è stata sostituita con uno screening sanitario all’arrivo e, in caso di sintomi o in tutti i casi in cui se ne rilevi la necessità, effettuazione di test PCR gratuito, in esito al quale le autorità turche potrebbero disporre un ricovero in apposite strutture ospedaliere. Si segnala che in questa fase la semplice messa in vendita online del biglietto non è garanzia assoluta dell’operatività del volo. Limitazioni all’attraversamento del confine terrestre con l’Iran.

UCRAINA: consentito l’ingresso in Ucraina senza obbligo di isolamento fiduciario a chi proviene da Paese considerato “zona verde” (tra cui l’Italia – lista Paesi, ultimo agg. 31/07). TUTTI gli stranieri, eccetto chi ha permesso di soggiorno, devono esibire all’arrivo una polizza assicurativa sanitaria che preveda esplicitamente la copertura Covid-19, valida per tutta la durata del soggiorno in Ucraina ed emessa da una compagnia assicurativa registrata in Ucraina o da una compagnia assicurativa straniera con un Ufficio di rappresentanza in Ucraina o da una compagnia avente un rapporto contrattuale con una compagnia assicurativa – partner in Ucraina.

UNGHERIA: consentito l’ingresso in Ungheria senza limitazioni ai cittadini italiani (classificazione Paesi di provenienza in base al rischio di contagio rivista settimanalmente dalle autorità ungheresi; i Paesi non elencati sono automaticamente classificati come “verdi”).

 

AMERICHE

ANGUILLA: controlli sanitari a chi arriva in Anguilla dall’Italia. In presenza di sintomi, quarantena di 14gg presso centri di isolamento identificati.

ANTIGUA E BARBUDA: riaperte le frontiere, ripresa l’operatività dell’aeroporto V.C. Bird e del porto di Antigua (per servizi di navi da carico, imbarcazioni da diporto e traghetti). Ai viaggiatori in arrivo in Antigua e Barbuda via mare è imposto l’obbligo di quarantena secondo le linee guida delle autorità portuali (Port Health) e di compilazione di un modulo di dichiarazione sanitaria; chi arriva invece per via aerea è sottoposto a screening per il controllo della temperatura e deve avere risultato negativo a test RT-PCR effettuato entro 7gg dall’arrivo. Tale misura è prevista anche per i passeggeri in transito, che hanno il diritto di pernottare per una notte nel Paese, recandosi in un hotel o struttura indicata dalle autorità.

ARGENTINA: quarantena su tutto il territorio argentino fino al 16 agosto. chiuse tutte le frontiere argentine fino a data da definirsi; interrotti i collegamenti aerei internazionali fino al 1° settembre. 

BAHAMAS: riaperti i confini. Consentito l’arrivo di voli provenienti da UE, UK e Canada; sospeso il traffico aereo internazionale di altra provenienza. Tutti i visitatori (inclusi i residenti) devono mostrare all’ingresso in Bahamas un test molecolare COVID-19 RTPCR negativo, effettuato, da un laboratorio accreditato, non oltre 7gg prima del giorno di ingresso. Chi arriva da un periodo all’estero di max 72h può entrare in Bahamas senza test negativo ma deve fare 14gg di quarantena. Stessa procedura per cittadini e residenti in rientro da paesi dove non è possibile ottenere un test COVID-19 RTPCR dimostrando chiaramente l’impossibilità a sottoporsi a tale test. In ogni caso la quarantena può essere interrotta se il viaggiatore si sottopone a test COVID-19 RTPCR, a proprie spese, con risultato negativo.

BARBADOS: in ripresa i voli passeggeri verso le Barbados ma con diverse precauzioni, tra cui obbligo del test PCR 72h prima della partenza.

BELIZE: divieto di ingresso in Belize per gli stranieri.

BOLIVIA: casi di contagio in forte aumento. Chiuse le frontiere boliviane, tutti i voli internazionali sono sospesi. 

BRASILE: fino all’adozione dei prossimi DPCM, è vietato l’ingresso in Italia a chi, nei 14gg antecedenti, ha soggiornato/transitato in Brasile e sono sospesi i voli diretti/indiretti con l’Italia. Divieto di ingresso in Brasile per via terrestre e marittima per tutti gli stranieri. È di nuovo consentito l’ingresso di stranieri in Brasile per via aerea. Per un breve soggiorno, fino a 90gg, il passeggero deve presentare alla compagnia aerea, prima dell’imbarco, la prova di acquisto di un’assicurazione sanitaria valida in Brasile e con copertura per l’intero periodo del viaggio. Consentiti i transiti aeroportuali purchè non si esca dall’area transiti. 

CANADA: divieto di ingresso in Canada per i cittadini stranieri, con limitate eccezioni, soggette in ogni caso e comunicazione di arrivo alle autorità sanitarie entro 24h e quarantena obbligatoria di 14gg (sanzione fino a 750.000 dollari canadesi e/o l’arresto fino a 6 mesi), obbligo esteso attualmente fino al 30 agosto. La frontiera con gli Stati Uniti rimane chiusa fino al 21 agosto. Transito aeroportuale consentito solo con arrivo e ripartenza dallo stesso aeroporto entro 24h, senza uscire dall’area dedicata, senza passare la dogana, senza ritirare i bagagli e senza spostarsi da un terminal all’altro (l’aeroporto Pearson di Toronto limita il transito notturno); i visitatori in transito devono inoltre ottenere autorizzazione elettronica di viaggio (eTA) se non sono già in possesso di visto canadese valido o carta di residente permanente.

CILE: fino all’adozione dei prossimi DPCM, è vietato l’ingresso in Italia a chi, nei 14gg antecedenti, ha soggiornato/transitato in Cile e sono sospesi i voli diretti/indiretti con l’Italia. Chiuse tutte le frontiere cilene, l’ingresso è consentito solo a cileni e stranieri residenti ma comunque con obbligo di quarantena obbligatoria di 14gg, fatta osservare anche con l’ausilio dei militari. 

COLOMBIA: incremento dei contagi con quarantena nazionale fino al 30 agosto. Sospesi tutti i voli passeggeri e chiuse tutte le frontiere fino al 31 agosto. Vietato l’ingresso in Colombia a tutti gli stranieri, inclusi i cittadini colombiani se non espressamente autorizzati. 

COSTA RICA: consentito l’ingresso in Costa Rica, anche per turismo, ma solo con certificato di negatività a test PCR effettuato nelle 48h precedenti il viaggio, compilazione di un modulo digitale epidemiologico della Caja de Seguro Social ed assicurazione di viaggio che copra le spese di alloggio in caso di quarantena e spese mediche nel caso di ricovero per Covid-19.

CUBA: sospesi i voli commerciali di linea, rigido controllo delle frontiere cubane in entrata/uscita e regime di isolamento per 2 settimane in strutture specializzate per chi entra dall’estero su eccezionale autorizzazione a seguito di valutazione caso per caso da parte delle autorità cubane (Ambasciata o Consolato cubano territorialmente competente).

DOMINICA: aeroporti Douglas-Charles e Cane chiusi al traffico commerciale.

ECUADOR: i passeggeri in arrivo in Ecuador devono presentare risultato negativo del test RT PCR (tampone) effettuato a non oltre 72h dal viaggio. E’ comunque obbligatorio per tutti i passeggeri in arrivo sottoporsi all’isolamento fiduciario una volta entrati nel Paese.  

EL SALVADOR: situazione epidemiologica in peggioramento. Chiuso l’aeroporto a tutti i voli passeggeri. Per via terrestre possono entrare in El Salvador solo i salvadoregni e gli stranieri residenti ma con quarantena preventiva di 30gg presso appositi centri. 

GIAMAICA: per entrare in Giamaica è necessario compilare prima del viaggio la Travel Authorization senza la quale non sarà consentito l’ingresso. Tutti gli stranieri in arrivo saranno in ogni caso soggetti a controlli sanitari e test prima dell’ammissione sull’isola. Le persone sintomatiche o che risultino positive al test dovranno rimanere in isolamento presso l’indirizzo da loro indicato o presso una struttura governativa. I viaggiatori in salute potranno invece proseguire il viaggio verso le strutture ricettive di destinazione situate unicamente nella COVID Resilient Zone lungo la costa nord del paese (da Negril a Port Antonio) e dovranno rispettare le precauzioni sanitarie disposte. Chi entra per motivi di lavoro può spostarsi su tutto il territorio giamaicano nel rispetto dei protocolli sanitari.

GUADALUPA: consentiti gli ingressi in Guadalupa ma sono richiesti obbligatoriamente un test di Covid-19 negativo effettuato entro 72h prima dell’imbarco del volo per Guadalupa e una dichiarazione giurata che attesti l’assenza di sintomi e la mancanza di contatti con individui positivi al Covid-19 nei 14gg precedenti il volo. Le compagnie aeree sono obbligate a negare l’imbarco a chi non presenti tali documenti.

GUATEMALA: chiuse tutte le frontiere fino a nuovo avviso. Solo i cittadini guatemaltechi, gli stranieri residenti e i diplomatici sono autorizzati ad entrare in Guatemala e sono comunque soggetti a quarantena di 15gg. Fino al 23 agosto, coprifuoco e restrizioni alla circolazione.

