TRASPORTO MERCI E RESTRIZIONE INGRESSI IN ITALIA E ALL’ESTERO – AGG. 29 MAGGIO

( Europa e Internazionalizzazione) ( Trasporti e circolazione )

TRASPORTO MERCI E RESTRIZIONE INGRESSI IN ITALIA E ALL’ESTERO – AGG. 29 MAGGIO

tutte le misure costantemente aggiornate in base alle comunicazioni ufficiali da parte dei vari Paesi

Le novità rispetto al giorno precedente sono indicate dall’eventuale data accanto al nome del Paese. In grassetto le indicazioni per il trasporto merci.

In caso di necessità di informazioni per eventuali trasferte lavorative, contattare i ns. uffici al rif. sotto riportato per verificare le condizioni definite dalle autorità del Paese di destinazione prima della partenza.

 

EUROPA

UE: i cittadini UE possono recarsi nei paesi di origine rispettandone le indicazioni sanitarie; garantiti gli spostamenti dei lavoratori transfrontalieri; sono rafforzate le frontiere esterne UE con limitazione temporanea coordinata degli ingressi non essenziali. Per i cittadini UE bloccati in paesi terzi, è attivo il coordinamento tra varie ambasciate/delegazioni UE nei paesi terzi ed organizzazione congiunta del rimpatrio. Prorogato l’obbligo di autorizzazione per l’esportazione per mascherine e dpi. Per i trasporti, garantiti, la Commissione, – che ha dato fin da marzo indicazioni precise, sia agli Stati UE che a quelli extra UE limitrofi, per ridurre al minimo ostacoli e tempi di transito – si è espressa a metà maggio pubblicando un pacchetto di linee guida e raccomandazioni per aiutare gli Stati membri e le imprese europee a revocare gradualmente le restrizioni di viaggio. 

ITALIA: tutti i viaggiatori in ingresso (con qualsiasi modalità di trasporto e anche se asintomatici) devono compilare autocertificazione dei motivi del viaggio, oltre a quella necessaria per spostamenti tra Regioni italiane, se necessaria per rientrare a casa; sono inoltre tenuti all’isolamento fiduciario per 14 gg, comunicando immediatamente il proprio ingresso in Italia all’az. sanitaria locale (per la Regione Toscana, con apposita comunicazione online); sono poi obbligati a segnalare con tempestività l’eventuale insorgenza di sintomi.

Esonerati dall’obbligo di isolamento domiciliare di 14 gg ai sensi del DPCM del 17 maggio 2020: cittadini UE, area Schengen, Andorra, Monaco, S. Marino, Vaticano, Gran Bretagna, Irlanda del Nord, che entrino in Italia per comprovati motivi di lavoro; lavoratori transfrontalieri; personale di imprese aventi sede legale o secondaria in Italia per spostamenti all’estero per comprovate esigenze lavorative di durata non superiore a 72 h, salvo motivata proroga per specifiche esigenze di ulteriori 48 h.

Non è prevista alcuna limitazione per il servizio di trasporto merci, nel rispetto dei relativi protocolli di sicurezza. Il calendario divieti di circolazione è sospeso, per i trasporti nazionali, fino al 2 giugno 2020 compreso; per i trasporti internazionali, a tempo indeterminato. 

Con riferimento agli spostamenti, con DL n.33 del 16 maggio 2020, a decorrere dal 18 maggio cessano di avere effetto tutte le misure limitative di circolazione all’interno del territorio regionale; potrebbero essere reintrodotte, anche solo con riferimento a specifiche aree del territorio qualora fossero interessate da particolare aggravamento della situazione epidemiologica. Fino al 2 giugno sono vietati gli spostamenti, con mezzi pubblici e privati, verso una regione diversa, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute; resta in ogni caso consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza. Invece, dal 3 giugno sono consentiti gli spostamenti fra regioni (salvo possibili delle limitazioni in specifiche aree del territorio nazionale, per rischio epidemiologico). Fino al 2 giugno, sono vietati gli spostamenti da/per l’estero, con mezzi pubblici e privati, salvo che per comprovate esigenze lavorative o negli ulteriori casi specificati. Dal 3 giugno, gli spostamenti da e per l’estero possono essere limitati solo con provvedimenti, anche in relazione a specifici Stati e territori, secondo principi di adeguatezza e proporzionalità al rischio epidemiologico e nel rispetto dei vincoli derivanti dall’ordinamento dell’UE e degli obblighi internazionali.

Permane il divieto di mobilità dalla propria abitazione o dimora alle persone sottoposte alla misura della quarantena per provvedimento dell’autorità sanitaria in quanto risultate positive al virus COVID-19, fino all’accertamento della guarigione o al ricovero in una struttura sanitaria o altra struttura allo scopo destinata.

 

ALBANIA: stato di calamità naturale fino al 23 giugno. Blocco totale dei collegamenti aerei e marittimi da/per l’Italia. I confini via terra restano aperti solo per il trasporto delle merci, previo controllo medico dei conducenti. Tutte le società che effettuano trasporto internazionale di merci sono tenute ad inviare per email (transporti@infrastruktura.gov.al) l’elenco dei conducenti dei mezzi (nome, cognome, data di nascita, n. di passaporto e n. patente di guida internazionale). Per i camion in transito, saranno accettate copie dei certificati d’origine, stampate su carta o in formato elettronico. I paesi importatori possono chiedere all’importatore, solo dopo, una volta terminata l’emergenza, i certificati di origine in originale (Form A, EUR.1, EUR-MED, AT.R).

AUSTRIA: fino al 31 maggio, fatti salvi motivi particolari di salute e di visita ai familiari rispetto ai quali permane un certo margine di discrezionalità delle Autorità di frontiera, è permesso l’ingresso via terra da Svizzera, Lichtenstein, Germania, Ungheria, Slovenia e Italia purché si abbia un certificato medico attestante la negatività al Covid 19, non risalente oltre i 4 gg (in assenza di tale certificato è obbligatorio sottoporsi ad un isolamento fiduciario di 14 gg). Tale disposizione non si applica a cittadini austriaci e a chi risiede/è domiciliato nel Paese. I voli con l’Italia sono formalmente sospesi fino al  22 maggio e i collegamenti ferroviari fino al 25 giugno (è consentito il solo transito senza fermate). Per i viaggi in auto sono aperti i valichi di frontiera autostradali del Brennero e Tarvisio e le strade statali Thörl-Maglern (h7-18), Sillian, Passo Resia, Brennero. All’entrata o al transito in Austria deve essere compilata una dichiarazione. Consentito il traffico delle merci su rotaia/strada (i relativi conducenti potranno essere sottoposti a controlli sanitari). Land TIROLO: regione chiusa, vietato il traffico con origine/destinazione Tirolo, con l’eccezione dei beni di prima necessità (alimenti, farmaci); consentito il transito (al valico del Brennero gli autotrasportatori in entrata dovranno dimostrare la destinazione finale e la possibilità di proseguire il viaggio senza soste).

BELGIO: controlli alla frontiera per impedire l’ingresso a chi non abbia reale necessità (in particolare ai non residenti o a chi non abbia valida motivazione lavorativa). Nessuna restrizione al traffico merci.

BIELORUSSIA: in caso di arrivo in aereo, già a bordo dell’aeromobile viene misurata la temperatura corporea e richiesta la compilazione di un questionario nel quale il passeggero dovrà fornire una serie di informazioni volte a favorirne la rintracciabilità. All’arrivo all’aeroporto di Minsk, i passeggeri sono sottoposti al test per verificare l’eventuale infezione da COVID-19. Il risultato del test viene comunicato di regola il giorno successivo (solo in caso di test positivo, che comporta quarantena in strutture locali). A tutti passeggeri – eccetto quelli in transito – è richiesto un periodo di autoisolamento di 2 settimane. La compagnia aerea di bandiera Belavia ha riattivato i collegamenti aerei diretti con Fiumicino e Malpensa. I conducenti di mezzi di trasporto internazionale di merci su strada, anche quelli in transito, compresi quelli dal territorio della Federazione Russa verso Stati UE e Ucraina, tra due punti di attraversamento del confine nazionale della Bielorussia nei luoghi stabiliti dalla legge, devono passare esclusivamente su strade nazionali, su cui è possibile fare una sosta per riposo, ristoro degli autisti e rifornimento carburante; i conducenti che effettuano trasporti di transito sono obbligati a lasciare il territorio bielorusso attraverso la rotta più breve entro il giorno successivo al giorno di entrata (salvo i casi in cui l’impossibilità di rispettare tale termine sia dovuta ad un incidente/guasto del veicolo, a scarico, ricollocazione – trasbordo – del carico, al cambio del veicolo, se previsto dalle condizioni del contratto di trasporto su strada ed indicato nei documenti di trasporto). Il Ministero dei Trasporti locale fornirà le mappe delle strade nazionali consentite e dei punti di sosta, in lingua russa e inglese, per la trasmissione alle autorità statali che effettuano il controllo doganale ai punti di controllo al confine nazionale della Bielorussia. La Dogana bielorussa, ai punti di controllo della frontiera esterna dell’Unione Economica Eurasiatica, e l’Ispettorato dei trasporti del Ministero, devono organizzare la consegna ai conducenti, anche in transito, una dichiarazione redatta in 2 copie (una consegnata al conducente o allegata al documento di trasporto; la seconda rimane agli atti delle autorità).