GUYANA FRANCESE: consentiti gli ingressi in Guyana Francese solo per particolari motivi, tra cui professionali non derogabili. Non sono consentiti invece per motivi turistici. I vettori aerei verificheranno al momento dell’imbarco giustificativi e autocertificazione e comunicheranno alle autorità competenti i dati dei passeggeri. Sono previsti controlli sanitari all’ingresso. Chi entra deve presentare apposita “attestation de déplacement international vers les collectivités d’outre-mer francaises” e stare in quarantena 14gg, notificata dalla polizia di frontiera. Tutte le certificazioni per viaggi da/verso la Guyana e per gli spostamenti interni sono disponibili online. Divieto  di scalo, ormeggio e sbarco per navi passeggeri di più di 30mt in navigazione internazionale e per imbarcazioni da diporto extra-UE. Lo scalo delle imbarcazioni da diporto è consentito solo in due porti (Saint-Laurent de Maroni e Degrad-des-Cannes); le persone imbarcate devono segnalare l’arrivo alla capitaneria e stare in quarantena per 14gg.

HAITI: l’aeroporto internazionale di Port-au-Prince ha riaperto le operazioni per i voli commerciali di entrate/uscita da Haiti ed è riaperto il traffico con la Repubblica Dominicana. Chiunque entri ad Haiti deve compilare una dichiarazione sanitaria obbligatoria, da presentare alle autorità migratorie e da conservare per 14gg, al fine di tracciare gli ingressi nel Paese. I viaggiatori in arrivo ad Haiti in aereo sono sottoposti a screening della temperatura, devono fornire i propri recapiti e devono compiere una quarantena obbligatoria di 14gg.

HONDURAS: chiuse tutte le frontiere. 

ISOLE CAYMAN: divieto di ingresso nelle Isole per gli stranieri. Gli aeroporti internazionali di Grand Cayman e di Cayman Brac riapriranno al turismo il 1° settembre con specifiche misure di sicurezza. 

ISOLE VERGINI BRITANNICHE: l’ingresso nelle Isole è limitato ai soli residenti, con obbligo di quarantena, sono invece esclusi tutti gli altri viaggiatori. 

MARTINICA: consentiti gli ingressi in Martinica, anche per turismo, ma sono richiesti obbligatoriamente un test di Covid-19 negativo effettuato entro 72h prima dell’imbarco del volo per Martinica e una dichiarazione giurata che attesti l’assenza di sintomi e la mancanza di contatti con individui positivi al Covid-19 nei 14gg precedenti il volo. Le compagnie aeree sono obbligate a negare l’imbarco a chi non presenti tali documenti.

MESSICO: chiuse le frontiere tra Messico, Stati Uniti e Canada per tutti gli spostamenti non essenziali, eccetto trasporto merci. 

MONTSERRAT: ingresso in Montserrat consentito ai soli cittadini, residenti permanenti e relativi familiari, soggetti all’arrivo a isolamento per 14gg. 

NICARAGUA: chiuse le frontiere terrestri. Chi arriva via aerea in Nicaragua con sintomi è posto in isolamento in attesa dei risultati del test. In assenza di sintomi, chi arriva è indirizzato verso unità predisposte con la raccomandazione di indicare i loro spostamenti fino al completamento di 14gg dalla data di partenza dall’estero.

PANAMA: fino all’adozione dei prossimi DPCM, è vietato l’ingresso in Italia a chi, nei 14gg antecedenti, ha soggiornato/transitato in Panama e sono sospesi i voli diretti/indiretti con l’Italia. Sospesi tutti i collegamenti aerei internazionali da/per Panama fino al 22 agosto, chiusi aeroporti e frontiere. Stato di Emergenza in vigore nel Paese con quarantena totale che impone rigide restrizioni alla libertà di movimento delle persone.

PARAGUAY: chiuse le frontiere terrestri e aeroportuali del Paraguay fino a nuovo avviso (eccezione per paraguaiani e stranieri residenti, in ogni caso soggetti a tampone e quarantena di 2 settimane in apposite strutture controllate). 

PERU’: fino all’adozione dei prossimi DPCM, è vietato l’ingresso in Italia a chi, nei 14gg antecedenti, ha soggiornato/transitato in Perù e sono sospesi i voli diretti/indiretti con l’Italia. Stato di emergenza sanitaria prorogato fino al 7 settembre. Chiusura totale delle frontiere peruviane, il trasporto passeggeri è sospeso con qualsiasi mezzo

PORTO RICO: riapertura graduale al turismo ma tutti i viaggiatori (nazionali e stranieri, inclusi i diplomatici) in ingresso in Porto Rico dovranno mostrare esito negativo di test molecolare per COVID-19 eseguito nelle 72h precedenti l’arrivo e dichiarazione sullo stato di salute (che includa nome, indirizzo e contatti del laboratorio dove si è effettuato il test). Chi non ha l’esito del test è soggetto a 14gg di quarantena (sarà possibile effettuare il test in loco durante la quarantena e, in caso di esito negativo, le autorità valuteranno l’interruzione della quarantena).

REPUBBLICA DOMINICANA: fino all’adozione dei prossimi DPCM, è vietato l’ingresso in Italia a chi, nei 14gg antecedenti, ha soggiornato/transitato in Rep. Dominicana e sono sospesi i voli diretti/indiretti con l’Italia. Con la crescita dei contagi, è stato nuovamente proclamato lo Stato di Emergenza in Rep. Dominicana, fino al 3 settembre, con chiusura di molte attività commerciali, coprifuoco e restrizioni alla circolazione. Riaperti gli aeroporti, ai viaggiatori che arrivano in Rep. Dominicana viene richiesta la presentazione di test PCR negativo, effettuato non più di 5gg precedenti l’ingresso nel Paese. Nel caso in cui i passeggeri non dispongano di questa prova, viene effettuato un test sierologico in loco e, in caso di positività, i viaggiatori dovranno osservare un periodo di isolamento presso centri abilitati.

SAINT LUCIA: tutti i viaggiatori che sono stati in Italia nei 14gg precedenti all’arrivo in St. Lucia saranno sottoposti a quarantena di 14gg.

SAINT VINCENT E GRENADINES: disposte rigide misure per tutti coloro entrano in SVG.

SINT MAARTEN: i viaggiatori in ingresso a Sint Maarten devono completare la heath declaration form e portarne una copia durante il viaggio. All’arrivo è inoltre necessario mostrare il risultato negativo di test COVID-19 tipo RT-PCR (non antecedente le 72h).

STATI UNITIconsistente crescita dei casi di contagio. Sospeso, fino a nuovo ordine, il rilascio visti e quindi l’ingresso in USA dei viaggiatori che nei 14gg precedenti l’ingresso siano stati o abbiano transitato in Paesi Schengen (inclusa l’Italia), Cina e Iran (disposizione presidenzialeinfo). Con ulteriore provvedimento presidenziale è sospeso fino a fine 2020 (con revisione bimestrale) il rilascio di varie categorie di visto tra cui H1B (personale altamente specializzato) e L (personale trasferito all’interno di una stessa società che durante i 3 anni precedenti la richiesta di visto ha lavorato continuativamente per almeno 1 anno per la compagnia ed in procinto di essere assegnato a succursale, affiliata o consociata in USA, con mansioni manageriali, direttive o altamente specializzate). Il Dipartimento di Stato ha, in data 15/07, previsto eccezioni alle restrizioni agli ingressi per chi arriva dall’area Schengen (inclusi Regno Unito e Irlanda), titolare o richiedente alcune tipologie di visto per ingressi di ‘interesse nazionale’ (NIE – National Interest Exception), tra cui: esperti tecnici e specialisti per installazione, assistenza, manutenzione di navi, macchinari e altre attrezzature specialistiche utilizzate da USA o da aziende straniere con un investimento nel Paese. Chi rientra nelle suddette categorie deve rivolgersi direttamente ai Consolati USA – che riprendono le pratiche di rilascio visti a partire dal 20/07 – per qualificarsi a rientrare nelle categorie esentate, sia per richiedere un nuovo visto, sia per chiedere un waiver su ESTA o visto già emesso. In ogni caso, l’ingresso negli USA è rimesso alle decisioni dei funzionari dell’Agenzia CBP-Customs and Border Protection nei punti di entrata. A chi entra negli Stati Uniti potrebbe anche essere richiesto di effettuare una quarantena di 14gg. Il Dipartimento per la Sicurezza Nazionale richiede a chi utilizza un waiver per motivi di “interesse nazionale” di arrivare in uno dei 15 aeroporti appositamente designati.

SURINAMEconsistente crescita dei contagi. Chiusa ogni via di accesso in Suriname dall’estero (aerea, portuale e terrestre). KLM ha ripreso i voli commerciali Paramaribo-Amsterdam ma l’ingresso in Suriname di passeggeri provenienti da Amsterdam è ancora soggetto alla previa autorizzazione delle autorità surinamesi. I passeggeri in ingresso in Suriname dovranno in ogni caso sottoporsi a isolamento obbligatorio di 14gg (domiciliare in caso di provenienza dai Paesi Bassi mentre, in tutti gli altri casi, l’isolamento sarà governativo).

TURKS – CAICOS: consentito l’ingresso in Turks e Caicos ai viaggiatori muniti di test molecolare COVID-19 con risultato negativo, eseguito nei 5gg precedenti il viaggio. Gli aeroporti sono in funzione e le navi da carico continuano ad operare, mentre il traffico marittimo passeggeri non è consentito.

TRINIDAD E TOBAGO: divieto di ingresso in Trinidad e Tobago per chi abbia soggiornato in Italia nei 14gg precedenti.