BOSNIA-ERZEGOVINA: decretato lo stato di emergenza e sospeso l’ingresso a tutti i cittadini stranieri provenienti dalla provincia di Wuhan (Cina), Corea del Sud, Giappone, Italia, Iran, Francia, Romania, Germania, Austria, Spagna, Svizzera, Belgio. Per gli ingressi dagli altri Paesi vale l’obbligo, sia per i cittadini della Bosnia Erzegovina che per i cittadini stranieri, di quarantena per 14 gg (con sorveglianza medica diretta e rendicontazione giornaliera obbligatoria al servizio epidemiologico competente) nella propria abitazione/hotel o in strutture in fase di allestimento nelle aree di confine, sulla base dello screening medico che sarà effettuato all’ingresso. Le uniche deroghe valgono per personale diplomatico e di organizzazioni internazionali accreditate e per tutti gli autisti di trasporti merci, anche italiani, a patto che siano in possesso di un passaporto in corso di validità, seguano determinate cautele mediche e non si trattengano sul territorio per più di 12 h (non importa se per transito o consegna all’interno). Per i camion in transito, saranno accettate copie dei certificati d’origine, stampate su carta oppure in formato elettronico. I paesi importatori possono chiedere all’importatore, solo dopo, una volta terminata l’emergenza, i certificati di origine in originale (Form A, EUR.1, EUR-MED, AT.R). Ai valichi con l’Ungheria i tempi di transito sono stabili.

BULGARIA: dal 22 maggio è possibile entrare liberamente in Bulgaria per tutti i cittadini di Paesi UE e Schengen, in deroga al divieto generale vigente. Permane l’obbligo di osservare, una volta entrati nel Paese, un periodo di isolamento domiciliare di 14 gg. Per il trasporto merci, non sono previste restrizioni.

CIPRO (agg. 28/05): prorogata fino all’8 giugno la sospensione dei voli commerciali da/per Cipro. A partire dal 9 giugno si allenta il blocco del traffico aereo passeggeri e sarà permesso l’ingresso a persone provenienti da determinati Paesi considerati a basso rischio Covid.  Per i Paesi che non rientrano in tale categoria, tra cui l’Italia, per il momento i voli saranno autorizzati solo per il rientro di cittadini ciprioti, residenti permanenti e persone munite di un permesso speciale. In tali casi, sarà necessario presentare il certificato di negatività al Covid e svolgere un periodo di auto-isolamento domiciliare di 14 gg. 

CROAZIA: vietato attraversare la frontiera croata in entrambi i sensi. Eccezioni concesse – nel rispetto delle misure sanitarie previste – a seconda del Paese di provenienza, per diplomatici, militari, personale medico e sanitario, autotrasportatori, lavoratori transfrontalieri. E’ consentito ai cittadini UE, anche in transito, di fare rientro nei loro Paesi, a condizione che siano asintomatici e che escano dal Paese in giornata. Eccezioni per i trasportatori di merce – via tir, nave e ferrovia. Sospesi tutti i collegamenti aerei, ferroviari, a mezzo autobus e marittimi con l’Italia. E’ possibile rientrare solo con autovettura privata. Trasporto e transito merci: i trasportatori di merce non sono sottoposti a misure di quarantena o isolamento ma, se asintomatici, saranno ammessi purchè escano in giornata e non lascino la cabina del veicolo. Cioè vale sia per consegne merci in Croazia che per transiti, purché i Paesi di destinazione autorizzino l’ingresso di tali autoveicoli. I transiti merci sono possibili esclusivamente per via autostradale e attraverso i valichi di frontiera di Bregana e Macelj (confine con Slovenia), Goričan e Duboševica (confine con Ungheria), Nova Sela, Stara Gradiška e Slavonski Šamac (confine con Bosnia-Erzegovina), Bajakovo (confine con Serbia). La Polizia, all’ingresso degli autoveicoli, determinerà direzioni di movimento, punti di sosta e di rifornimento carburante; gli autisti saranno tenuti a rispettare tali indicazioni.

DANIMARCA: chiusa la frontiera terrestre in ingresso e sospeso tutto il traffico aereo e marittimo. I controlli alla frontiera sono operativi e tutti i cittadini non danesi sono chiamati a fornire un valido motivo per fare ingresso in Danimarca. Tali decisioni potranno essere riviste dal Governo danese entro il 1 giugno 2020. Attualmente è possibile entrare in Danimarca solo per chi risiede e lavora nel paese, per i viaggiatori in transito diretti verso altre destinazioni finali nonché per genitori con figli minori in Danimarca. Ogni caso verrà valutato individualmente dalle autorità locali.  Misure di controllo sanitario alle frontiere con deroga per il trasporto merci.

ESTONIA: possono entrare (dopo controllo alla frontiera, accertamenti medici e compilazione modulo di autocertificazione) solo cittadini estoni, cittadini stranieri o apolidi residenti in Estonia con regolare titolo di soggiorno e loro familiari, cittadini stranieri asintomatici in transito verso il loro paese di origine, trasportatori asintomatici. Tutti i viaggatori in provenienza da aree ad alta incidenza del virus sono tenuti a rimanere in autoisolamento per 2 settimane. Non vi sono restrizioni per l’uscita dal Paese.

FINLANDIA: Finnair ha cancellato i voli diretti da/per Helsinki per/da Malpensa e Fiumicino e circa 2.400 voli fino al 30 aprile (tra cui tutti i collegamenti diretti a Bologna, Venezia, Stoccarda, Spalato e Uumaja); sono fortemente ridotti i voli verso ulteriori destinazioni nazionali ed europee. 

FRANCIA (agg. 29/05): è in vigore la fase 2, che durerà fino al 2 giugno salvo proroghe e che consiste in un decontenimento progressivo con numerose misure. Continua la chiusura frontiere esterne Schengen fino al 2 giugno, ad eccezione dei rientri in Francia da parte dei cittadini francesi, europei (es: in transito) o extra europei ma con permesso di soggiorno in Francia; le frontiere con altri Stati UE (es: Francia-Italia e Francia-Germania) e Schengen (es. Francia-Svizzera) sono aperte ma persistono forti limitazioni all’ingresso in Francia. NON è prevista la quarantena per chi rientra in Francia dallo Spazio Economico Europeo (SEE), Italia inclusa quindi. Per l’ingresso o il transito nel Paese è necessaria apposita autocertificazione e, a partire dal 26 maggio, è obbligatoria anche la dichiarazione di assenza di sintomi. Tutti i modelli sono disponibili sul sito della ns. Ambasciata. Dalla Francia sono operativi alcuni voli Alitalia per Fiumicino. Da giugno riprendono anche i voli AirFrance con l’Italia ed altre compagnie low cost hanno annunciato la ripresa di alcuni voli. Ripristinato il TGV Parigi Gare de Lyon – Milano Garibaldi. I divieti di circolazione sono revocati – dalle ore 22 del 31 maggio alle ore 24 del 1 ° giugno – per le seguenti categorie: veicoli che trasportano alimenti (per il consumo animale o umano), prodotti sanitari (per la salute animale o umana) compresi tutti i prodotti e materiali necessari per la loro produzione e fornitura; veicoli che trasportano materiali, prodotti, attrezzature, dispositivi, carburanti o fluidi utilizzati per lavori di costruzione pubblica (attività di costruzione o ristrutturazione per il settore dei servizi, edifici industriali o commerciali, nonché alloggi collettivi); veicoli che trasportano manufatti, compresi tutti i prodotti e materiali necessari per la loro produzione e fornitura; veicoli che trasportano pacchi in relazione alle operazioni postali; veicoli di rimozione (per traslochi o trasferimenti). Il ritorno a vuoto di questi veicoli è consentito anche durante il periodo di revoca del divieto.

GERMANIA: l’ingresso in Germania è consentito unicamente ai cittadini tedeschi (in ogni circostanza) e ai cittadini stranieri che siano residenti in Germania o che abbiano comprovati motivi di lavoro di urgenza per entrare nel Paese. I criteri per valutare l’esistenza di “motivi di urgenza” sono molto meno restrittivi al momento. È in generale consentito l’ingresso per motivi di salute, di lavoro (in qualsiasi settore di attività), per motivi familiari e affettivi (incluse le visite a parenti e a partner, anche in assenza di matrimonio), per motivi di studio e per recarsi presso case di proprietà (anche seconde case). Rimane vietato l’ingresso nel paese per motivi turistici. L’uscita dal Paese è regolarmente consentita. L’ingresso nel Paese è anche consentito ai cittadini UE in transito verso il proprio Paese di origine o di residenza, ma solo con prova (con biglietto aereo, ferroviario o di bus) che si continuerà il viaggio verso tale Paese. Non è consentito l’ingresso a persone sintomatiche. Le restrizioni non riguardano le merci. In conseguenza dei controlli sanitari si avranno prevedibilmente tempi più lunghi di attraversamento del confine. Per le sospensioni del divieto per i TIR (trasporto di tutte le merci – anche viaggi vuoti) i Lander hanno diverse tempistiche: Saarland fino a nuovo avviso; Niedersachsen e Nordrhein-Westfalen, fino al 30/05; Sachsen fino al 31/05; Freie und Hansestadt, fino al 24/06; Hamburg Hessen, Mecklenburg-Vorpommern e Baden-Württemberg, fino al 30/06; Baviera,  Berlin, Bremen e Thüringen fino al 01/06; Rheinland-Pfalz fino al 30/08; Sachsen-Anhalt fino al 31/08; Brandenburg e Schleswig-Holstein, divieto reintrodotto.  

GRECIA: sospesi tutti i voli da/per l’Italia ed i collegamenti navali. Chiusi i confini terrestri con Albania e Macedonia del Nord. Chi arriva dall’estero dovrà sottoporsi ad autoisolamento per 14 gg (in caso di violazione dell’isolamento è prevista una sanzione di € 5.000). 

IRLANDA: tutti i viaggiatori in arrivo devono compilare un modulo (che il servizio sanitario HSE potrà utilizzare per eventuali controlli) e sono obbligati a mettersi in auto-isolamento per 14 gg in luogo chiuso, evitando i contatti con altre persone. 