URUGUAY: consentito l’ingresso in Uruguay solo ai cittadini uruguaiani e residenti. Consentiti ingressi transitori per stranieri con fini lavorativi, economici, imprenditoriali o giudiziali, ma le cui procedure sono gestite dal Ministero competente all’aera di attività coinvolta. Gli stranieri che entrano in Uruguay con fini lavorativi, economici, imprenditoriali o giudiziali devono presentare risultato negativo al test PCR-RT effettuato non oltre le 72h dall’ingresso nel Paese, in un laboratorio debitamente accreditato e abilitato nel Paese di origine o transito. Nel caso di una permanenza superiore ai 7gg nel territorio uruguayano, si dovrà realizzare un secondo test PCR-RT il 7° giorno. La prosecuzione del viaggio sarà condizionata a tali risultati.

VENEZUELA: sospesi tutti i voli internazionali e nazionali fino a nuovo avviso. Frontiere con Colombia e Brasile chiuse. 

 

MEDIO ORIENTE

ARABIA SAUDITA: fino a data da destinarsi sospesi tutti i voli internazionali e chiusi tutti i confini terrestri e marittimi.

BAHAREIN: fino all’adozione dei prossimi DPCM, è vietato l’ingresso in Italia a chi, nei 14gg antecedenti, ha soggiornato/transitato in Baharein e sono sospesi i voli diretti/indiretti con l’Italia. Divieto di ingresso in Baharein per tutti gli stranieri (eccezioni per cittadini e stranieri residenti, diplomatici, personale ONU e militare, che in ogni caso sono sottoposti a tampone a proprie spese – al costo di 30 bd, pari a circa €68 – obbligati a registrazione app BeAware, anche asintomatici, e soggetti a quarantena di 10gg e dopo i 10gg sottoposti a secondo tampone. In alcuni casi, a discrezione delle autorità sanitarie dell’aeroporto, viene previsto un braccialetto). Il passaggio via terra Bahrein-Arabia Saudita risulta al momento ristretto al solo traffico commerciale e a quello di cittadini sauditi che rientrano dal Bahrain.

EMIRATI ARABI UNITI: ancora sospeso il rilascio di tutti i visti d’ingresso e visti all’arrivo (il provvedimento di sospensione del rilascio dei visti è però in fase di progressiva revisione). Ingresso in UAE consentito ancora solo ai cittadini emiratini, in ogni caso sottoposti a tampone e quarantena obbligatoria per 14gg, e con test PCR negativo effettuato entro 96h prima della partenza per l’imbarco dagli EAU verso le destinazioni europee e per l’imbarco su un volo da Paesi UE+ diretto in EAU (in questo caso, il test PCR deve essere effettuato in uno dei laboratori accreditati sul territorio europeo, la lista è oggetto di revisione da parte delle autorità emiratine ed è disponibile sulla piattaforma ICA-Smart Services). Riaperto per gli stranieri il solo Emirato di Dubai: tutti i passeggeri in arrivo a Dubai da qualsiasi destinazione, inclusi i passeggeri in transito, per essere ammessi a bordo dell’aereo devono avere un certificato di negatività al test COVID-19, effettuato non più di 96h prima della partenza. Se specificato, è obbligatorio ottenere il certificato da un laboratorio designato dagli EAU nel paese di origine, o, se non specificato, da laboratorio accreditato nel paese di partenza. È possibile che i viaggiatori siano sottoposti ad ulteriore test PCR all’arrivo a Dubai in aeroporto (in tal caso si deve rimanere in hotel fino al ricevimento del risultato: se positivo, obbligo di quarantena). E’ necessario inoltre scaricare l’app COVID-19-DXB Smart App e tutti i viaggiatori diretti a Dubai, compresi i passeggeri con un volo di collegamento, devono compilare il modulo di dichiarazione sanitaria (disponibile anche in loco) e consegnarlo al personale aereo al check-in. Se la destinazione finale del volo è Dubai, deve essere anche compilato il modulo di isolamento in quarantena che viene consegnato a bordo dell’aeromobile e consegnato, all’arrivo, al personale della Dubai Health Authority. Tutti i passeggeri in viaggio da Dubai per UE e UK devono sottoporsi a test PCR non più di 96h prima della partenza e presentare il certificato con il risultato del test ai banchi del check-in.

GIORDANIA: l’annunciata graduale riapertura dell’aeroporto internazionale di Amman dalla prima metà di agosto è stata annullata fino a adata da destinarsi. Le frontiere sono chiuse a tutti i viaggiatori, ad eccezione del traffico merci, fino a data da destinarsi. Eventuali arrivi dall’Italia (al momento in “green list”) saranno possibili purchè con il rispetto di tutte le seguenti condizioni: registrazione prima della partenza (con la quale verrà emesso un QR code da presentare all’arrivo); esito negativo di test PCR effettuato 72h prima della partenza in Italia ed ulteriore test PCR all’arrivo (costo 40 JOD, circa €50, da pagare prima della partenza), attendendo l’esito in aeroporto; polizza assicurativa sanitaria che copra tutta la durata del soggiorno in Giordania (condizione non richiesta per i cittadini giordani); all’arrivo, iscrizione tramite app “Aman” al programma di tracciamento nel Paese.  

IRAN: sensibile incremento dei casi di contagio. Tutti i passeggeri in partenza dall’aeroporto Khomeini di Teheran devono essere in possesso di un certificato medico rilasciato dalle autorità sanitarie a seguito di uno screening clinico effettuato presso lo scalo aeroportuale. Il certificato di buona salute sarà valido per 1 giorno (quello del viaggio). Tutti i passeggeri in arrivo in Iran dovranno essere muniti di un certificato medico in inglese rilasciato dalle competenti autorità sanitarie del paese di partenza, che attesti la negatività del passeggero al Covid-19 e che risalga a non oltre  96h prima del viaggio. Alla partenza, i passeggeri dovranno sottoscrivere un modulo di autocertificazione.  Le 31 Province iraniane sono state suddivise in 4 categorie, con indicatore cromatico progressivo (bianco, giallo, arancione e rosso) assegnato in base all’intensità e all’evoluzione del contagio. 

IRAQ: chiuse le frontiere con l’Iran e vietato l’ingresso in Iraq ai viaggiatori che siano stati (o abbiano solo transitato) nei 14gg precedenti, in vari Paesi con contagio (tra cui l’Italia). In Kurdistan iracheno non possono entrare i viaggiatori che siano stati (o abbiano transitato) in tali Paesi a partire dal 1 gennaio 2020. Data l’impossibilità di verificare, in alcuni casi, l’effettiva provenienza del viaggiatore, le autorità locali stanno interpretando le misure in senso restrittivo, impedendo l’ingresso a tutti i titolari di passaporto ordinario rilasciato dai Paesi a rischio (inclusa l’Italia). Gli aeroporti internazionali  iracheni sono stati riaperti e le principali compagnie aeree stanno progressivamente ristabilendo i collegamenti aerei, ma possono registrarsi cancellazioni o modifiche dei voli già acquistati; il governo iracheno sta inoltre aggiornando le misure di contrasto al COVID-19 per i passeggeri che utilizzano i vettori aerei. A partire dal 15 agosto, la Qatar Airways (al momento l’unica compagnia aerea ad effettuare regolarmente voli giornalieri in entrata ed uscita dall’Iraq) richiederà a tutti i passeggeri, senza eccezione alcuna, un test PCR COVID-19. Per i passeggeri in partenza dall’aeroporto di Baghdad, saranno ritenuti validi solo i risultati dei test effettuati 48h prima della partenza presso i laboratori convenzionati ISTISHARI Medical Laboratory e il Private Nursing Home Hospital. Per i passeggeri in partenza dall’aeroporto di Erbil, il test PCR COVID-19 dovrà essere effettuato 72h prima della partenza esclusivamente presso il Central Emergency Hospital.   In Kurdistan iracheno vigono divieto di movimento tra le tre Province che lo compongono (Erbil, Dohuk e Sulaimaniyah) e divieto di movimento tra Kurdistan e resto dell’Iraq.

ISRAELE: vietato l’ingresso in Israele a tutti gli stranieri fino al 1° settembre ma la misura potrebbe essere ulteriormente prorogata. I cittadini israeliani possono rientrare in Israele ma subordinatamente a quarantena di 14gg. Le autorità israeliane possono eccezionalmente concedere deroghe per far entrare cittadini non israeliani ma la cui vita è basata in Israele: prima di intraprendere il viaggio, è necessario però contattare l’Ambasciata d’Israele del Paese di provenienza per verificare se tale condizione sia possibile nel proprio specifico caso.

KUWAIT: fino all’adozione dei prossimi DPCM, è vietato l’ingresso in Italia a chi, nei 14gg antecedenti, ha soggiornato/transitato in Kuwait e sono sospesi i voli diretti/indiretti con l’Italia. Divieto di ingresso in Kuwait per i cittadini di: Italia, India, Iran, Cina, Brasile, Colombia, Armenia, Bangladesh, Filippine, Siria, Spagna, Singapore, Bosnia-Erzegovina, Sri Lanka, Nepal, Iraq, Messico, Indonesia, Cile, Pakistan, Egitto, Libano, Hong Kong, Macedonia del Nord, Moldavia, Panama, Perù, Serbia, Montenegro, Repubblica Dominicana e Kosovo. L’ingresso non è consentito nel caso di viaggi diretti. Nel caso in cui i cittadini dei predetti Paesi abbiano effettuato uno scalo in un paese diverso da quelli elencati, l’ingresso è consentito a condizione che svolgano un periodo di quarantena di 14gg in uno dei Paesi di transito (sempre non compresi nella suddetta lista) prima dell’arrivo in Kuwait. Dopo tale periodo, dovranno effettuare test PCR e ottenere certificato riconosciuto di negatività a COVID-19 da consegnare all’ingresso in Kuwait, ingresso che deve avvenire non oltre 72h dopo la data del test riportata nel certificato.