ISLANDA: le compagnie SAS e Norwegian hanno sospeso i collegamenti aerei con l’Italia fino a nuovo avviso. Ulteriori compagnie aeree potrebbero decidere delle variazioni negli operativi dei voli da/per l’Italia. Non ci sono restrizioni al traffico di merci.

KOSOVO (agg. 28/05): chiusi i punti d’accesso aerei e terrestri per i viaggiatori stranieri, sospesi traffico aereo in entrata e traffico terrestre all’interno del Paese. Tutti i maggiori punti di frontiera sono aperti al trasporto internazionale di merci: per i camion in transito, saranno accettate copie dei certificati d’origine, stampate su carta oppure in formato elettronico. I paesi importatori possono chiedere all’importatore, solo dopo, una volta terminata l’emergenza, i certificati di origine in originale (Form A, EUR.1, EUR-MED, AT.R).

LETTONIA: chiusi fino al 9 giugno i transiti internazionali per aeroporti, porti, autobus e treni; divieto di movimento di passeggeri e auto tramite i valichi di frontiera stradali, aeroportuali, portuali e ferroviari ai confini esterni dell’UE (Russia) ad eccezione delle merci. Con riferimento ai collegamenti aerei, Air Baltic ha in programma, a partire dal 25 giugno, la riapertura della tratta Riga-Milano e, dal 31 luglio, Riga-Roma; i voli Ryanair bisettimanali per l’Italia (Bergamo Orio) dovrebbero essere ripristinati a partire dal 2 luglio. 

LIECHTENSTEIN: il traffico merci non è sottoposto a restrizioni.

LITUANIA: quarantena nazionale prorigata fino al 31 maggio. E’ vietato l’ingresso ai cittadini stranieri, ad eccezione di: stranieri legalmente residenti o membri di famiglia di cittadini lituani (genitori, genitori adottivi, figli, figli adottivi, coniugi, tutori), autotrasportatori e membri dell’equipaggio di mezzi di trasporto commerciale internazionale. L’ingresso delle categorie di persone menzionate è autorizzato solo attraverso i seguenti valichi di frontiera: Kalvarija-Budzikas, Salociai-Grenstale. Dall’11 maggio sono autorizzate ad entrare nel territorio lituano le persone che sono in possesso del visto nazionale e che arrivano per motivi di lavoro, studio o affari. E’ possibile il transito per chi torna nel Paese di residenza, purché senza soste e con una richiesta motivata dello Stato estero di provenienza o destinazione. E’ prevista una scorta per persone e veicoli in transito, dal punto di ingresso in Lituania fino al punto di uscita dal territorio. Il passaggio della frontiera viene effettuato in limitati punti internazionali: STRADE (Kalvarija/Budzisko, Saločiai/Grenstalė, Butingė/Rucava, Smėlynė/Medume, Medininkai/Kamenyj Log, Raigardas/Privalka, Kybartai/Chernyshevskoye, Panemunė/Sovetsk, Šalčininkai/Benekainys, Lazdijai/Ogrodniki), FERROVIA (stazione ferroviaria di Vilnius, Stasylos-Benekainys, Kena-Gudagojis, Sestokai-Trakiskes), AEROPORTI internazionali (Vilnius, Kaunas, Palanga, Šiauliai); PORTI marittimi (Pilis, Malku ilanka, terminale di Butinge e Molas). Tutte le persone in ingresso e in uscita dal territorio verranno sottoposte a controlli. Per chi rientra/arriva dall’estero è obbligatorio l’isolamento di 14 gg, ad esclusione dei membri degli equipaggi di compagnie lituane di trasporto commerciale internazionale – se asintomatici – nonché membri di delegazioni ufficiali, diplomatici e corrieri speciali che lavorano nei treni di transito, cittadini stranieri in transito e asintomatici. 

LUSSEMBURGO: chiuso al traffico passeggeri l’aeroporto Lussemburgo-Findel; non risultano operativi voli diretti con l’Italia, ma sono possibili voli con scali intermedi in altri aeroporti europei, quali Francoforte, Bruxelles, Parigi o Londra. La compagnia Luxair ha annunciato una possibile ripresa dei collegamenti aerei da Lussemburgo-Findel per Fiumicino e Malpensa dal 1 giugno, ma tale data è suscettibile di variazioni in base all’andamento dell’emergenza sanitaria.

MACEDONIA DEL NORD: la ns. Ambasciata a Skopje segnala che le frontiere sono di fatto chiuse, chi entra viene sottoposto a quarantena per 3 settimane in strutture indicate dal Governo, hotel o altri immobili strutturati per l’emergenza. Tutte le società di trasporto devono avere il permesso per entrare nel Paese, rilasciato dall’Ispettorato Sanitario tramite l’associazione dei trasportatori. Tutti i principali punti di frontiera (BCP) sono aperti al traffico. Tutti gli altri BCP, non principali, sono chiusi per passeggeri e veicoli leggeri, ma rimangono aperti per il trasporto merci. Il trasporto merci rimane normale, ma l’ingresso e l’uscita durante la notte sono vietati. Per i camion in transito, saranno accettate copie dei certificati d’origine, stampate su carta oppure in formato elettronico. I paesi importatori possono chiedere all’importatore, solo dopo, una volta terminata l’emergenza, i certificati di origine in originale (Form A, EUR.1, EUR-MED, AT.R).

MALTA: parziale riapertura dello spazio aereo.  Sono di volta in volta autorizzati esclusivamente i cargo commerciali, i voli umanitari ed eventuali voli commerciali “speciali” per facilitare il rientro degli stranieri. Per i collegamenti con l’Italia, Air Malta ha riprogrammato 2 voli a settimana (merc/ven) per Fiumicino. Sono chiusi i collegamenti marittimi per passeggeri, mentre le merci continuano a circolare liberamente, sia pure con l’adozione di particolari cautele per chi le trasporta.

MOLDAVIA: fino al 30 giugno, con possibilità di proroga, divieto di ingresso per cittadini stranieri e apolidi eccetto: membri di famiglia di cittadini moldavi; stranieri con visto di lunga durata, permesso di soggiorno o documento equivalente; persone che si spostano per motivi professionali, come dimostrato da visti, permessi di soggiorno o documenti equivalenti; rappresentanti di missioni diplomatiche accreditate e loro famiglie, personale impiegato in ambito umanitario; passeggeri in transito. A partire dal 26 maggio viene concesso l’ingresso per motivi di salute e umanitari, lavoratori transfrontalieri, trasporto merci. Chi entra devono compilare una scheda epidemiologica e sottoporsi a 14 gg di autoisolamento. Coloro che entrano nel Paese devono compilare una scheda epidemiologica e sottoporsi a 14 gg di autoisolamento. Tale regime non è previsto per coloro che effettuano trasporto di merci, purchè asintomatici. I seguenti valichi di frontiera sono aperti al trasporto internazionale di merci su strada: Leușeni/Albița, Sculeni, Giurgiulești/Galați (confine con Romania), Otaci/Moghilev-Podolsk, Criva/mamaliga, Giurgiuleşti/Reni, Mirnoe/Tabaki, Palanca-Maiaki/Udobnoe, Tudora/Starokazacie (confine con Ucraina). Sono interrotti i collegamenti regolari aerei, ferroviari e terrestri fino al 30 giugno, con possibilità di deroghe alla luce della situazione epidemiologica, del regime di reciprocità, delle restrizioni all’accesso di cittadini stranieri in Moldova e dei cittadini moldavi negli altri Paesi. È  stato inoltre disposto lo stato di emergenza in Transnistria fino al 1  giugno.  

MONACO: i lavoratori che ritornano dall’Italia sono invitati a una quarantena volontaria di 2 settimane presso il proprio domicilio.

MONTENEGRO: divieto di ingresso temporaneo per tutti i viaggiatori provenienti dall’Italia. Il trasporto internazionale delle merci è consentito. Per i camion in transito, saranno accettate copie dei certificati d’origine, stampate su carta oppure in formato elettronico. I paesi importatori possono chiedere all’importatore, solo dopo, una volta terminata l’emergenza, i certificati di origine in originale (Form A, EUR.1, EUR-MED, AT.R).

NORVEGIA: chiuse le frontiere per tutti i viaggiatori in arrivo dall’Italia. Chiunque arrivi dall’estero è sottoposto a quarantena di 14 gg. Controlli in entrata ed uscita delle frontiere interne ed esterne dell’area Schengen. In alcuni confini, controlli sulle merci.

POLONIA: prorogati fino al 12 giugno i controlli alle frontiere ed il divieto di ingresso a tutti gli stranieri (salvo chi ha un titolo di soggiorno, lavoro o altro legame documentato con la Polonia, previa quarantena obbligatoria). Fa eccezione  il trasporto stradale di merci

PORTOGALLO: divieto di traffico aereo da e per Paesi extra UE rimane in vigore fino al 16 maggio. Resta sospeso il traffico aereo con Italia e Spagna. Ad oggi è possibile raggiungere per via aerea l’Italia dal Portogallo solo facendo ricorso a triangolazioni di voli. Al momento, sono ancora attivi collegamenti aerei da/per l’Italia attraverso alcuni scali europei (ad esempio Londra, Parigi, Francoforte, Bruxelles). A titolo eccezionale, sono esclusi dal divieto di traffico aereo i Paesi che appartengono allo spazio Schengen (Liechtenstein, Norvegia, Islanda e Svizzera) e i Paesi di lingua ufficiale portoghese (CPLP), sebbene nel caso del Brasile siano consentiti esclusivamente i voli da San Paolo e Rio Janeiro. Nella lista dei Paesi autorizzati al collegamento diretto ci sono anche Regno Unito, USA, Venezuela, Canada e Sudafrica.  La TAP garantisce esclusivamente il collegamento aereo con gli arcipelaghi di Madeira e Azzorre, è in programma la ripresa dei voli Lisbona-Londra e Lisbona-Parigi mentre il ripristino voli Milano-Lisbona è previsto per il 1° giugno. La situazione del traffico aereo può cambiare rapidamente. E’ consentito il transito in uscita ai cittadini stranieri che intendano far ritorno al proprio Paese di residenza avvalendosi di mezzi propri (autovetture di proprietà o noleggiate). Per via terrestre è proibito il transito turistico tra Spagna e Portogallo. L’elenco dei varchi transitabili e altre informazioni utili sono disponibili nell’apposita sezione del sito della ns. Ambasciata a LisbonaAperto il passaggio per il trasporto di merci e di lavoratori transfrontalieri. Vige il divieto di sbarco passeggeri per le navi da crociera, che potranno attraccare solo per rifornimento. 

REGNO UNITO: il Governo britannico raccomanda a chiunque entri in Regno Unito e sviluppi sintomi, anche lievi, di rimanere in auto-isolamento per almeno 7 gg. A partire dall’8 giugno, chiunque provenga dall’estero dovrà stare in isolamento domiciliare di 14 gg. Il traffico aereo da/per l’Italia è ridotto ma rimangono attivi collegamenti aerei diretti Londra-Fiumicino, operati da Alitalia. Sono possibili voli in triangolazione (in particolare su Francoforte, Monaco, Zurigo, Ginevra). Il trasporto internazionale di merci è consentito.

REPUBBLICA CECA: è stata dichiarata la fine dello stato di emergenza e le misure restrittive si stanno progressivamente allentando. Con un nuovo decreto le autorità ceche (disposizioni in inglese) hanno definito le regole per l’ingresso per i cittadini cechi e gli stranieri. Chi arriva è obbligato a presentare un certificato di risultato del test PCR o a contattare l’ufficio di igiene regionale che decide le misure di quarantena. Il trasporto internazionale di merci è permesso senza misure di quarantena ma con opportune precauzioni anticontagio. Il calendario dei divieti di circolazione è sospeso fino a nuova disposizione.

ROMANIA: divieto di ingresso per i cittadini stranieri, con limitate eccezioni (cittadini UE o dei Paesi appartenenti allo Spazio Economico Europeo o svizzeri e familiari di cittadini romeni o di cittadini UE/Spazio Economico Europeo/Svizzera residenti in Romania; persone in transito attraverso corridoi terrestri concordati con i Paesi confinanti; passeggeri in transito aeroportuale; residenti in possesso di permesso di lungo soggiorno; persone che viaggiano per motivi professionali – comprovati da visto, permesso di soggiorno o altro documento – o esigenze imperative – sanitarie o familiari; personale diplomatico o consolare, di organizzazioni internazionali, militare o che assicura aiuti umanitari; persone titolari di protezione internazionale o viaggi per motivi umanitari). Le esenzioni da quarantena/isolamento già previste per conducenti di automezzi con stazza superiore a 3,5 tn vengono estese agli autisti di camion per trasporto merci con stazza superiore a 2,4 tn, sempre se asintomatici. 

RUSSIA: prorogato a tempo indeterminato il divieto di ingresso degli stranieri. Divieto temporaneo di rilascio dei visti (anche ai cittadini italiani) ufficiali, d’affari, per tecnici specializzati nella riparazione e manutenzione di macchinari importati e per motivi umanitari. Tale divieto temporaneo si applica  anche ai titolari di passaporti diplomatico che, in caso di necessità di ingresso nella Federazione Russa per brevi missioni o comunque non nell’ambito di delegazioni ufficiali, dovranno richiedere apposito visto di ingresso presso le rappresentanze diplomatico-consolari russe. Il divieto di ingresso non si applica al trasporto di merci (camionisti, equipaggi aerei e marittimi e squadre nel trasporto ferroviario). 

SERBIA: tutti i valichi di frontiera sono ancora chiusi e il traffico aereo è temporaneamente sospeso. Sono previste procedure di ingresso differenziate a seconda se il cittadino straniero è residente (esito negativo del test PCR rilasciato non più di 72 h precedenti), non residente (esito negativo del test PCR rilasciato non più di 72 h precedenti da un istituto riconosciuto) o in transito. In aggiunta, per chi arrivi per comprovate esigenze lavorative, occorre una specifica autorizzazione rilasciata dalle Autorità serbe, da richiedersi attraverso la Camera di Commercio di Serbia. Il trasporto merci è consentito. I veicoli pesanti per il trasporto merci possono entrare in Serbia ma i 44 principali punti di frontiera sono chiusi sia ai passeggeri che alle merci. 

SLOVACCHIA: presso l’aeroporto di Bratislava è effettuato un controllo rafforzato su tutti i passeggeri in arrivo dall’Italia. Controlli temporanei alle frontiere sono effettuati in tutti i punti di frontiera, ad eccezione della Polonia. Possono entrare solo le persone con residenza permanente o temporanea in Slovacchia e i titolari di passaporto slovacco. I conducenti del trasporto di merci devono: utilizzare maschere FFP2 o FFP3 durante il carico e lo scarico della merce, limitare al massimo il contatto diretto con il personale e avere a bordo del veicologuanti di gomma per il loro utilizzo e gel antibatterico per lavarsi le mani regolarmente. Per accelerare i controlli alle frontiere e dare la precedenza ai veicoli che trasportano animali vivi, alimentari e le tecnologie per la produzione di beni alimentari, l’Amministrazione veterinaria e alimentare slovacca ha pubblicato una raccomandazione in base a cui i suddetti veicoli dovranno essere contrassegnati da apposite vignette (1 – 2).

SLOVENIA: l’aeroporto di Lubiana è stato riaperto ai voli commerciali internazionali (tutti i voli fino a fine maggio sono in ogni caso stati cancellati dalle compagnie aeree). Sono stati istituiti 4 punti di controllo nell’area di confine dei collegamenti stradali con l’Italia presso i seguenti valichi di frontiera: Sant’Andrea/Vrtojba, Fernetti/Fernetiči, Pese/Krvavi potok (aperto solo dalle ore 5 alle ore 23, unico valico attraversabile anche a piedi), Rabuiese/Škofije. Per favorire transiti più veloci ai valichi di frontiera transitabili e ridurre le code dal lato italiano, ai camion in ingresso in Slovenia dall’Italia saranno fornite indicazioni circa il percorso cui attenersi in relazione alla loro destinazione e le aree di rifornimento e sosta consentite. Aperto provvisoriamente, fino al 21 maggio,  il valico di confine del Passo del Predil, nei pressi di Tarvisio. Il valico provvisorio sarà aperto tutti i giorni dalle ore 6 alle ore 9 e dalle 15 alle 18, salvo domeniche e giorni festivi (da tale valico è consentito il transito solo di alcune categorie di viaggiatori). E’ aperto il valico di controllo di Rateče/Fusine, in provincia di Udine. Il passaggio del confine è consentito ai lavoratori transfrontalieri ed a coloro che dispongano di una certificazione della comunità locale che giustifica la necessità di transitare il confine per urgenti attività economiche o agricole. Per le persone in ingresso asintomatiche, sia cittadini sloveni che stranieri, è obbligatoria la quarantena, ridotta da 14 a 7 gg, mentre per i sintomatici è previsto l’immediato isolamento. Ai viaggiatori non in grado di specificare l’indirizzo presso il quale trascorreranno la quarantena, sarà rifiutato l’ingresso in Slovenia. Le nuove disposizioni non si applicano a lavoratori giornalieri, autotrasportatori e persone in transito. Tutti gli altri collegamenti stradali tra con l’Italia sono stati chiusi. Il trasporto ferroviario di persone da/per l’Italia è soppresso. Il trasporto di merci destinate in Slovenia è libero e non vengono effettuati controlli alle merci stesse. Tuttavia, visti i controlli effettuati sulla temperatura corporea, si raccomanda che l’autista non presenti sintomi e che abbia una temperatura inferiore ai 37,5°. Per i transiti, per favorirne la velocità ai valichi di frontiera transitabili e ridurre le code dal lato italiano, le Autorità slovene hanno deciso la soppressione del sistema dei convogli umanitari previsto alla frontiera italo-slovena. Ai camion in ingresso dall’Italia saranno fornite indicazioni circa il percorso cui attenersi in relazione alla loro destinazione e le aree di rifornimento e sosta consentite. 

SPAGNA: reintrodotti i controlli alle frontiere terrestri. E’ consentito l’ingresso solo ai cittadini spagnoli, ai residenti in Spagna, ai lavoratori transfrontalieri e alle persone con documentate cause di forza maggiore. Sono esclusi dalla disposizione in parola il personale diplomatico e consolare accreditato in Spagna e i funzionari delle organizzazioni internazionali con sede in Spagna. I cittadini italiani con necessità urgenti possono far rientro al proprio luogo di residenza in Italia. Per gli italiani in loco, contattare l’Ambasciata d’Italia a Madrid (in Catalogna, Valencia, Aragona e Murcia, contattare il Consolato Generale d’Italia a Barcellona). Sul sito della ns. Ambasciata  sono disponibili informazioni aggiornate sulle opzioni di viaggio per i connazionali temporaneamente in Spagna che debbano rientrare in Italia per ragioni di assoluta urgenza, nel rispetto della normativa in vigore. La circolazione delle merci è permessa senza restrizioni: il Ministero dei Trasporti spagnolo ha dichiarato il trasporto stradale delle merci una categoria essenziale. Sono state quindi eliminate tutte le precedenti limitazioni relative alle tipologie merceologiche. 