LIBANO: proclamato in data 05/08 lo stato di emergenza per due settimane a seguito delle esplosioni a Beirut, l’operatività dei voli e dell’aeroporto di Beirut risultano al momento regolari, malgrado anche il terminal abbia subito danni. Tutti i passeggeri diretti in Libano devono sottoporsi al test PCR nelle 96h prima dell’ingresso nel Paese. L’imbarco sul velivolo è consentito solo ai passeggeri in possesso di certificato di esito negativo di tale test. Tutti i passeggeri sono inoltre sottoposti a test PCR all’arrivo e soggetti a quarantena di 48h a domicilio in attesa dell’esito. Tutti i passeggeri in arrivo devono inoltre: avere assicurazione sanitaria che copra i costi di un’eventuale terapia/ricovero per COVID-19 durante tutto il soggiorno in Libano; compilare un formulario onlineI transiti dalla frontiera siriana verso l’aeroporto di Beirut sono consentiti sulla base di specifici requisiti e richiedono la presentazione di un test PCR negativo eseguito prima dell’attraversamento della frontiera.

LIBIA: divieto di ingresso in Libia per gli stranieri. Diffusione del contagio da COVID-19 nel Paese.

OMAN: fino all’adozione dei prossimi DPCM, è vietato l’ingresso in Italia a chi, nei 14gg antecedenti, ha soggiornato/transitato in Oman e sono sospesi i voli diretti/indiretti con l’Italia. Sospeso l’ingresso in Oman da tutti i confini aerei, marittimi e terrestri a tutti gli stranieri (inclusi i transiti). L’aeroporto internazionale rimarrà chiuso fino al 31 agosto salvo ulteriori proroghe, i soli voli che continuano ad essere operativi sono i collegamenti con Musandam e i cargo. 

PAKISTAN: diffusione molto rilevante del contagio. Ripristinare il traffico aereo, ma con frequenti interruzioni e cancellazioni, anche con breve preavviso. I viaggiatori in arrivo in Pakistan devono restare in isolamento fiduciario per due settimane. In caso di positività al COVID-19, i passeggeri internazionali potrebbero essere ospedalizzati presso strutture governative, che potrebbero risultare anche molto affollate, in ragione dell’incremento dei casi registrati nel Paese.

QATAR: vietato l’ingresso in Qatar ai cittadini stranieri, consentito invece l’ingresso in Qatar ai cittadini stranieri titolari di permesso di soggiorno, sottoposti però ad autorizzazione preventiva da parte delle autorità qatarine, con apposita richiesta online; ancora non consentito l’ingresso invece ai visitatori temporanei. L’Italia è considerato Paese a basso rischio (lista completa, soggetta a periodica revisione), pertanto i titolari di permesso di soggiorno che arrivano in Qatar dall’Italia sono tenuti a sottoporsi a tampone all’arrivo in aeroporto; a sottoscrivere un impegno formale a rispettare la quarantena presso la propria abitazione per 7gg; a scaricare sul proprio cellullare l’app Ehteraz per il monitoraggio degli spostamenti e dei contatti con persone potenzialmente a rischio di infezione da Covid-19. Al termine della settimana di isolamento domiciliare, l’interessato è sottoposto a secondo tampone: in caso di esito negativo, termina il periodo di quarantena; con risultato positivo, l’interessato viene trasferito in strutture sanitarie. Informazioni aggiornate su www.discoverqatar.qaConsentito il transito. 

TERRITORI PALESTINESI: vietato l’ingresso nei Territori agli stranieri. La situazione epidemiologica ha un trend peggiorativo e resta in vigore lo stato di emergenza. Il valico di Erez è chiuso, sia in entrata che in uscita dalla Striscia di Gaza, con l’eccezione degli attraversamenti per motivi umanitari.  Chiunque entri a Gaza sarà però sottoposto a quarantena obbligatoria di 21gg presso strutture apposite. 

 

ASIA E OCEANIA

AFGHANISTAN: rafforzati i controlli sanitari negli aeroporti. Per i sintomatici in arrivo in Afghanistan è prevista quarantena presso strutture sanitarie pubbliche.

AUSTRALIA: divieto di ingresso in Australia per tutti gli stranieri (senza distinzione di nazionalità, con la sola eccezione dei non australiani residenti permanenti ed i familiari più stretti). A queste misure si sono aggiunte quelle prese dai governi degli Stati federali e gli spostamenti interni tra gli stati federali del Commonwealth Australia sono molto difficoltosi. A seguito dell’aumento dei contagi, nell’Australia occidentale (WA) sono in vigore particolari misure di contenimento.

ARMENIA: fino all’adozione dei prossimi DPCM, è vietato l’ingresso in Italia a chi, nei 14gg antecedenti, ha soggiornato/transitato in Armenia e sono sospesi i voli diretti/indiretti con l’Italia. Chiusa la frontiera terrestre con divieto di ingresso in Armenia per gli stranieri. Tra le eccezioni, consentito l’ingresso per esigenze legate alle attività connesse alla produzione economica del Paese; coloro che eseguono lavori, servizi o forniture nell’ambito di programmi infrastrutturali statali (esentati dall’autoisolamento se si sottopongono privatamente al test (PCR) per la diagnosi di contagio virale o di COVID-19). Stato di emergenza prorogato fino al 12 settembre.

AZERBAIGIAN: sospesi tutti i collegamenti aerei, marittimi e terrestri internazionali e chiusi i confini terrestri, fino al 31 agosto. Sospeso il rilascio di visto elettronico, l’eventuale visto deve essere richiesto alle rappresentanze diplomatico-consolari di Azerbaigian. Chiunque arrivi in Azerbaigian è obbligato a quarantena da 7 a 14gg in strutture designate. Prima di imbarcarsi su un volo diretto in Azerbaigian, è necessario acquisire un certificato che comprovi l’effettuazione di tampone PCR con esito negativo nelle 48h precedenti il volo. Anche ai passeggeri muniti di tale certificato potrebbe tuttavia essere indicato l’obbligo di mantenersi in isolamento domiciliare per i 14gg successivi all’arrivo.

BANGLADESH: fino all’adozione dei prossimi DPCM, è vietato l’ingresso in Italia a chi, nei 14gg antecedenti, ha soggiornato/transitato in Bangladesh e sono sospesi i voli diretti/indiretti con l’Italia. Ripristinati i voli commerciali del Bangladesh da/per Cina, Malesia, Maldive, Qatar, Sri Lanka, Turchia, Emirati Arabi e UK. Tutte le altre rotte da Dhaka continuano ad essere sospese fino a data da destinarsi. Chiunque arrivi in Bangladesh da un Paese dove sono stati registrati casi di COVID-19, anche in assenza di sintomi, deve rimanere per 14gg in quarantena domiciliare, la cui osservanza è scrupolosamente monitorata dalla Polizia. Agli stranieri titolari di visto d’ingresso in corso di validità è consentito l’ingresso in Bangladesh, a condizione che siano in possesso di un certificato medico che indichi la negatività al test del COVID-19, rilasciato nelle 72h precedenti, da presentare all’arrivo alla polizia di frontiera. Per l’uscita dal Bangladesh, rimosso l’obbligo generalizzato di presentare all’imbarco un test di negatività al COVID-19 che è invece necessario solo per i viaggiatori in uscita i cui Paesi di destinazione lo richiedano. Resta l’obbligo di effettuare il test pre-partenza nel caso sia la compagnia aerea prescelta a richiederlo (ad es. Emirates), anche se non necessario per le autorità del Paese di destinazione. La possibilità di ottenere il visto all’arrivo direttamente in aeroporto è sospesa. Eccezioni potrebbero essere garantite per viaggiatori interessati a investimenti o attività commerciali nel Paese che dovranno però essere opportunamente documentate al momento della domanda di visto in aeroporto. L’opzione rimane residuale e si consiglia fortemente di contattare le autorità del Bangladesh (rappresentanze diplomatico-consolari del Bangaldesh a Roma e Milano) prima dell’arrivo nel Paese qualora si voglia usufruire di questa possibilità. 

BHUTAN: divieto di ingresso in Bhutan per gli stranieri.

BRUNEI: vietati ingresso e transito in Brunei ai visitatori a breve termine. E’ possibile chiedere un’esenzione se si è sponsorizzati dal governo o da una società locale. Tutti i viaggiatori stranieri sono obbligati al test sostenendo sia i costi del tampone, pari a 1.000 dollari del Brunei, che quelli dell’autoisolamento in una struttura designata. 