SVIZZERA (agg. 29/05): le frontiere sono aperte ma sono reintrodotti i controlli pre-Schengen. Divieto di ingresso per tutti i viaggiatori, eccetto cittadini svizzeri in rientro, cittadini del Liechtenstein, cittadini stranieri con permesso di soggiorno svizzero e lavoratori frontalieri. Per i viaggiatori in transito non è al momento prevista alcuna restrizione. Si segnalano invece restrizioni nei collegamenti aerei e ferroviari con l’Italia. Entro il 6 luglio si prevede la rimozione delle restrizioni all’ingresso per tutti i Paesi Schengen. La circolazione delle merci è consentita. Le importazioni/esportazioni ed i transiti devono essere dichiarati online prima per velocizzare la procedura doganale.

TURCHIA: sospesi fino a nuovo avviso tutti i collegamenti aerei internazionali. Turkish Airlines mantiene la sospensione dei voli interni ed internazionali fino al 28 maggio, mentre l’aeroporto di Sabiha Gökçen ha riaperto e Pegasus Airlines ha annunciato una ripresa di alcuni collegamenti domestici dal 28 maggio e di alcune tratte internazionali a partire dal 1 giugno. E’ imposto il divieto di entrata e uscita dalle 30 città più grandi della Turchia e da 24 delle 31 province, con alcune eccezioni per veicoli logistici, per il traffico di transito con permesso e per uscite di carattere necessario (acquisti di generi alimentari, farmaci). Tutti i valichi di frontiera turchi sono chiusi per i viaggiatori provenienti da Paesi con casi di contagio. Il Ministero dell’Interno turco, con circolare del 27 aprile, ha aggiornato le misure previste per i trasporti internazionali. In presenza di sintomi ai controlli, gli autisti stranieri non potranno entrare nel Paese mentre quelli turchi saranno messi in quarantena. In assenza di sintomi, per  il transito, i mezzi dovranno avere GPS ed  entrare e uscire dal Paese in 24 o 36 h (in base alla distanza dal valico),  prorogabile fino a 48 h in base alle condizioni di strada/meteo, e dovranno utilizzare percorsi/parcheggi/ristori designati. In assenza di sintomi, per i trasporti da/per la Turchia, gli autisti stranieri possono entrare senza essere sottoposti a quarantena a condizione che escano dal Paese in 72 h (prorogabili di altre 24 h in base alle condizioni di strade/meteo e procedure in dogana); gli autisti turchi possono lasciare il Paese senza aspettare 14 gg; sarà data priorità al trasporto di medicinali, forniture mediche e alimentari.
Sono ancora previste restrizioni ai Border Crossing Points con Iran e Iraq (il traffico non è consentito, potranno uscire solo  autisti stranieri ma non saranno riammessi). Ro-Ro operations sono consentite senza autisti. Nonostante le restrizioni, le merci stanno comunque arrivando a destinazione anche tramite l’applicazione di un sistema di cambio di trailer in una zona speciale e/o di autista:  (v. UND sito ufficiale). Al confine con Iran e Iraq
viene adottato un “libero scambio di contatti”: rimorchi, conducenti o container vengono scambiati al confine in modo che i conducenti non debbano entrare in Turchia. 

UCRAINA: prorogato fino al 22 giugno 2020 il divieto generale di ingresso per tutti gli stranieri, eccetto residenti e titolari di permesso di soggiorno. Restano sospesi fino al 15 giugno tutti i collegamenti aerei commerciali regolari (compresi quelli con l’Italia), in ingresso e uscita dal Paese, mentre i collegamenti internazionali via terra sono ripresi gradualmente a partire dal 22 maggio, salvo verifica delle condizioni di ingresso/transito nei Paesi confinanti. Il trasporto internazionale è permesso solo attraverso alcuni dei 219 valichi di frontiera ucraini (elenco dei valichi aperti).

UNGHERIA: a partire dal 18 maggio per entrare nel Paese è necessario presentare una richiesta online direttamente alla Polizia ungherese che  valuterà le singole richieste rilasciando eventualmente un lasciapassare per via telematica. L’ingresso è consentito per: esigenza di partecipazione a procedimenti amministrativi, attestati da apposita notifica o avviso da parte del Tribunale o Autorità giudiziaria ungherese; attività commerciale o altro lavoro la cui giustificazione è confermata da un Ente governativo amministrativo o un Ente pubblico autonomo previa presentazione di una lettera di invito; assistenza e/o cure sanitarie previa presentazione della prescrizione medica dell’Istituto sanitario o idonea documentazione medica; adempimento agli obblighi di esami derivanti dallo status di studente previo rilascio del certificato dell’Istituto d’istruzione;  attività di trasporto correlate a trasporto di persone ai fini del raggiungimento del luogo di lavoro, e ritorno al luogo di partenza, previa presentazione di certificato rilasciato dal datore di lavoro;  partecipazione a cerimonie funebri di congiunti. Gli autotrasportatori stranieri, in ingresso, in prossimità della frontiera ungherese, saranno sottoposti ad un controllo (i trasportatori asintomatici saranno ammessi nel Paese e non saranno sottoposti a quarantena, ma dovranno indossare mascherina e guanti in lattice durante tutta la durata del viaggio in Ungheria e dovranno lasciare tassativamente il Paese entro 24h dalla prima operazione di carico/scarico merci – i trasportatori sintomatici non saranno ammessi nel Paese). Per il trasporto in transito, presso i valichi di frontiera le Autorità indicheranno all’autotrasportatore il percorso obbligatorio da rispettare, con possibilità di effettuare una sosta solo presso le stazioni prestabilite. Il sito della ns. Ambasciata riporta gli ultimi aggiornamenti su controlli e procedure alla frontiera. Sospeso il calendario dei divieti di circolazione fino a nuova disposizione. 

 

AMERICHE

ANGUILLA: controlli sanitari nei confronti dei viaggiatori in arrivo dall’Italia. In presenza di sintomi, i passeggeri saranno sottoposti ad una quarantena di 14 gg presso centri di isolamento identificati.

ANTIGUA E BARBUDA: chiuso temporaneamente ai voli commerciali, per un periodo iniziale di due settimane, l’aeroporto internazionale VC Bird. Sospesi i voli charter, operati dalla Compagnia Blue Panorama, che collegano settimanalmente Antigua e Barbuda con Malpensa.

ARGENTINA: chiuse tutte le frontiere fino a data da definirsi; interrotti tutti i collegamenti aerei internazionali fino al 1 settembre.

BAHAMAS: divieto di ingresso per tutti gli stranieri. Quarantena per i cittadini e i residenti di ritorno.

BARBADOS: tutti i passeggeri provenienti dall’Italia saranno sottoposti ad una quarantena di 14 gg obbligatoria e monitorata. Saranno sottoposti a tale misura tutti i passeggeri, anche quelli che non presentano nessun sintomo (es. febbre), e qualsiasi decisione sarà rimessa alla discrezione del personale sanitario locale presente in aeroporto.

BELIZE: divieto di ingresso per tutti i viaggiatori provenienti dall’Italia.

BOLIVIA: chiuse le frontiere (consentito solo il rientro dei cittadini boliviani). Sospesi tutti i voli internazionali, i trasporti pubblici terrestri, interprovinciali e interdipartimentali.

BRASILE: in data 22 maggio, è stato esteso per altri 30 gg il divieto di ingresso nel Paese di stranieri di qualsiasi nazionalità. Il provvedimento non si applica a cittadini brasiliani, immigrati residenti, personale di missioni straniere e funzionari accreditati presso il Governo, stranieri che siano coniugi, compagni, figli, genitori o curatori di cittadino brasiliano, stranieri il cui ingresso sia autorizzato specificamente dal Governo per ragioni di interesse pubblico, trasporto merci, passeggeri in transito internazionale, e sosta tecnica per rifornimento, spostamenti di frontalieri in condizioni di reciprocità. 

CANADA: divieto di ingresso ai cittadini stranieri, con l’eccezione di residenti permanenti, equipaggi aerei, diplomatici, congiunti di cittadini canadesi e i cittadini statunitensi. Tutti i passeggeri in arrivo e in partenza in aeroporto devono indossare una maschina.

CILE: chiuse tutte le frontiere terrestri, marittime e aeree del Cile per il transito di stranieri. La misura non si applica alle merci. Sarà consentito uscire dal Paese, ma non rientrare, ad eccezione dei cileni e degli stranieri residenti che dovranno sottoporsi all’arrivo alla quarantena obbligatoria di 14 gg. 

COLOMBIA: sospesi tutti i voli nazionali e i collegamenti inter-urbani del Paese fino al 30 giugno e tutti i voli passeggeri internazionali fino al 31 agosto. Vietato l’ingresso a tutti i viaggiatori internazionali, inclusi i cittadini colombiani (se non espressamente autorizzati). Fino ad almeno il 30 giugno sono chiuse tutte le frontiere marittime, terrestri e fluviali.

COSTA RICA: dichiarato lo stato d’emergenza nazionale su tutto il territorio. Garantito l’ingresso in Costa Rica ai soli cittadini e ai residenti che si trovino attualmente all’estero ma con quarantena precauzionale di 2 settimane. Possono comunque partire i turisti presenti nel Paese, non avendo il Governo sospeso alcun volo. Si possono tuttavia registrare difficoltà nel raggiungere l’Italia, a seguito della progressiva riduzione del traffico aereo da/per l’Europa.

ECUADOR: sospesi i voli da e per l’Ecuador fino a data da definire. Sono ammessi solo voli speciali per rientro di ecuadoriani e stranieri residenti e per la partenza verso l’Europa di stranieri occasionalmente presenti nel Paese.

EL SALVADOR: vietato l’ingresso nel Paese a chiunque provenga dall’Italia.

GIAMAICA: chiusi i porti e gli aeroporti per i passeggeri. Le restrizioni non interessano il trasporto merci. 

GRENADA: divieto di ingresso per chiunque provenga da o abbia transitato in Italia.

GUATEMALA: chiuse tutte le frontiere aeree, marittime e terrestri.

GUYANA FRANCESE: ridotti i voli da/verso il Paese (consentiti solo i voli per motivi familiari imperativi, salute, spostamenti professionali non derogabili).

HAITI: dichiarato lo stato di emergenza e chiuso gli aeroporti e le frontiere marittime, aeree e terrestri.

HONDURAS: chiuse le frontiere aeree, terrestri e marittime fino a data da definirsi.  

ISOLE CAYMAN: divieto di ingresso nel Paese fino al 31 maggio 2020.

MARTINICA: le navi con più di mille persone a bordo (passeggeri ed equipaggio) non sono più autorizzate ad attraccare. Tutte le imbarcazioni da diporto attualmente ormeggiate in Martinica possono rimanere nel porto di scalo indipendentemente dalla loro bandiera, senza limiti di tempo.

NICARAGUA: i viaggiatori provenienti dall’Italia che presentano sintomi verranno trattati e posti in isolamento in attesa dei risultati del test. In assenza di sintomi, verranno indirizzati verso unità predisposte con la raccomandazione di indicare i loro spostamenti fino al completamento di 14 gg dalla data di uscita dall’Italia.

PANAMA: sospesi i collegamenti aerei internazionali fino al 22 giugno. Chiusi aeroporti e frontiere.

PARAGUAY: chiuse le frontiere fino a data da destinarsi.

PERU: sospeso il traffico aereo da/per Europa e Asia fino al 24 maggio (prorogabile).

REPUBBLICA DOMINICANA: chiuse le frontiere fino al 31 maggio. Le navi da crociera non possono attraccare nei porti dominicani.

SAINT LUCIA: tutti i viaggiatori che sono stati in Italia nei 14 gg precedenti all’arrivo saranno sottoposti a quarantena di 14 gg.

SAINT VINCENT E GRANADINES: tutti i viaggiatori che abbiano soggiornato/provengano dall’Italia sono tenuti in quarantena per 14 gg.

STATI UNITI: stato di emergenza nazionale. Sospeso temporaneamente e fino a nuovo ordine l’ingresso dei viaggiatori che, nei 14 gg precedenti l’ingresso stesso  siano stati fisicamente presenti in uno dei Paesi dell’Area Schengen, inclusa l’Italia.

SURINAME: divieto di ingresso per i viaggiatori provenienti dall’Italia. 

TURKS and CAICOS: divieto di ingresso fino al 1 giugno per tutti i viaggiatori (inclusi i residenti).

TRINIDAD E TOBAGO: divieto di ingresso per chi abbia soggiornato in Italia nei 14 gg precedenti la data di ingresso nel Paese.

URUGUAY: consentito l’ingresso nel paese solo ai cittadini uruguaiani ed ai residenti legali.

VENEZUELA: sospensione dei voli con l’Europa.

 

MEDIO ORIENTE

ARABIA SAUDITA: sospesi tutti i voli internazionali da/per l’Arabia Saudita e chiusi tutti i confini terrestri e marittimi fino a data da definirsi.

BAHAREIN: in assenza di sintomi, i viaggiatori italiani dovranno: completare un formulario sullo stato di salute, effettuare un tampone, aspettare il risultato del test negli appositi spazi indicati dalle autorità aeroportuali e, in caso di negatività, sottoporsi ad un autoisolamento per 14 gg presso le loro abitazioni, con monitoraggio delle autorità sanitarie locali, a seguito di registrazione che può essere effettuata o on line o chiamando il numero 444. Se sintomatici, saranno immediatamente trasferiti nei centri preposti dalle autorità.

EMIRATI ARABI UNITI: sospesi tutti i voli passeggeri (in arrivo, in uscita e in transito).  Ingresso consentito ai soli cittadini emiratini. E’ stata pertanto disposta la sospensione dell’esenzione di visto per tutti i cittadini dei Paesi Schengen ed il rilascio di tutte le altre tipologie di visto. Per  gli stranieri (anche i cittadini italiani) in possesso di un valido titolo di soggiorno negli EAU e temporaneamente all’estero, il re-ingresso è sospeso (consentito solo per specifici casi autorizzati dalle Autorità emiratine). Ai fini del reingresso, gli stessi dovranno contattare le Ambasciate degli EAU nei Paesi nei quali si trovano.

GIORDANIA: sospesi tutti i voli. Le frontiere terrestri e marittime sono chiuse a tutti i viaggiatori, ad eccezione del traffico merci. Tale provvedimento sarà valido fino alla fine di maggio.

IRAN: tutti i passeggeri in arrivo e in partenza dall’Iran devono sottoporsi a controlli sanitari obbligatori alle frontiere. Recarsi in aeroporto almeno 5h prima dell’orario di partenza, per svolgere la procedura dei controlli sanitari.

IRAQ: chiuse le frontiere con l’Iran e vietato l’ingresso ai viaggiatori che siano stati o abbiano anche solo transitato in Italia nei 14 gg precedenti il tentativo di ingresso in Iraq. In Kurdistan iracheno non possono entrare i viaggiatori che siano stati o abbiano transitato in Italia a partire dal 1 gennaio 2020. 

ISRAELE: vietato l’ingresso a tutti i cittadini stranieri provenienti dall’estero.

KUWAIT: sospeso il rilascio visti per i cittadini italiani, ad eccezione di delegazioni o casi specifici autorizzati da parte kuwaitiana. Sospesi i voli passeggeri da/per il Kuwait. 

LIBANO: vietato l’ingresso a tutti gli stranieri non residenti, eccetto personale diplomatico, della missione ONU UNIFIL e delle Organizzazioni Internazionali, delle società attive nelle prospezioni petrolifere. Attivi solo i trasporti di merci.

LIBIA: divieto di ingresso per i cittadini stranieri, attraverso tutti i valichi di frontiera del Paese (terrestri, marittimi o aeroportuali). 

OMAN: sospeso l’ingresso di tutti gli stranieri, con la sola eccezione dei cittadini dei Paesi del Consiglio di Cooperazione del Golfo e dei possessori di un visto di residenza in Oman valido. Disposto il divieto di espatrio per i cittadini omaniti.

PAKISTAN: esteso fino al 31 maggio la sospensione del traffico aereo inclusi voli charter e privati, salvo sporadiche e specifiche eccezioni per determinati voli e compagnie.

QATAR: vietato l’ingresso a tutti i cittadini stranieri, inclusi quelli in possesso di permesso di soggiorno, indipendentemente dalla nazionalità e dal paese di provenienza. Qatar Airways aprirà gradualmente ai viaggiatori dal 20 maggio (con l’Italia previste tre frequenze settimanali Malpensa-Doha).

TERRITORI PALESTINESI: i viaggiatori provenienti dall’Italia verranno sottoposti ad un periodo di quarantena di 14 gg presso centri specializzati.

 

ASIA E OCEANIA

AFGHANISTAN: rafforzati i controlli sanitari negli aeroporti per tutti i viaggiatori provenienti dall’Italia. Qualora si ravvisino alcuni dei sintomi tipici dell’infezione da COVID-19, è prevista una quarantena precauzionale presso strutture sanitarie pubbliche.

AUSTRALIA: divieto di ingresso per i viaggiatori che, nei 14 gg precedenti, abbiano soggiornato o transitato in Italia. Tali restrizioni all’ingresso non si applicano ai diplomatici, ai cittadini australiani, ai residenti permanenti e ai loro familiari più prossimi (coniugi, figli minori, tutori legali – non i genitori).

ARMENIA: prorogata fino al 13 giugno la chiusura della frontiera terrestre con divieto di ingresso nei confronti di tutti i viaggiatori stranieri. Il traffico merci è consentito

AZERBAIGIAN: sospesi tutti i collegamenti aerei internazionali e  chiusi i confini terrestri fino al 31 maggio. Sospeso il portale ASAN VISA per il rilascio del visto elettronico, è possibile richiedere un visto alle rappresentanze diplomatico-consolari dell’Azerbaigian. Per i viaggiatori che giungono in Azerbaigian, le autorità locali potranno disporre la quarantena obbligatoria o l’isolamento domiciliare da 7 a 14 gg, in base alle valutazioni condotte caso per caso. 

BANGLADESH: chiunque arrivi da un Paese dove sono stati registrati casi di coronavirus deve rimanere per14 gg in quarantena domiciliare o presso le strutture indicate dal governo del Bangladesh. Nel caso di quarantena domiciliare, la polizia monitorerà scrupolosamente l’osservanza di tale misura. Sono sospesi tutti i visti in arrivo fino a data da destinarsi per i cittadini di qualsiasi nazionalità.

BHUTAN: divieto di ingresso per tutti i turisti stranieri.

BRUNEI: misure restrittive sia per l’ingresso che per l’uscita dal Paese. Non è consentito l’ingresso nè il transito ai visitatori a breve termine. E’ possibile chiedere un’esenzione se si è sponsorizzati dal governo o da una società locale. Tutti i viaggiatori stranieri sono tenuti a sottoporsi al test per COVID-19 e a sostenere sia i costi del tampone, pari a 1.000 dollari del Brunei, che quelli dell’autoisolamento in una struttura designata. 