CAMBOGIA: consentito l’ingresso in Cambogia, se muniti di visto come da normativa precedente alla pandemia, sia per via aerea che per via mare e via terra. Il visto deve essere richiesto esclusivamente presso le Ambasciate del Regno di Cambogia (per l’Italia, è competente l’Ambasciata cambogiana a Parigi). Non è invece più possibile richiedere il visto in frontiera o fare domanda di visto online.  E’ inoltre necessario avere un certificato medico che attesti la negatività al COVID19, rilasciato non più di 72h prima del viaggio, e avere una polizza sanitaria valida per tutto il periodo di permanenza e con massimale almeno di $50.000. Chi arriva è accompagnato dalle autorità di frontiera per un test COVID in apposite strutture dove rimanere fino all’esito del test. Se il passeggero di un determinato volo risulta positivo, tutti i passeggeri di quel volo sono obbligati a quarantena di minimo di 14gg in struttura governativa. Se tutti i passeggeri del volo risultano negativi al test, potranno soggiornare presso le rispettive abitazioni durante i 14gg di quarantena obbligatoria; al 13° giorno, le autorità sanitarie locali sottoporranno ogni passeggero ad un nuovo test.

CINA: nuovi casi di contagio. Resta vietato l’ingresso in Cina agli stranieri, anche residenti, con limitatissime eccezioni. Possono fare domanda di visto stranieri con necessità di svolgere attività di commercio, scientifiche e tecnologiche o per emergenza umanitaria. Molte città, inclusa Pechino, hanno introdotto l’obbligo di quarantena per 14gg per chiunque arrivi dall’estero. 

COREA DEL SUD: quarantena obbligatoria di 14gg per tutti i viaggiatori in arrivo in Corea, a prescindere dalla loro cittadinanza o provenienza. I non residenti dovranno auto-isolarsi a spese proprie nelle strutture indicate dalle autorità di immigrazione all’ingresso (100.000 Won sudcoreani, pari a circa €70/giorno). Eccezioni alla quarantena per visti diplomatici e nel caso di viaggi d’affari e per motivi accademici o umanitari previo ottenimento di un apposito certificato da parte dell’Ambasciata coreana competente al rilascio del visto d’ingresso, anche per soggiorni di durata inferiore ai 90gg. 

FIGI: divieto di accesso nelle Figi per gli stranieri che siano stati in Italia nei 14gg precedenti.

FILIPPINE: vietato l’ingresso nelle Filippine a stranieri non residenti o senza permesso di soggiorno. All’arrivo, tutti i passeggeri autorizzati al’ingresso dovranno sottoporsi a test e attendere i risultati in una struttura designata. In caso di esito negativo del test, la porzione rimanente della quarantena obbligatoria da 14gg può essere trascorsa presso il proprio domicilio.

GEORGIA: riaperte le frontiere aeree per chi arriva in Georgia dall’Italia, ma con compilazione di apposito modulo e obbligo di isolamento di 14gg a proprie spese. Ancora chiuse le frontiere terrestri (ad esclusione del traffico merci). È stata prevista una procedura autorizzativa per tutti i viaggi d’affari: effettuare test PCR ogni 72h o una quarantena di 14gg (entrambi a spese del viaggiatore), compilando anticipatamente un modulo. A causa del deterioramento della situazione epidemiologica nell’area, le autorità georgiane hanno disposto misure di contenimento specifiche relativamente alle municipalità di Mestia ed alle località di Mestia – Ushguli e Lenjeri (all’interno della municipalità stessa). 

GIAPPONE: vietato l’ingresso in Giappone a tutti gli stranieri provenienti da (o siano stati nei 14gg precedenti in) Italia, altri Paesi UE, UK, Russia e USA. Sospesa fino al 31 agosto (prorogabile) la validità dei visti emessi in Italia. Sospese tutte le esenzioni di visto, è quindi necessario fare in ogni caso domanda di visto presso le Rappresentanze giapponesi. Uniche speciali eccezioni al divieto di ingresso solo per i residenti in Giappone con visto ancora valido, che in ogni caso, una volta autorizzati all’ingresso, saranno sottoposti a test PCR e quarantena di 14gg. In relazione alle sempre più stringenti misure restrittive all’ingresso in Giappone di cittadini stranieri, la maggior parte dei voli tra il Giappone ed altri Paesi, in particolare Europei, sono sospesi/cancellati. 

HONG KONG: divieto di ingresso in Hong Kong, fino al 31 dicembre, per tutti gli stranieri non residenti. I residenti a Hong Kong in rientro a Hong Kong dall’estero, all’arrivo in aeroporto, sono trasferiti in centri appositamente adibiti presso l’AsiaWorld Expo per fare il test COVID-19, con attesa dell’esito presso le strutture designate dal Governo (considerare diverse ore di attesa e, qualora il volo atterrasse nel pomeriggio/sera, anche il pernottamento presso le strutture designate):  se negativo, quarantena domestica obbligatoria monitorata attraverso dispositivi elettronici; se positivo, ricovero presso strutture ospedaliere adibite; i passeggeri negativi ma contatti stretti di passeggeri positivi vengono trasferiti in centri di quarantena governativi. I residenti in rientro da Paesi considerati ad alto rischio (ad oggi: USA, Kazakhstan, India, Indonesia, Pakistan, Nepal, Filippine, Bangladesh e Sud Africa) devono presentare – prima di imbarcarsi per Hong Kong – un certificato di negatività al COVID-19 e, una volta arrivati, sottoporsi a 14gg di quarantena in strutture apposite (e non presso il proprio domicilio). Fatto salvo il divieto di ingresso a Hong Kong da parte dei viaggiatori non residenti, i servizi di transito aeroportuale presso l’aeroporto internazionale di Hong Kong sono ripresi in maniera limitata e graduale: al momento sono consentiti solo i transiti di passeggeri che abbiano effettuato presso l’aeroporto di partenza il check-in anche per il volo in transito a Hong Kong e per la destinazione finale. Ai passeggeri in transito non è consentito uscire dalla “transit area”. Il transito al momento non è consentito per voli da/per la Cina continentale.

INDIA: forte peggioramento della situazione epidemiologica, specialmente nei principali centri urbani. Sospesi tutti i voli internazionali fino al 31 agosto; sospesa la validità di tutti i visti già emessi. Per entrare in India gli stranieri possono presentare la domanda di visto business e per lavoro ai Consolati competenti. Chi ha titolo all’ingresso in India deve però avere un certificato di negatività al CoViD-19 rilasciato a seguito di test tampone naso-faringeo eseguito nei 4gg precedenti l’arrivo nel Paese. Dall’8 agosto, il possesso di tale certificato di negatività consentirà l’esenzione dall’obbligo di osservare un periodo di isolamento fiduciario di 14gg all’arrivo in India.

INDONESIA: vietato sia l’ingresso che il transito in Indonesia agli stranieri. Limitate eccezioni per chi ha permessi di soggiorno e chi partecipa a progetti considerati di interesse strategico, che devono comunque avere certificato medico in lingua inglese, rilasciato da non più di una settimana, che attesti la negatività al test PCR e superare i controlli sanitari all’arrivo, che possono includere anche test sierologici e altri approfondimenti clinici; prevista in ogni caso quarantena di 14gg.

ISOLE COOK: divieto di ingresso nelle Isole Cook (con respingimento alla frontiera) per tutti i viaggiatori in provenienza da qualsiasi Paese estero, ad eccezione dei cittadini e dei residenti permanenti che abbiano soggiornato per almeno 30gg prima in Nuova Zelanda e che rientrano permanente nelle Isole Cook.

ISOLE MARSHALL: divieto di ingresso nelle Isole per tutti gli stranieri.

KAZAKISTAN: la situazione epidemiologica kazaka sta registrando un peggioramento. Le frontiere restano chiuse per i cittadini italiani. I viaggiatori provenienti in Kazakistan dall’estero (eccetto trasportatori), a meno di non esibire un certificato di negatività a Covid-19 eseguito nei 5gg precedenti all’arrivo, saranno tenuti a osservare un periodo di isolamento di 48h presso strutture ospedaliere specializzate, nelle quali saranno sottoposti ad appositi esami clinici (se negativi, isolamento domiciliare per 12gg; se positivi, ricovero in apposite strutture ospedaliere). Sospesa fino al 1 novembre la possibilità di ingresso senza visto per soggiorni entro i 30gg, è quindi necessario richiedere il visto per l’ingresso a qualsiasi titolo. E’ disponibile una nota per trasporto merci e passeggeri. Per entrare nel Paese, gli autotrasportatori con cittadinanza UE devono avere il visto KZ e non vi sarà alcuna ulteriore estensione alla sospensione del regime di esenzione dal visto. Le richieste di visto dovrebbero essere elaborate entro 5gg.

LAOS: sospeso il rilascio di visti turistici e di visti (incluso il visto elettronico) all’arrivo in Laos fino a data da destinarsi. Il rilascio di visti commerciali è possibile ma i candidati devono compilare un questionario sanitario e aver effettuato un tampone con esito negativo non oltre 72h prima dell’arrivo. All’arrivo, i sintomatici sono condotti in ospedale per un nuovo test (se positivo, isolamento in apposito reparto; se negativo, quarantena di 14gg in ospedale); gli asintomatici potrebbero comunque essere sottoposti a quarantena di 14gg in hotel o struttura governativa.

MACAO – reg. amm.va speciale Cinese: proibito l’ingresso a Macao agli stranieri. Sospesi i servizi di collegamento via mare con l’aeroporto internazionale di Hong Kong, che risulta accessibile da Macao solo attraverso il ponte Hong Kong-Zhuhai-Macao. L’ingresso nel territorio di Hong Kong implica la quarantena obbligatoria per 14gg. Coloro ai quali è consentito l’ingresso a Macao, e che non abbiano visitato Hong Kong, Taiwan o un Paese estero nei 14gg precedenti, devono avere certificato che confermi negatività a test PCR emesso non oltre 7gg prima dell’ingresso.