CAMBOGIA: non è più vietato, per i cittadini italiani, fare ingresso nel Paese. Si può entrare se muniti di visto come da normativa precedente alla pandemia, ma è obbligatorio certificato medico che attesti la negatività al COVID19, rilasciato non più di 72h prima del viaggio, e avere una polizza sanitaria valida per tutto il periodo di permanenza nel Paese e con un massimale non inferiore a $50.000. All’arrivo, le Autorità di frontiera accompagneranno chi arriva in apposite strutture governative dove verrà effettuaro un test COVID. Gli interessati dovranno in ogni caso rimanere nella struttura designata fino all’arrivo dei risultati del test. Se un passeggero di un determinato volo risulterà positivo, tutti i passeggeri di quel volo dovranno affrontare un periodo minimo di 14 gg di quarantena in una struttura governativa. Se tutti i passeggeri del volo risultano negativi al test, potranno soggiornare presso le rispettive abitazioni durante i 14 gg di quarantena obbligatoria; al 13° giorno, le Autorità sanitarie locali sottoporranno ogni passeggero ad un nuovo test.

CINA: sospeso l’ingresso di tutti i cittadini stranieri, anche residenti (eccezioni per i titolari di visto diplomatico, servizio, cortesia e per alcuni casi particolari – membri di equipaggio aereo e navale). Possono fare domanda di visto stranieri con necessità di svolgere attività di commercio, scientifiche e tecnologiche o per emergenza umanitaria. In molte città, inclusa Pechino, c’è l’obbligo di 14 gg di quarantena presso la propria dimora o presso punti di isolamento (alberghi o strutture dedicate) per chi è in arrivo dall’estero.

COREA DEL SUD: quarantena obbligatoria di 14 gg per tutti i viaggiatori in arrivo nel Paese, a prescindere dalla loro cittadinanza o provenienza. Chi arriva e non ha una residenza in Corea, dovrà auto-isolarsi a spese proprie nelle strutture indicate dalle autorità di immigrazione all’ingresso (100.000 Won sudcoreani pari a circa €70/giorno). Previste eccezioni alla quarantena per visti diplomatici e nel caso di viaggi d’affari e per motivi accademici o umanitari previo ottenimento di un apposito certificato da parte dell’Ambasciata coreana competente al rilascio del visto d’ingresso.

FIGI: divieto di accesso per tutti i cittadini stranieri che siano stati in Italia nei 14 gg precedenti l’arrivo.

FILIPPINE: è autorizzato l’accesso solo ed esclusivamente ai funzionari governativi e internazionali (e loro familiari), agli equipaggi degli aeromobili e ai coniugi e figli di cittadini filippini. Ai passeggeri che non rientrano in tali categorie verrà negato l’ingresso.

GEORGIA: sospesi tutti i collegamenti aerei, con l’eccezione di quelli approvati dal Governo georgiano, sino al 1 luglio 2020. Divieto di ingresso nel Paese per tutti i cittadini NON georgiani, con alcune limitatissime eccezioni (tra cui: i detentori di passaporti diplomatici e le loro famiglie; famiglie miste, laddove uno dei coniugi o il loro figlio minore sia cittadino georgiano). Prevista inoltre una quarantena obbligatoria di 14 gg per chi, in virtù delle eccezioni predette, riesca a fare ingresso nel Paese dall’estero.

GIAPPONE: vietato l’ingresso con effetto di immediato respingimento alla frontiera a tutti coloro che provengano dal territorio italiano o che vi siano stati nei 14 gg precedenti all’arrivo sul territorio giapponese. E’ stata sospesa la validità fino al 31 maggio (prorogabile) dei visti emessi dal Consolato e dall’Ambasciata giapponese in Italia (ovvero l’etichetta incollata nel passaporto che serve per il primo ingresso in Giappone).

HONG KONG: quarantena obbligatoria di 14 gg per i viaggiatori provenienti dall’Italia. 

INDIA: sospesi fino al 31 maggio i voli interni e quelli internazionali. Sospesa, fino alla riattivazione dei voli internazionali, la validità di tutti i visti già emessi (eccetto quelli diplomatici, di servizio, per funzionari ONU/OOII, di lavoro, di progetti). Sospeso inoltre, sempre fino alla riattivazione dei voli internazionali, il beneficio di entrata senza obbligo di visto per gli stranieri titolari di passaporto OCI. Alcuni stati hanno revocato le restrizioni, consentendo di trasportare più merci via terra, via aerea e via mare.

INDONESIA: a tutti i cittadini stranieri è vietato l’ingresso e il transito. Disposto il divieto di trasporto stradale, ferroviario, aereo e marittimo per i passeggeri. I voli internazionali non sono interessati.

ISOLE MARSHALL: divieto di ingresso (per via area o via mare) sino al 5 giugno 2020 a tutti gli stranieri. 

KAZAKISTAN: i viaggiatori provenienti dall’estero sono tenuti a osservare un periodo di isolamento di 48h presso strutture ospedaliere specializzate, dove saranno sottoposti ad appositi esami clinici per escludere l’infezione da Covid-19. In caso di negatività al virus, dovranno osservare un periodo di isolamento domiciliare per i restanti 12 gg.  İn caso di positività, saranno invece ricoverati in apposite strutture ospedaliere. E’ disponibile una nota per per il trasporto di merci e passeggeri. L‘Ambasciata del Kazakistan segnala che, per entrare nel Paese, gli autotrasportatori con cittadinanza degli Stati UE, dal 1° giugno 2020, dovranno avere il visto KZ  e non vi sarà alcuna ulteriore estensione alla sospensione del regime di esenzione dal visto. Le richieste di visto dovrebbero essere elaborate entro 5 gg.

MALAYSIA (agg. 29/05): divieto d’ingresso per gli stranieri. Il transito permesso senza uscire dall’area aeroportuale (non consentito il transito tra due aeroporti). Ai cittadini italiani con Permanent Residency in Malesia è consentito l’ingresso ma dovranno sottoporsi a screening sanitario e quarantena di 14 gg presso strutture sanitarie designate dalle locali Autorità, al costo di almeno 150 ringgit/giorno. Con le stesse modalità possono entrare anche i detentori del permesso di soggiorno Malaysia My Second Home (MM2H) che hanno effettuato nei 14 gg precedenti un test Covid-19 con esito negativo. 

MALDIVE: divieto di ingresso per i viaggiatori provenienti o in transito dall’Italia nei 14 gg precedenti l’arrivo alle Maldive. 

MONGOLIA: divieto di ingresso per tutti i viaggiatori provenienti dall’Italia.

MYANMAR: divieto temporaneo di atterraggio per tutti i voli passeggeri commerciali.

NEPAL: chiusi tutti i valichi terrestri e blocco dei voli internazionali (esclusi cargo e voli di rimpatrio) fino al 2 giugno.

NUOVA CALEDONIA: sospesi i voli internazionali in ingresso e sospesi i trasporti marittimi e gli autobus interurbani della linea RAI. Divieto di ingresso dalle acque internazionali verso le acque interne e territoriali per navi da crociera, pescherecci e imbarcazioni da diporto e divieto di navigazione nelle acque interne e territoriali per le navi destinate al trasporto passeggeri e per le imbarcazioni da diporto (a causa di un peggioramento delle condizioni meteorologiche, le navi e le imbarcazioni che si trovano nelle acque interne e territoriali devono mettersi al sicuro secondo le modalità indicate) .

NUOVA ZELANDA: divieto di ingresso per i viaggiatori provenienti dall’Italia. A chi si trovi in Nuova Zelanda e debba raggiungere Auckland o l’aeroporto internazionale Christchurch per rientrare in Italia, è consentito l’uso di voli interni. In particolare, a chi debba spostarsi sul territorio neozelandese per le ragioni indicate, è consentito prendere un mezzo proprio (auto, anche a noleggio, o veicolo guidato da amici/parenti), un taxi o un servizio di condivisione del trasporto, trasporto pubblico via terra, voli interni. 

POLINESIA FRANCESE: sospesi gli scali di navi da crociera fino al 15 aprile 2020, con possibilità di estensione.

SAMOA: i viaggiatori provenienti (o in transito) dall’Italia saranno ammessi nel Paese solo se abbiano trascorso 14 gg di quarantena in un Paese in cui non siano occorsi casi di coronavirus e posseggano certificazione medica che escluda il contagio. 

SINGAPORE: vietato l’ingresso a Singapore e il transito dall’aeroporto di Changi a tutti i viaggiatori che abbiano soggiornato o siano transitati in Italia.

SRI LANKA: respingimento alla frontiera per i passeggeri provenienti dall’Italia.

TAGIKISTAN: divieto di ingresso per i viaggiatori provenienti dall’Italia.

TAIWAN: prorogato fino a data da destinarsi il divieto di ingresso per tutti i cittadini stranieri. Sono esenti dal provvedimento quanti dispongano di un permesso di soggiorno (Alien Resident Certificates) o di documenti che dimostrino la presenza a Taiwan per servizio diplomatico o in relazione all’esecuzione di contratti d’affari.

THAILANDIA: chiuse tutte le frontiere terrestri fino a data da definirsi. Divieto di ingresso per tutti gli stranieri.

TIMOR EST: divieto  di ingresso nel Paese per i viaggiatori che abbiano soggiornato/transitato nelle ultime 4 settimane in Italia.

TONGA: dichiarato lo stato di emergenza fino al 15 maggio. Chiuse le frontiere con divieto d’ingresso a tutti gli stranieri e sospesi tutti i voli internazionali, ad eccezione di quelli approvati dal Ministero della Salute.

TURKMENISTAN: sospeso il rilascio di visto ai cittadini dei Paesi in cui sono stati accertati casi conclamati di infezione. 

UZBEKISTAN: sospesi i collegamenti aerei, ferroviari e stradali con l’estero fino al 30 giugno. 

VIETNAM: temporaneamente sospeso l’ingresso di tutti gli stranieri, ad eccezione di diplomatici, delegazioni ufficiali e lavoratori altamente qualificati, che rimangono comunque sottoposti all’obbligo di quarantena. 