MALAYSIA: frontiere chiuse almeno fino al 31 agosto, con eccezioni per stranieri con permessi di soggiorno di lunga durata o per brevi missioni di lavoro, che sono sottoposti a complesse procedure (firma di una Letter of Undertaking e ottenimento di una lettera di approvazione all’ingresso in Malesia da parte dell’Ambasciata malese competente) che devono essere preliminarmente verificate sul sito della National Disaster Management Agency e sul portale Expatriate Services Divison, per quel che riguarda le tipologie di visto interessate. Tutti i cittadini stranieri in ingresso in Malaysia devono però avere un test CPR negativo effettuato nei 3gg precedenti oppure effettuare test all’arrivo (costo variabile tra 250, 120 e 60 ringgit – circa 50, 24, 12 € – a seconda della tipologia decisa dalle autorità sanitarie malesi); scaricare 24h prima l’app MySejahtera e svolgere 14gg di quarantena domiciliare, ripetendo il test il 13° giorno di quarantena. Transito aeroportuale consentito senza uscire dall’area dedicata.

MALDIVE: riaperte le frontiere delle Maldive. Le procedure per l’ingresso dei cittadini stranieri restano le stesse in vigore precedentemente alla chiusura delle frontiere per la diffusione del COVID-19. Si ricorda che la normativa italiana non consente spostamenti per turismo verso vari Paesi. Permane il divieto di ingresso e attracco e sbarco per le navi da crociera, yachts e barche safari.

MONGOLIA: fino al 31 agosto divieto di ingresso in Mongolia per tutti gli stranieri, sospese tutte le rotte aeree e ferroviarie internazionali, chiusi i i valichi di frontiera stradali da/verso la Russia e, fino a nuovo avviso, chiuse tutte le frontiere con la Cina.

MYANMAR: fino al 31 agosto sospeso il rilascio dei visti ai cittadini stranieri, vietato l’ingresso in Myanmar attraverso i valichi di frontiera terrestri a tutti gli stranieri e vietato l’atterraggio di qualsiasi volo passeggeri. All’imbarco su un volo speciale diretto in Myanmar, è comunque necessario esibire un certificato medico, rilasciato non oltre 72h prima della partenza, che dimostri di non essere affetti da Covid-19 e all’arrivo si è sottoposti a quarantena per 21gg presso strutture sanitarie birmane, cui farà seguito un ulteriore periodo di 7gg da trascorrere presso la propria dimora. In casi eccezionali (missioni ufficiali urgenti o per ragioni stringenti, anche di lavoro o affari), le autorità birmane potranno applicare deroghe alle disposizioni sopra descritte riducendo i tempi dell’isolamento fiduciario (7gg presso la propria abitazione nel Paese di provenienza e 14gg in Myanmar così ripartite: una in una struttura sanitaria birmana e un’altra presso la propria dimora). Sarà comunque necessario esibire prima della partenza il certificato medico che dimostri di non essere affetti da Covid-19 e, una volta in Myanmar, al termine del periodo di quarantena si sarà sottoposti nuovamente al test per il Coronavirus. Per ottenere tale deroga, occorre prendere contatto con l’Ambasciata del Myanmar competente per Paese di residenza.

NEPAL: voli internazionali passeggeri bloccati fino al 16 agosto e chiusi tutti i valichi terrestri. 

NUOVA CALEDONIA: sospesi voli internazionali e trasporti marittimi. 

NUOVA ZELANDA: divieto di ingresso in Nuova Zelanda per gli stranieri. 

PAPUA NUOVA GUINEA: vietato l’ingresso in Papua Nuova Guinea a tutti gli stranieri. I pochi autorizzati devono comunque sottoporsi ad autoisolamento per 14gg. Vietato l’accesso a navi da crociera e yacht da diporto con più di 15 persone a bordo. 

POLINESIA FRANCESE: l’imbarco su un volo destinato in Polinesia Francese, per nuove disposizioni delle autorità locali, è consentito a tutti i viaggiatori, indipendentemente dalla nazionalità, solo previa effettuazione nei 3gg antecedenti il volo di un test COVID-19 con esito negativo e previa registrazione sulla piattaforma polinesiana Electronic travel information system (ETIS) (in caso di transito via Vancouver è anche necessario richiedere autorizzazione di viaggio). Ad ogni viaggiatore viene inoltre consegnato un kit d’autoprelievo da realizzare obbligatoriamente il 4° giorno successivo l’ingresso nel territorio polinesiano. 

REUNION: consentito l’ingresso in Reunion ma sono richiesti obbligatoriamente un test di Covid-19 negativo effettuato entro 72h prima dell’imbarco del volo per Reunion e una dichiarazione giurata che attesti l’assenza di sintomi e la mancanza di contatti con individui positivi al Covid-19 nei 14gg precedenti il volo. Le compagnie aeree sono obbligate a negare l’imbarco a chi non presenti tali documenti.

SAMOA: divieto di ingresso in Samoa (con respingimento alla frontiera) per tutti i viaggiatori in provenienza da qualsiasi Paese estero, ad eccezione dei cittadini e residenti permanenti in rientro nel Paese.

SINGAPORE: divieto di ingresso in Singapore per tutti i viaggiatori a breve termine. Può entrare chi viaggia nell’ambito dell’accordo Singapore-Cina, che istituisce una corsia preferenziale per i viaggi di lavoro. I viaggiatori autorizzati all’ingresso sono tenuti a presentare, prima della partenza, una dichiarazione sul proprio stato di salute e sono obbligati a isolamento di 14gg in struttura dedicata con spese a proprio carico. Al termine dell’isolamento, sono tutti sottoposti a test obbligatorio con spese a proprio carico (200 dollari di Singapore). Transito aeroportuale limitato in base alla compagnia aerea ed alla destinazione. E’ sospeso fino a nuovo ordine lo scalo delle navi da crociera. 

SRI LANKA: divieto di ingresso in Sri Lanka per tutti i passeggeri a prescindere da nazionalità e provenienza. Divieto di sbarco a tutti i passeggeri delle navi da crociera.

TAGIKISTAN: forti restrizioni all’ingresso in Tagikistan di tutti i cittadini stranieri attraverso tutti i posti di controllo e i viaggiatori che entrano sono sottoposti a quarantena di 14gg. I valichi di frontiera tra il Tagikistan e l’Uzbekistan, il Kirghizistan, la Cina e l’Afghanistan sono chiusi ai viaggiatori. Un piccolo numero di valichi di frontiera con l’Uzbekistan e il Kirghizistan sono aperti solo per le merci.

TAIWAN: divieto di ingresso in Taiwan per gli stranieri prorogato fino a data da destinarsi. Eccezioni per chi dimostri la necessità di ingresso in relazione all’esecuzione di contratti d’affari.

THAILANDIA: prorogato al 31 agosto lo stato di emergenza. Chiuse tutte le frontiere terrestri, sospeso il traffico aereo internazionale in arrivo e vietato il transito aeroportuale. Vietato l’ingresso in Thailandia a tutti gli stranieri (pochissime eccezioni, e in ogni caso richiesto certificato medico fit to fly rilasciato non più di 72h prima della partenza ed obbligo di quarantena di 14gg presso strutture/alberghi indicati). Fino al 30 settembre per entrare è comunque necessaria autorizzazione con visto d’ingresso. Per chi arriva su navi da crociera provenienti da vari Paesi (tra cui l’Italia) prima dello sbarco è richiesta quarantena di 14gg a bordo della nave.

TIMOR EST: divieto di ingresso in Timor Est per chi abbia soggiornato/transitato nelle ultime 4 settimane in Italia, Cina, Corea del Sud o Iran. I voli commerciali sono sospesi, chiusa la frontiera terrestre con l’Indonesia fino a nuovo avviso. Stato di mergenza prorogato fino al 4 settembre.

TONGA: stato di emergenza prorogato fino al 31 agosto. Chiuse le frontiere con divieto d’ingresso a Tonga per tutti gli stranieri. Tutte le navi da crociera internazionali e yachts non possono entrare a Tonga fino a nuovo avviso. Restrizioni di viaggio da/per le isole del Pacifico. 

TURKMENISTAN: sospeso il rilascio del visto di ingresso in Turkmenistan ai cittadini dei Paesi in cui sono stati accertati casi conclamati di infezione, inclusa l’Italia. Tutti i voli internazionali da/per il Turkmenistan sono sospesi e le frontiere terrestri sono chiuse fino al 31 agosto. E’ chiuso al traffico passeggeri anche il porto internazionale di Turkmenbashi. 

TUVALU: divieto di ingresso in Tuvalu (con respingimento alla frontiera) per tutti i viaggiatori in provenienza da qualsiasi Paese estero.

UZBEKISTAN: l’intero Paese e’ considerato zona rossa almeno fino al 15 agosto. Collegamenti aerei con l’estero limitati a pochi voli settimanali e solo charter da poche destinazioni e a beneficio soprattutto di cittadini uzbeki in rientro. 

VIETNAM: sospeso l’ingresso in Vietnam di tutti gli stranieri (eccezioni: diplomatici, delegazioni ufficiali, lavoratori altamente qualificati e dirigenti d’impresa, che rimangono comunque sottoposti a specifica autorizzazione caso per caso ed all’obbligo di quarantena per 14gg). Possono entrare in Vietnam solo quei lavoratori altamente qualificati che, in un periodo compreso tra 7 e 3 gg prima della partenza, si siano sottoposti a test tipo “Real Time-PCR” presso le strutture abilitate e siano in possesso di un’assicurazione sanitaria internazionale che copra anche il caso di contagio da Covid-19. Gli interessati sono pregati di prendere contatto con l’Ambasciata italiana ad Hanoi o il Consolato Generale ad Ho Chi Minh City. Casi di contagio rilevati a Danang, con varie misure di contenimento, tra cui chiusura del traffico passeggeri per via aerea e ferroviaria da e per Danang (fino a nuovo ordine).

 

AFRICA

ALGERIA: chiuse tutte le frontiere algerine. Sospesi tutti i voli internazionali e tutti i collegamenti marittimi passeggeri. 

ANGOLA: decretato lo “stato di calamità” su tutto il territorio nazionale.  Le frontiere aeree, marittime e terrestri sono chiuse. Per l’ingresso in Angola per cittadini/residenti è necessaria la presentazione di un test molecolare RT-PCR, SARS-CoV-2, con risultato negativo, effettuato entro 72h prime dell’imbarco. All’arrivo, i viaggiatori devono osservare quarantena, che si considererà conclusa a seguito di un ulteriore test Sars-Cov-2 negativo.

BENIN: consentito l’attraversamento delle frontiere terrestri solo per estrema necessità, in coordinamento con i Paesi confinanti. Per chi arriva in Benin dall’estero, obbligo di quarantena di 14gg.

BOTSWANA: sospeso il rilascio di visti e la validità dei visti già rilasciati, fino a data da destinarsi. Collegamenti aerei sospesi fino a data da destinarsi. 

BURUNDI: i viaggiatori in arrivo in Burundi sono sottoposti a quarantena di 14gg.

CAPO VERDE: ancora chiuse le frontiere e sospesi tutti i voli commerciali internazionali, salvo quelli essenziali da/per Lisbona. Per poter viaggiare serve un test COVID19 negativo, realizzato nelle 72h prima del viaggio. Nella tratta Lisbona-Capo Verde i voli sono aperti ai cittadini di Capo Verde o agli stranieri residenti con necessità impellenti di viaggiare (per motivi di salute, familiari, affari, rimpatrio). Tutti gli altri devono fare la richiesta di visto tramite EASE

CIAD: chiuse le frontiere aeree. Chi arriva in Ciad da aree a rischio, inclusa l’Italia, è sottoposto a test e, a seconda dei risultati, sottoposti a quarantena obbligatoria di 14gg presso una struttura sanitaria locale pubblica o privata (in questo secondo caso, a spese del viaggiatore) o in isolamento domiciliare. In alternativa, gli stessi viaggiatori potranno optare, a proprie spese, per una quarantena presso un albergo locale. 

CONGO-BRAZZAVILLE: chiuse le frontiere. Obbligo di quarantena e tampone per chi arriva in Congo-Brazzaville. Stato di emergenza prorogato fino al 20 agosto.

CONGO (REP. DEMOCRATICA DEL): chiuse le frontiere.

COSTA D’AVORIO: riaperte le frontiere aeree. I passeggeri in arrivo in Costa d’Avorio devono avere certificato di negatività a test PCR effettuato entro i 5gg precedenti la data di arrivo nel Paese (i passeggeri privi di tale attestazione saranno messi in isolamento per 14gg a carico della compagnia aerea). I passeggeri in partenza dalla Costa d’Avorio devono prima sottoporsi a test PCR presso i centri sanitari locali autorizzati (il test ha un costo di 50.000 FCFA, equivalenti a circa €46,50, e può essere pagato anche online. Inoltre, i passeggeri in arrivo e in partenza sono tenuti, prima dell’effettuazione del viaggio, a registrarsi. Ancora chiuse le frontiere marittime e terrestri.

EGITTO: dal 15 agosto i cittadini stranieri intenzionati a recarsi in Egitto devono avere certificato di test PCR negativo effettuato entro le 72h precedenti all’arrivo. Tale misura non è richiesta per chi viaggia su voli diretti dall’estero con destinazione finale su Hurgada, Marsa Alam, Sharm El-Sheikh, Taba o Marsa Matrouh.  Il PCR è tuttavia obbligatorio per i cittadini stranieri che, dalle località summenzionate, siano intenzionati a viaggiare nel resto del Paese. Inoltre, tutti gli stranieri non titolari di permesso di soggiorno non potranno volare dall’estero su Hurgada, Marsa Alam, Sharm El-Sheikh e Marsa Matrouh nel caso in cui il tragitto preveda uno scalo al Cairo superiore alle 6h: lo scalo al Cairo, sia che costituisca la destinazione finale del viaggiatore, sia che riguardi un transito verso altra destinazione egiziana, implica obbligatoriamente il pagamento del visto di ingresso ($25). 

ERITREA: chi arriva in Eritrea da vari Paesi, inclusa l’Italia, è soggetto a quarantena di 14gg in apposita struttura ospedaliera alla periferia di Asmara. I voli commerciali sono sospesi. 

ESWATINI: sospesi tutti i voli commerciali e chiuse le frontiere, consentito solo l’ingresso merci. I residenti in rientro in Eswatini devono fare quarantena obbligatoria di 14gg. 

ETIOPIA: stato di emergenza prorogato fino al 10 settembre. Quarantena obbligatoria di 14gg per tutti i passeggeri in arrivo ad Addis Abeba. I passeggeri che esibiranno alle autorità etiopiche in aeroporto un test PCR negativo effettuato al massimo 5gg prima dell’arrivo potranno svolgere il periodo di quarantena presso il proprio domicilio. Chi non è munito del predetto test, deve svolgere quarantena di 7gg presso uno degli hotels designati a proprie spese (con conferma di prenotazione in anticipo) ed ulteriori 7gg presso il proprio domicilio. I passeggeri in transito prolungato (oltre le 8h) sono trasportati in isolamento presso l’Hotel Skylight, nelle vicinanze dell’Aeroporto Internazionale di Addis Abeba-Bole, per la durata dello scalo. 

GABON: nonostante la costante progressione del numero dei contagi nel Paese, lo spazio aereo è riaperto. Per gli ingressi in Gabon di cittadini stranieri è applicato il principio di reciprocità, consentendo quindi l’entrata solo ai cittadini dei Paesi che consentono l’ingresso di cittadini gabonesi (quindi non l’Italia). E’ inoltre necessario presentare il risultato negativo di test risalente a non più di 5gg prima della partenza. Non è più obbligatorio presentare un test negativo per l’uscita dal Paese, a meno che non sia richiesto dallo Stato/territorio di destinazione.  I viaggiatori sono sottoposti a controllo della temperatura corporea, devono compilare un formulario per il tracciamento, sottoporsi anche a test rapido all’arrivo ed alla decontaminazione dei bagagli. I positivi al test saranno sottoposti a quarantena; gli altri saranno tenuti a rispettare un periodo di autoisolamento della durata di 14gg.

GAMBIA: sospesi tutti i voli e chiuse le frontiere con il Senegal fino a nuovo avviso.

GHANA: divieto di ingresso in Ghana per chi proviene dall’Italia (eccetto cittadini del Ghana o stranieri con permessi di residenza del Ghana in corso di validità ma è prevista in ogni caso quarantena obbligatoria di 14gg controllata). Tutti i passeggeri in arrivo devono presentare test negativo per Covid-19, effettuato entro 2 settimane prima della partenza e non meno di 5gg prima dell’imbarco. I voli commerciali sono sospesi fino a data da destinarsi.

GIBUTI: chi arriva in Gibuti, con qualsiasi mezzo di trasporto, eccetto i transiti, è sottoposto a test COVID-19 obbligatorio, a carico del singolo passeggero (costo di ca $30, pari a 5000 FDJ) effettuato dalle autorità sanitarie gibutine direttamente nel punto di ingresso, dove si  deve attendere l’esito in circa 2h: se negativo, è consentita la libera circolazione in Gibuti; se positivo, sono obbligatori 14gg di quarantena in struttura apposita a proprie spese.

GUINEA EQUATORIALE: divieto di ingresso in Guinea Eq. per gli stranieri.

GUINEA BISSAU: stato di emergenza prorogato fino al 25 agosto. Annunciata la ripresa dei voli internazionali dal 1° agosto. Chi arriva in Guinea Bissau dall’estero deve presentare un certificato di negatività al COVID, con esame effettuato entro le 72h precedenti l’ingresso. 

GUINEA: progressiva riapertura dell’aeroporto di Conakry. Restano chiuse le frontiere terrestri e quelle marittime a merci e persone. Poiché le riaperture saranno attuate sulla base della reciprocità con il paese di destinazione, si rinvia ai prossimi provvedimenti del Ministero dei Trasporti d’intesa con le autorità sanitarie.

KENYA: ripresi i collegamenti aerei internazionali. Non è prevista quarantena per chi arriva da Paesi (tra cui l’ITALIA) considerati a basso/medio rischio, a condizione che abbia certificato negativo di test PCR svolto non prima di 96h dalla partenza, abbia temperatura corporea non superiore a 37,5° e  sia asintomatico.

LESOTHO: chi arriva in Lesotho dall’estero è soggetto a autoisolamento di 14gg.