 

AFRICA

ALGERIA: Chiuse tutte le frontiere terrestri, salvo casi eccezionali da concordare di comune accordo con i Paesi interessati (a chi sarà eccezionalmente consentito l’ingresso sarà imposta una quarantena obbligatoria per 14 gg in una struttura individuata dall’autorità sanitaria competente). Sospesi tutti i voli internazionali e i collegamenti marittimi da/per l’Algeria, ad eccezione di voli specialmente autorizzati e trasporti cargo e navali.

ANGOLA: divieto di ingresso per tutti i cittadini non angolani provenienti dall’Italia. In caso di arrivo presso l’aeroporto di Luanda è previsto il rimpatrio forzato.

BENIN: prevista la limitazione dell’attraversamento delle frontiere terrestri solo ai casi di estrema necessità, in coordinamento con i Paesi confinanti. Per tutti i cittadini stranieri e beninesi, provenienti dall’estero, obbligo di quarantena di 14 gg presso la propria abitazione o un hotel di propria scelta, se valutati adeguati dalle competenti dalle Autorità, o nelle strutture alberghiere indicate dal Governo.

BOTSWANA: sospeso il rilascio di visti alle frontiere e presso tutte le ambasciate a favore di persone provenienti dalle aree ad alto rischio. I visti già rilasciati sono cancellati con effetto immediato e fino a data da destinarsi.

BURUNDI: i viaggiatori provenienti dall’Italia saranno sottoposti ad una quarantena di 14 gg, presso una struttura appositamente indicata dalle Autorità locali e a carico di queste ultime.

CAPO VERDE: sospensione dei voli charter diretti da/per l’Italia.

CIAD: chiuse le frontiere aeree fino al 31 maggio, con possibilità di ulteriore proroga.

CONGO-BRAZZAVILLE: chiuse le frontiere terrestri e aeroportuali. Consentiti i voli cargo.

COSTA D’AVORIO: controlli termici per i passeggeri in arrivo. In caso di sintomi, le autorità potranno disporre l’isolamento a scopo precauzionale.

EGITTO: tutti i voli da/per l’Egitto sono sospesi fino a data da destinarsi. 

ERITREA: i cittadini italiani che si recheranno in Eritrea saranno posti in stato di quarantena per una durata di 14 gg presso un’apposita struttura ospedaliera.

ETIOPIA: ai viaggiatori in arrivo dall’Italia è richiesto l’isolamento domiciliare e di evitare contatti sociali per un periodo di 14 gg. Durante il periodo di isolamento, le autorità sanitarie effettueranno un monitoraggio attivo con chiamate giornaliere per verificare le condizioni di salute del viaggiatore. L’unità di emergenza sul COVID-19 presso l’Istituto Etiopico di Salute Pubblica è contattabile h24, dall’Etiopia, al numero telefonico 8335. In caso di sospetto contagio, i cittadini stranieri potrebbero essere collocati in quarantena (la cui durata è stabilita caso per caso in base alla diagnosi) presso appositi centri di isolamento.

GABON: sospesi tutti i voli internazionali, chiuse le frontiere terrestri, marittime e aeree e sospeso il rilascio di visti turistici per chiunque provenga da Paesi con contagio.

GAMBIA: chiuse le frontiere aeree e terrestri fino al 18 maggio. In caso di sospetto contagio, la struttura sanitaria di riferimento è il Medical Research Council (Unit of The Gambia). 

GHANA: divieto temporaneo ai viaggiatori che negli ultimi 14 gg hanno viaggiato in paesi con contagio. Tale divieto non si applica ai cittadini del Ghana o agli stranieri con permessi di residenza del Ghana in corso di validità. 

GIBUTI: chiuso l’aeroporto internazionale di Gibuti e tutto il traffico passeggeri, mentre resta attivo il traffico merci.

GUINEA EQUATORIALE: divieto di ingresso per tutti i viaggiatori provenienti dall’Italia.

GUINEA BISSAU (agg. 28/05): riaperta formalmente la circolazione internazionale, benché non siano ancora note le tempistiche reali di ripresa dei voli.

GUINEA: imposto un periodo di quarantena obbligatoria a tutti i viaggiatori provenienti dall’Italia.

KENYA: divieto di ingresso per i viaggiatori provenienti dall’Italia.

LESOTHO: per i viaggiatori provenienti dall’Italia è previsto un periodo di autoisolamento di 14 gg.

LIBERIA: tutti i visitatori provenienti dall’Italia di osservare un periodo di isolamento obbligatorio di 14 gg.

MADAGASCAR: sospesi tutti i voli internazionali. Interrotti i collegamenti con le isole di Reunion e Mayotte. 

MAROCCO: interrotti tutti i collegamenti con l’estero: sospesi quelli aerei fino al 15 giugno; sospesi tutti i mezzi di trasporto pubblico e privato interurbano; divieto di circolazione, salvo spostamenti (autocertificati con apposito attestato) motivati da ragioni lavorative, acquisto di beni di prima necessità nelle vicinanze del proprio domicilio, ragioni di salute, acquisto di medicinali ed emergenze improvvise); coprifuoco notturno dalle ore 19 alle ore 5 durante il Ramadan ed interdizione assoluta agli spostamenti, salvo che per urgenze mediche e per coloro che sono impiegati in attività vitali ed essenziali. 

MAURITANIA: sospesi tutti i collegamenti con l’estero e di tutti i mezzi di trasporto pubblico e privato interurbano.

MAURITIUS: chiusi i confini sia per gli stranieri che per cittadini mauriziani e residenti.

MOZAMBICO: quarantena domiciliare obbligatoria (con controlli periodici da parte delle Autorità sanitarie), per un periodo di 14 gg, per tutti i passeggeri in arrivo da Paesi di trasmissione attiva del Coronavirus.

NAMIBIA: chiuse le frontiere, chiusi i porti e sospesi i collegamenti aerei domestici e internazionali. E’ consentito esclusivamente il trasporto di merci essenziali e il rientro in Namibia per cittadini e residenti, che devono comunque sottoporsi ad isolamento per 14 gg sotto supervisione in struttura governativa.

NIGER: tutti coloro che provengono da Paesi con contagio saranno sistematicamente messi in quarantena presso il loro domicilio, con due visite di controllo giornaliere da parte di medici locali.

NIGERIA: prorogata la chiusura di tutti gli aeroporti ai voli internazionali di linea (in arrivo o partenza) fino al 4 giugno.

REPUBBLICA DEMOCRATICA DEL CONGO: tutti i passeggeri in arrivo, non importa la provenienza, verranno sottoposti a controlli preventivi. Chiunque presenti segni febbrili verrà posto in quarantena presso ospedali pubblici locali.

RUANDA: le autorità locali hanno disposto la sospensione di tutti i voli passeggeri da/per l’aeroporto internazionale di Kigali e la chiusura delle frontiere terrestri (tranne per i cargo) fino a nuovo avviso. 

SAO TOME’ E PRINCIPE: divieto di ingresso per i viaggiatori provenienti dall’Italia.

SENEGAL (agg. 29/05): sospesi tutti i collegamenti aerei e chiuse le frontiere terrestri fino al 2 giugno. 

SEYCHELLES: ingresso non consentito a chiunque arrivi dall’Europa fino a nuovo avviso.

SIERRA LEONE: i viaggiatori stranieri che abbiano soggiornato in Italia nei 14 gg precedenti l’arrivo nel Paese saranno sottoposti ad un regime di quarantena di 14 gg. 

SOMALIA: sospesi tutti i voli internazionali fino a data da destinarsi. 

SUDAFRICA: chiusura temporanea delle frontiere, eccetto che per favorire il rimpatrio dei sudafricani e quello degli stranieri residenti, sospensione pertanto dei collegamenti aerei domestici e internazionali.

SUDAN: vietato, fino al 30 luglio prossimo, l’ingresso in Sudan ai cittadini dei Paesi in cui maggiore è l’incidenza accertata del virus, tra cui l’Italia, anche se già in possesso di visto o permesso di soggiorno e indipendentemente dalla loro provenienza.

SWAZILAND: divieto di ingresso per i viaggiatori provenienti dall’Italia.

TANZANIA: riaperti i voli internazionali  e annullata la quarantena obbligatoria per i viaggiatori in ingresso. I turisti in ingresso dovranno, tuttavia, essere in possesso di un certificato che dichiari la negatività al virus.

TUNISIA: chiuse le frontiere terrestri e marittime e adottate misure restrittive all’interno del Paese.

UGANDA (agg. 28/05): sospesi i voli passeggeri e chiuse le frontiere terrestri. E’ consentito il traffico merci (inclusi i voli cargo), a condizione che vengano adottati precisi dispositivi sanitari indicati dalle autorità locali.

ZAMBIA: l’aeroporto internazionale Kenneth Kaunda di Lusaka è l’unico aeroporto operativo; i confini terrestri sono tutti aperti. I passeggeri in arrivo all’aeroporto internazionale di Lusaka, così come ad ogni altro punto d’ingresso del paese, anche se asintomatici, vengono sottoposti ad una quarantena obbligatoria (a spese del viaggiatore) di un minimo di 14 gg presso strutture governative.

ZIMBABWE: lockdown nazionale fino a data da destinarsi. I voli internazionali  in arrivo/partenza sono fortemente ridotti. Le frontiere sono aperte solo ai cittadini e ai residenti stranieri che all’arrivo devono presentare un certificato medico di non infezione a Covid-19. Le autorità sanitarie locali si riservano il diritto di collocare qualsiasi caso ritenuto sospetto, compresi quelli senza sintomi, in un apposito centro di quarantena per 21 gg. 

Rif.

Alessandra Amato – Tel. 0577257230 – e-mail: a.amato@confindustriatoscanasud.it