LIBERIA: chi arriva in Liberia dall’estero è soggetto a autoisolamento di 14gg.

MADAGASCAR: aumento del numero di contagi e stato di emergenza prorogato fino al 10 agosto. Sospesi, fino a nuovo avviso, tutti i voli internazionali. Le navi da crociera non possono attraccare in nessun porto del territorio malgascio e vengono respinte tutte le imbarcazioni in provenienza da La Réunion e Mayotte. Lockdown in diverse aree interne.

MALI: riaperte le frontiere aeree, annunciata la riapertura di quelle terrestri dal 31 luglio. I viaggiatori in partenza, arrivo o transito in Mali devono compilare un formulario (reperibile su www.sante.gov.mlwww.anac-mali.org) e presentare certificato di tampone negativo effettuato non più di 3gg prima dalla partenza. 

MAROCCO: stato di emergenza sanitaria e chiusura dei confini prorogati fino al 10 settembre. Sospeso fino a nuovo ordine il traffico interurbano tra Tangeri, Tétouan, Fès, Meknès, Casablanca, Berrechid, Settat e Marrakech: lo spostamento in ingresso/uscita da tali città è possibile solo dietro autorizzazione delle autorità locali.

MAURITANIA: sospesi tutti i collegamenti passeggeri con l’estero in arrivo in Mauritania.

MAURITIUS: chiusi i confini e interrotti tutti i collegamenti aerei e marittimi. 

MOZAMBICO: stato  di emergenza prorogato fino al 6 settembre. Blocco delle frontiere e dei voli commerciali da/per il Mozambico (con la sola eccezione di specifici voli di rimpatrio autorizzati singolarmente) e l’emissione di visti di ingresso per gli stranieri resta sospesa. Quarantena domiciliare obbligatoria (con controlli periodici da parte delle autorità) da 14 a 21gg per tutti i passeggeri in rientro in Mozambico dall’estero. 

NAMIBIA: consentito esclusivamente il rientro in Namibia di cittadini e residenti, in ogni caso con obbligo di isolamento per 14gg in una struttura governativa. Annunciate le seguenti misure per la ripresa del turismo: verrà accolto un numero limitato di turisti, provenienti da aree selezionate in base al profilo epidemiologico, che dovranno presentare risultato negativo del test PCR SARS-COV-2, ottenuto nelle 72h precedenti l’ingresso e sottoporsi a test obbligatorio all’arrivo. Tutti i turisti dovranno stare in quarantena obbligatoria per 14gg presso uno stabilimento certificato dal Governo, a proprie spese.

NIGER: prorogato lo stato di emergenza in Niger fino all’11 ottobre. Frontiere terrestri chiuse, frontiere aeree riaperte. All’ingresso in Niger è obbligatorio presentare certificato di negatività al Covid-19 rilasciato non oltre 72h prima dell’arrivo, fare test rapido e tampone PCR appena scesi dall’aereo. Va compilato all’arrivo un formulario sanitario e i bagagli sono posti a sanificazione prima della riconsegna. Chi arriva in Niger senza un test di screening deve sottoporsi a test a proprie spese. Tutti i casi positivi rilevati all’arrivo saranno condotti nella struttura medica indicata dal Governo e posti in quarantena obbligatoria. Anche i passeggeri in partenza dal Niger devono presentare test PCR negativo di meno di 72h per facilitare le formalità di imbarco. Questi test saranno a pagamento, presso il CERMES al costo di 30.000 F CFA.

NIGERIA: chiusi tutti gli aeroporti ai voli internazionali. Sospesa la concessione di visti di ingresso in Nigeria a qualunque titolo: fino a nuovo ordine, l’ingresso è consentito solo a stranieri residenti nel Paese, con permesso di residenza valido. Chiunque voglia rientrare in Nigeria, inclusi i cittadini nigeriani residenti all’estero, deve mostrare all’arrivo in aeroporto esito negativo di un tampone effettuato nei 5gg precedenti (non è accettato quello del test sierologico) da ripetere in Nigeria dopo l’arrivo ed è in ogni caso sottoposto a 14gg di quarantena, a proprie spese, in centri o alberghi determinati dalle autorità locali. 

RUANDA: sospesi tutti i voli passeggeri e chiuse le frontiere terrestri. 

SAO TOME’ E PRINCIPE: riapertura dei voli internazionali annunciata per fine luglio.

SENEGAL: frontiere terresti e marittime chiuse. Voli commerciali ripresi parzialmente: al momento, le compagnie aeree con destinazione Senegal consentono l’imbarco solo ad alcune categorie di passeggeri in arrivo (in particolare, per i residenti è richiesta la carta di soggiorno senegalese, mentre per le altre categorie ammesse è necessaria autorizzazione rilasciata dall’Ambasciata del Senegal a Roma o dal Consolato generale a Milano). E’ inoltre richiesto un test negativo COVID-19 effettuato non oltre 7gg dalla data di partenza e la compilazione di una dichiarazione.  

SEYCHELLES: annunciata la riapertura delle rotte commerciali internazionali dal 1° agosto. L’ingresso nelle Seychelles sarà permesso solo a chi proviene da Paesi a basso/medio rischio (tra i quali è inclusa l’ITALIA) ma con test PCR effettuato non oltre 72h dalla partenza e relativo risultato inviato a visitor@health.gov.sc con i dettagli di viaggio e pernottamento. Il risultato del test andrà inoltre presentato alla compagnia aerea al momento dell’imbarco. Qualora non si seguissero tali istruzioni, i visitatori saranno sottoposti a test all’arrivo. Il pernottamento è ammesso solo in stutture certificate dall’Autorità di Sanità Pubblica delle Seychelles. Porti chiusi a tutte le navi da crociera fino alla fine del 2021.

SIERRA LEONE: chi arriva in Sierra Leone dall’estero è sottoposto a quarantena di 14gg. 

SOMALIA: riaperto lo scalo internazionale di Mogadiscio. Per l’ingresso in Somalia è necessario presentare all’arrivo un certificato medico di negatività al COVID-19, con il risultato di tampone effettuato non più di 72h precedenti l’arrivo nel Paese. 

SUDAFRICAsignificativo aumento del numero di casi positivi. Ancora chiuse le frontiere e sospesi i collegamenti aerei. Vietati gli ingressi in Sudafrica agli stranieri, ancora sospesa l’esenzione dal visto turistico per i cittadini italiani. 

SUDAN: tutti i passeggeri in arrivo in Sudan devono avere un certificato di negatività al test RT PCR rilasciato non prima di 72h dall’arrivo all’aeroporto di Khartoum. Per i voli in partenza da Khartoum è necessario recarsi in aeroporto con 4h di anticipo per le operazioni di check-in. I passeggeri devono indossare guanti e mascherine protettive. Reintrodotto il coprifuoco notturno.

SUD SUDAN: all’arrivo in aeroporto in Sud Sudan è richiesto un test negativo COVID-19. Chiuse le frontiere terrestri.

SWAZILAND: divieto di ingresso in Swaziland per i viaggiatori provenienti dall’Italia.

TANZANIA: tutti i viaggiatori in arrivo in Tanzania, sia stranieri che residenti, i cui paesi o compagnie aeree richiedono che siano testati negativamente al COVID-19, come condizione per il viaggio, devono presentare un certificato all’arrivo. I viaggiatori da altri paesi, con sintomi, sono sottoposti a controllo medico e possono essere sottoposti a test RT-PCR. Non è prevista la quarantena in arrivo.

TUNISIA: riaperte le frontiere con nuove misure per chi arriva in Tunisia dall’estero in base ai Paesi di provenienza, suddivisi in 3 categorie (verde: ingresso consentito senza condizioni – l’Italia è in lista verde; arancione: limitazioni; rossa: vietato l’ingresso), aggiornate periodicamente. Ogni passeggero, che dovrà in ogni caso compilare un modulo sul proprio stato di salute prima di iniziare il viaggio.  

UGANDA: sospesi i voli passeggeri e chiuse le frontiere terrestri. 

ZAMBIA: tutti i passeggeri in ingresso in Zambia via aerea devono essere muniti di referto di test negativo al SARS CoV2 PCR effettuato non prima di 14gg dall’arrivo. Chi è sprovvisto di tale referto può essere sottoposto a ulteriore equivalente test all’arrivo, eccetto chi arriva con visto turistico che, se sprovvisto del referto, viene respinto. I passeggeri sintomatici sono sottoposti a test e ricoverati presso le strutture designate dalle locali autorità sanitarie in attesa del referto. Tutti i residenti in arrivo asintomatici devono stare 14gg in quarantena. I passeggeri in arrivo in Zambia con visto per affari, in possesso di referto Covid negativo, sono ammessi nel paese ma, nei 14gg successivi all’arrivo, devono effettuare il monitoraggio giornaliero della temperatura corporea e dare notifica immediata alle autorità sanitarie più vicine dell’insorgenza di eventuali sintomi. 

ZIMBABWE: voli internazionali ridotti. Frontiere aperte solo a cittadini/residenti che all’arrivo in Zimbawe devono però presentare certificato medico di non infezione a Covid-19. Le autorità sanitarie locali si riservano il diritto di collocare qualsiasi caso sospetto, anche asintomatico, in apposito centro per 21gg. 

Rif.

Alessandra Amato – Tel. 0577257230 – e-mail: a.amato@confindustriatoscanasud.it